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Mutui casa, semestre a tutto gas

Le erogazioni sono cresciute del 76,2% rispetto al 2014, a 20,7 miliardi; solo il 20% è rappresentato da surroghe. Bankitalia: per il mattone prezzi stabili nel secondo trimestre. In ripresa anche i finanziamenti alle imprese e alle famiglie: i crediti alle società sono aumentati del 16,3% nel periodo gennaio-giugno

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MILANO - Segnali di ripresa dal mondo del credito e dei finanziamenti per l'acquisto della casa. Secondo le rilevazioni dell'Abi (relative ad un campione di banche che coprono l'80% del mercato) nel primo semestre dell'anno i mutui immobiliari sono aumentati del 76,2% rispetto ad un anno fa, passando da 11,794 miliardi a 20,777. Si tratta, per l'80% dell'erogato, di nuovi mutui mentre il restante 20% è rappresentato da surroghe (vecchi mutui trasferiti su un nuovo istituto bancario). Il dato, in forte miglioramento quindi, è superiore anche alle erogazioni nel primo semestre 2013 e 2012. Nel primo semestre il tasso variabile rappresentano ancora il 52,8% delle nuove erogazioni ma giugno ha fatto segnare un grande ritorno del tasso fisso: il 60% delle nuove erogazioni infatti ha queste caratteristiche.

Del resto segnali di ripresa sul fronte della casa arrivano anche da Bankitalia, che nel consueto sondaggio congiunturale evidenzia, per il secondo trimestre 2015, la riduzione degli agenti immobiliari che dichiarano un calo dei prezzi di vendita delle case; in aumento invece gli agenti che segnalano prezzi stabili. In diminuzione però anche la domanda, rispetto ai primi tre mesi dell'anno, probabilmente per l'approssimarsi del periodo estivo.

Cominciano a riaprirsi anche i rubinetti del credito: nei primi sei mesi, informa l'Abi, i finanziamenti alle imprese sono cresciuti del 16,3% rispetto ad un anno prima, mentre il credito al consumo alle famiglie è aumentato del 18,2%.