MILANO - La settimana di Ferragosto di preannuncia fiacca per i mercati del Vecchio continente concentrati soprattutto sullo stato delle trattative tra la Grecia e i creditori internazionali. Sabato è arrivata l'apertura da Ue, Bce e Fmi alla riforme proposte da Atene: il documento dei creditori internazionali sarà discusso nel weekend dal governo ellenico e in caso di intesa, il Parlamento greco potrebbe deliberare sin da giovedì accelerando i tempo per il via libera dai ministri delle finanze dell'Eurozona sbloccando gli 86 miliardi di aiuti già dal prossimo 20 agosto. Berlino, però, frena.
Dal punto di vista macroeconomico attenzione ai consumi in Cina e allo stato dei prestiti: i mercati cercano di capire se in Oriente sia esplosa una bolla finanziaria, oppure ci siano altri spazi di crescita. Più in generale l'attenzione si sposa verso gli ultimi giorni della settimana, giovedì dagli Stati Uniti arriveranno i dati sulle vendite al dettaglio, mentre venerdì i principali paesi dell'Eurozona comunicheranno il Pil nel secondo trimestre dell'anno, mentre da Bruxelles arriverà il dato aggregato dell'inflazione.
Numeri che serviranno alla Bce per fare il punto sullo stato dell'economia a sei mesi dal lancio del quantitative easing che ha allentanto le tensioni sui debiti pubblici iniettando una montagna di denaro nel sistema economico.
Martedì.
Italia: inflazione armonizzata, luglio (precedente 0,4%)
Germania: indice zew (corrente), agosto (precedente 63,9)
Mercoledì.
Cina: vendite al dettaglio, luglio (precedente 10,60%); produzione industriale, luglio (precedente 6,80%)
Gran Bretagna: Ilo tasso disoccupazione, 3 mesi, giugno (precedente 5,6%)
Eurozona: produzione industriale, giugno (precedente -0,40%)
Giovedì.
Germania: inflazione armonizzata finale di luglio
Usa: vendite al dettaglio, luglio (precedente -0,30%); richieste sussidi disoccupazione settimanali (precedente 270mila)
Venerdì.
Francia: Pil secondo trimestre (precedente +0,60%)
Germania: Pil secondo trimestre (precedente +0,30%)
Italia: Pil secondo trimestre (precedente +0,30%)
Eurozona: Pil secondo trimestre (precedente +0,40%); inflazione luglio (precedente +0,20%)
Usa: produzione industriale, luglio (precedente +0,20%); fiducia consumatori Michigan, agosto (precedente 93,1)
Dal punto di vista macroeconomico attenzione ai consumi in Cina e allo stato dei prestiti: i mercati cercano di capire se in Oriente sia esplosa una bolla finanziaria, oppure ci siano altri spazi di crescita. Più in generale l'attenzione si sposa verso gli ultimi giorni della settimana, giovedì dagli Stati Uniti arriveranno i dati sulle vendite al dettaglio, mentre venerdì i principali paesi dell'Eurozona comunicheranno il Pil nel secondo trimestre dell'anno, mentre da Bruxelles arriverà il dato aggregato dell'inflazione.
Numeri che serviranno alla Bce per fare il punto sullo stato dell'economia a sei mesi dal lancio del quantitative easing che ha allentanto le tensioni sui debiti pubblici iniettando una montagna di denaro nel sistema economico.
Martedì.
Italia: inflazione armonizzata, luglio (precedente 0,4%)
Germania: indice zew (corrente), agosto (precedente 63,9)
Mercoledì.
Cina: vendite al dettaglio, luglio (precedente 10,60%); produzione industriale, luglio (precedente 6,80%)
Gran Bretagna: Ilo tasso disoccupazione, 3 mesi, giugno (precedente 5,6%)
Eurozona: produzione industriale, giugno (precedente -0,40%)
Giovedì.
Germania: inflazione armonizzata finale di luglio
Usa: vendite al dettaglio, luglio (precedente -0,30%); richieste sussidi disoccupazione settimanali (precedente 270mila)
Venerdì.
Francia: Pil secondo trimestre (precedente +0,60%)
Germania: Pil secondo trimestre (precedente +0,30%)
Italia: Pil secondo trimestre (precedente +0,30%)
Eurozona: Pil secondo trimestre (precedente +0,40%); inflazione luglio (precedente +0,20%)
Usa: produzione industriale, luglio (precedente +0,20%); fiducia consumatori Michigan, agosto (precedente 93,1)