Economia

Fmi, la storia insegna. Solo un forte taglio del debito salverà la Grecia

(ap)
Ogni volta che il Fondo monetario internazionale è intervenuto con variazioni marginali, la crisi dei Paesi coinvolti è stata solo rinviata. Per Atene - scrivono gli economisti - "la situazione è insostenibile, il debito volerà al 200% del Pil"
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MILANO - La Grecia ha bisogno di un profondo taglio del debito. Pensieri e parole messi nero su bianco da parte del Fmi che nella sua ultima analisi sottolinea come la prolungata chiusura delle banche e l'imposto controllo sui capitali stia ulteriormente deteriorando la situazione economica del Paese rendendo quasi impossibile il pagamento dei debiti. Il Fondo monetario internazionale stima ora che il debito salga al 200% del Pil nei prossimi due anni: una soglia insostenibile. Per questo sul piatto ci sono solo due reali opzioni: la prima prevede una profonda ristrutturazione che porti le scadenze dei titoli ellenici oltre i 30 anni con nuove forme di assistenza finanziaria; la seconda prevede un netto taglio del debito. "La scelta - scrive il Fmi - spetta ai partner europei". Washington non lo dice, ma la sua opzione preferita è la seconda. E d'altra parte basta rileggere la storia dei recenti salvataggi: ogni volta che il Fondo è intervenuto con tagli marginali, le soluzioni sono state temporanee, quando invece l'azione è stata di largo respiro i Paesi coinvolti hanno ritrovato la forza di ripartire.
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(elaborazione grafica di Giacomo De Panfilis)
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