MILANO - L'economia occidentale prova a ripartire, mentre quella indiana mostra i primi segni di rallentamento. A cominciare dall'industria locale dei diamanti, concentrata nella città di Surat (Stato nord settentrionale del Gujarat) sta attraversando una profonda crisi dall'inizio dell'anno a causa del calo della domanda e della diffusione delle più economiche gemme sintetiche. Lo riporta oggi il quotidiano economico The Business Standard. A causa del pesante indebitamento, diverse aziende sono state costrette a tagliare i costi del personale: tra licenziamenti, riduzioni dello stipendio o delle ore lavorative, sono è stato colpito il 70-80% degli addetti.
Per far fronte alla crisi, le industrie potrebbero sospendere per un periodo di tempo le importazioni di diamanti grezzi "ma una decisione in tal senso non è stata ancora presa" ha detto Dinesh Navadia, presidente della Surat Diamond Association. Un blocco temporaneo era già stato introdotto durante la crisi globale del 2008. Nei mesi di aprile e maggio, le esportazioni di diamanti tagliati sono crollate del 10% secondo i dati del Gems and Jewellery Export Promotion Council (Gjepc). Da diversi anni l'India è diventata il polo mondiale del taglio e ripulitura delle gemme. Il 90% dei diamanti sono lavorati nei laboratori di Surat grazie al basso costo della mano d'opera e alla sicurezza.
Lo scorso anno il premier Narendra Modi, durante una visita del russo Vladimir Putin, ha siglato un accordo con il colosso pubblico Alrosa per consentire la vendita diretta in una 'zona economica speciale' presso la Borsa dei Diamanti di Mumbai. Il progetto, dovrebbe diventare operativo a breve e consente di eliminare gli intermediari concentrati sulle piazze di Anversa e Tel Aviv.
Per far fronte alla crisi, le industrie potrebbero sospendere per un periodo di tempo le importazioni di diamanti grezzi "ma una decisione in tal senso non è stata ancora presa" ha detto Dinesh Navadia, presidente della Surat Diamond Association. Un blocco temporaneo era già stato introdotto durante la crisi globale del 2008. Nei mesi di aprile e maggio, le esportazioni di diamanti tagliati sono crollate del 10% secondo i dati del Gems and Jewellery Export Promotion Council (Gjepc). Da diversi anni l'India è diventata il polo mondiale del taglio e ripulitura delle gemme. Il 90% dei diamanti sono lavorati nei laboratori di Surat grazie al basso costo della mano d'opera e alla sicurezza.
Lo scorso anno il premier Narendra Modi, durante una visita del russo Vladimir Putin, ha siglato un accordo con il colosso pubblico Alrosa per consentire la vendita diretta in una 'zona economica speciale' presso la Borsa dei Diamanti di Mumbai. Il progetto, dovrebbe diventare operativo a breve e consente di eliminare gli intermediari concentrati sulle piazze di Anversa e Tel Aviv.