Economia

Borsa, l'agenda dei mercati: occhi sulla Fed

Gli investitori si concentrano sul calo delle materie prime e sugli indizi che arriveranno dalla Banca centrale Usa sull'aumento del costo del denaro. Raffica di dati, dal Pil degli States alla disoccupazione in Italia e Germania, passando per l'inflazione

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MILANO - I mercati hanno avviato la settimana con il crollo choc di Shanghai e con un occhio alla partita greca, dove si attende il via libera perché ripartano gli scambi azionari e partano le trattative sul terzo piano d'aiuti. L'evoluzione della situazione di Atene resta importante, ma da qualche giorno i mercati sono tornati a concentrarsi altrove, convinti che ormai la partita ellenica sia destinata a soluzione. In una settimana di alti e bassi, Milano è reduce da una perdita di un punto percentuale circa. Sono state le materie prime le vere protagoniste, con le vendite sull'oro che hanno portato le quotazioni ai minimi da cinque anni; anche il petrolio ha segnato netti ribassi, così come le commodity nel loro complesso. Se sul lingotto hanno pesato i dati sulle riserve cinesi, inferiori alle aspettative, nel resto del settore pesa la prospettiva di un rialzo del costo del denaro della Fed. Proprio il board della Banca centrale Usa sarà uno degli appuntamenti cardine di una settimana che - a dispetto del periodo estivo - è densa di avvenimenti da segnare sul calendario. Ecco i principali.
 
Lunedì 27 luglio. La Germania pubblica i dati Ifo sulla fiducia delle imprese. Gli Stati Uniti gli ordini di beni durevoli e l'indice manifatturiero della Fed di Dallas. Banca d'Italia diffonde i dati su Moneta e altre informazioni sul bilancio delle Imf residenti.
 
Martedì 28 luglio. L'Istat diffonde i dati sulla fiducia delle imprese e dei consumatori, relativi al luglio 2015. Dal Regno Unito arrivano i dati sull'andamento del Pil, dagli Stati Uniti il Pmi composito, la fiducia dei consumatori e l'indice sulla manifattura della Fed di Richmond.
 
Mercoledì 29 luglio. In Giappone arrivano i dati sulle vendite al dettaglio. Da Germania e Francia le rilevazioni sulla fiducia dei consumatori. Nel Regno Unito e negli Stati Uniti, l'andamento delle ipoteche. Ma è soprattutto alla Fed che si guarda, con il board che si riunisce per decidere dei tassi d'interesse: attenzione alle indicazioni che arriveranno sulle prossime mosse.
 
Giovedì 30 luglio. La giornata inizia con la produzione industriale del Giappone. La Bce pubblica il bollettino economico, dalla Germania arrivano i dati su disoccupazione e inflazione. L'Eurozona rileva l'andamento della fiducia dei consumatori. Ancora centrali gli Usa, con il Pil (reduce da un -0,2% e con gli analisti che si attendono un +2,5%) e l'andamento delle richieste di disoccupazione (sono ai minimi da 40 anni).
 
Venerdì 31 luglio. Ancora il Giappone apre con la disoccupazione e l'inflazione. Discorso simile in Italia, dove l'Istat diffonde la stima provvisoria dei dati sugli occupati e i disoccupati di giugno, poi la stima provvisoria sull'inflazione di luglio. Disoccupazione in arrivo anche per l'Eurozona, mentre in Germania si guarda alle vendite al dettaglio. Negli Usa, in arrivo l'andamento della fiducia tracciata dall'Università del Michigan.