Economia

Crescono i contratti a tempo indeterminato

Gli assunti fissi a giugno sono meno del 20%, ma sono in aumento rispetto allo scorso anno quando il saldo fu negativo. Grazie agli incentivi, proseguono le trasformazioni delle assunzioni a tempo

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MILANO - Crescono i contratti a tempo indeterminato: a giugno sono stati 145.620, pari al 17,7% delle nuove attivazioni. Lo rileva il ministero del Lavoro spiegando che lo scorso anno furono 109.202, con un'incidenza del 13,5%. La parte del leone, però, continuano a farla i contratti a tempo determinato che sono stati 565.191 pari al 68,8% del totale. Sommando anche i nuovi apprendistati e le collaborazioni le attivazioni sono state 821.544, 15mila in più dello scorso anno.

Un altro dato rilevante è che - grazie agli incentivi fiscali - sempre a giugno sono state 34.651 le trasformazioni di rapporti di lavoro a tempo determinato in rapporti a tempo indeterminato, mentre erano 27.226 nello stesso periodo del 2014. Le cessazioni sono state invece 760.446. Di queste, 155.388 fanno riferimento a contratti a tempo indeterminato, 470.672 a tempo determinato, 13.639 sono relative a contratti di apprendistato, 70.361 a collaborazioni e 50.386 a forme di lavoro classificate nella voce "Altro".

Nel complesso, quindi, il saldo dei contratti a tempo indeterminato è positivo solo grazie alle trasformazioni di tempi determinati: rispetto alla scorso anno, però, si notano i segnali di ripresa. A giugno 2014, trasformazioni incluse, il saldo per i contratti fissi era stato negativo di quasi 15mila unità.