Economia

Tsipras perde il segretario: Koronakis lascia Syriza

Il segretario del partito lascia in rotta con la linea ufficiale: critico sulla scelta di andare alle elezioni senza prima aver consultato i colleghi del partito. Il ministro dell'Energia spavaldo: "Possiamo arrivare alla maggioranza assoluta"

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MILANO - Brutto colpo per Alexis Tsipras sulla strada verso le elezioni anticipate, che sembrano sempre più vicine e si terranno probabilmente il 20 settembre. Si è dimesso il segretario di Syriza, Tasos Koronakis, dopo aver espresso la propria opposizione alla linea ufficiale del partito. Koronakis, considerato uno dei più stretti alleati e collaboratori dell'ex premier, nella lettera di dimissioni critica la decisione di andare alle elezioni senza prima discutere all'interno di Syriza e ignorando le decisioni del Comitato Centrale.

Ancora nella missiva, Koronakis spiega il proprio disaccordo con le recenti decisioni che a suo parere stanno indebolendo il partito. Koronakis è anche molto critico nei confronti di Panagiotis Lafazanis e degli altri rappresentanti dell'ala più radicale 'Piattaforma di sinistra' che hanno lasciato Syriza per formare Unità Popolare con altri 25 dissidenti, sottolineando che "sembravano pronti a questo scontro - spesso con comportamenti disdicevoli per il nostro partito - ed in ultima analisi a finalizzare la rottura". Secondo alcuni analisti, la frustrazione espressa dall'ex segretario del partito circa le decisioni di Tsipras riguardo al piano di salvataggio e alle elezioni anticipate potrebbe provocare addirittura la scissione di Syriza in tre tronconi.

Una eventualità che non spaventa Panos Skourletis, il nuovo ministro dell'Energia che ha preso il posto proprio di Lafazanis, per il quale "la maggioranza assoluta per Syriza in Parlamento è raggiungibile", come ha spiegato ha Mega tv. Secondo Skourletis, dopo le elezioni anticipate il partito di Tsipras potrà governare senza il sostegno dei grandi partiti che appoggiano il salvataggio internazionale (cioè il conservatore Nuova democrazia, il socialista Pasok e il centrista To Potami) e a suo parere la Grecia deve evitare di andare a una seconda tornata elettorale, scenario che viene paventato in queste ore nonostante non siano ancora neppure state indette le prime elezioni.

Formalmente, intanto, proseguono le consultazioni del leader di Unità Popolare, Lafazanis, che ha ricevuto ieri un mandato esplorativo dal presidente Prokopis Pavlopoulos: incontrerà questo pomeriggio alle 15:30 locali il leader provvisorio di Nea Dimokratia, Evangelos Meimarakis, ma anche i rappresentanti dei sindacati. Al suo tentativo di formare il governo non viene comunque data alcuna chance.