Economia

Ecco la mappa del Demanio: 47mila beni da 60 miliardi di euro

L'Agenzia pubblica una piattaforma per monitorare la dislocazione di immobili e terreni di proprietà pubblica. Il valore di libro è di 58,95 miliardi, ma non è assimilabile a valori di mercato. Nel Lazio la maggiore concentrazione, la sola Roma vale un quarto del totale
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MILANO - Il patrimonio immobiliare dello Stato, affidato all'Agenzia del Demanio, ha un valore di libro di poco sotto i 60 miliardi di euro: oltre 47mila beni censiti, 32.691 fabbricati e 14.351 aree, che valgono rispettivamente 54,1 e 4,78 miliardi. Sono i dati che emergono dalla piattaforma OpenDemanio che l'Agenzia ha lanciato online: una mappa dell'Italia con i dati consolidati annualmente nel Conto Patrimoniale dello Stato sulla base della tipologia, della categoria di appartenenza e della distribuzione degli immobili, aggregati per Regione e Provincia. "Come Istituzione pubblica abbiamo un dovere di responsabilità e siamo convinti che solo da una piena collaborazione con tutti gli interlocutori pubblici e privati possano scaturire iniziative in grado di contribuire allo sviluppo dei territori nei quali i beni sono inseriti", ha dichiarato Roberto Reggi, inaugurando la piattaforma.

I DATI: i numeri del patrimonio

Il patrimonio dello Stato si distingue in "disponibile", gestito secondo le norme del diritto privato, e "indisponibile", destinato a scopi pubblici. Sul primo fronte si hanno, ad esempio, gli immobili residenziali, i terreni agricoli, le eredità devolute, le donazioni, i beni immobili vacanti, gli immobili devoluti per debiti d'imposta, i beni in corso di trasferimento agli Enti Territoriali per il Federalismo demaniale. Sul secondo versante si catalogano i beni in uso strumentale alle Pa centrali, la dotazione del Presidente della Repubblica, le miniere, i beni confiscati alla criminalità organizzata, i beni in uso gratuito e perpetuo ad università ed enti ecclesiastici, l'edilizia residenziale pubblica non ancora trasferita agli Enti Locali. Il Demanio Storico Artistico è costituito infine da quei beni per i quali il Ministero ha riconosciuto un particolare interesse, richiedendo garanzie di conservazione e di corretta destinazione d'uso.

Il patrimonio disponibile, pur ricoprendo in numero il 28% del totale degli edifici con oltre 9mila unità, in valore si limita al 2,9%: poco più di un miliardo e mezzo. "Solo una piccola parte" dei beni disponibili, includendo anche le aree, "si presta all’inserimento in percorsi di vendita o valorizzazione", scrive il Demanio sul sito. "La restante quota è composta da quei beni che per loro natura non ne consentono una gestione proattiva o economicamente redditizia, quali: terreni di scarso valore, strade o piazze, infrastrutture, ricoveri antiaerei, argini, etc".

La piattaforma mostra anche una divisione territoriale dei beni. Non sorprende il fatto che sia la Regione della Capitale, il Lazio, a disporre del 13,6% del patrimonio complessivo, con 5.850 beni per un valore di libro di 17,2 miliardi. La sola Roma vale oltre 15 miliardi di euro, un quarto del totale italiano. A seguire, si trovano il Veneto (9,08% dei fabbricati), la Puglia (7,9%), Sicilia e Toscana (7,39 e 7,37%), poi Piemonte e Lombardia. Una percentuale da prefisso telefonico (0,44%) si trova in Valle d'Aosta.