L'Istat conferma le stime del governo: nel terzo trimestre crescita dello 0,3%
La crescita acquisita per l'intero 2015 è pari allo 0,7%: gli economisti, però, sono preoccupati per quanto accadrà nell'ultimo trimestre dell'anno, soprattutto in assenza di una ripresa dalla Cina
MILANO - L'Istat sostiene la ripresa e stime per il terzo trimestre dell'anno una crescita del Pil pari allo 0,3% "con un intervallo di confidenza compreso tra +0,1 e +0,5%" scrive l'Istituto di statistica nell'ultima nota mensile con le previsioni macroeconomiche. La crescita acquisita per l'intero 2015 è quindi pari allo 0,7%, come nelle previsioni del governo. Gli economisti, però, sono preoccupati per quanto accadrà nell'ultimo trimestre dell'anno, soprattutto in assenza di una ripresa dalla Cina: gli addetti ai lavori temono una ricaduta sull'export italiano a causa del rallentamento di ordini da parte di Pechino nei confronti delle macchine tedesche.
Un timore confermato anche dall'Istat secondo cui "il rallentamento del commercio mondiale avrà un impatto sulle esportazioni diminuendo l'apporto favorevole della componente estera". In presenza di un rallentamento delle esportazioni, condizion…
Un timore confermato anche dall'Istat secondo cui "il rallentamento del commercio mondiale avrà un impatto sulle esportazioni diminuendo l'apporto favorevole della componente estera". In presenza di un rallentamento delle esportazioni, condizion…
MILANO - L'Istat sostiene la ripresa e stime per il terzo trimestre dell'anno una crescita del Pil pari allo 0,3% "con un intervallo di confidenza compreso tra +0,1 e +0,5%" scrive l'Istituto di statistica nell'ultima nota mensile con le previsioni macroeconomiche. La crescita acquisita per l'intero 2015 è quindi pari allo 0,7%, come nelle previsioni del governo. Gli economisti, però, sono preoccupati per quanto accadrà nell'ultimo trimestre dell'anno, soprattutto in assenza di una ripresa dalla Cina: gli addetti ai lavori temono una ricaduta sull'export italiano a causa del rallentamento di ordini da parte di Pechino nei confronti delle macchine tedesche.
Un timore confermato anche dall'Istat secondo cui "il rallentamento del commercio mondiale avrà un impatto sulle esportazioni diminuendo l'apporto favorevole della componente estera". In presenza di un rallentamento delle esportazioni, condizionate dalla decelerazione delle economie dei paesi emergenti, la domanda nazionale (al netto delle scorte) è attesa fornire il principale contributo positivo al Pil. In questo senso lascia spazio all'ottimismo il mercato del lavoro italiano che "appare in miglioramento".
Un timore confermato anche dall'Istat secondo cui "il rallentamento del commercio mondiale avrà un impatto sulle esportazioni diminuendo l'apporto favorevole della componente estera". In presenza di un rallentamento delle esportazioni, condizionate dalla decelerazione delle economie dei paesi emergenti, la domanda nazionale (al netto delle scorte) è attesa fornire il principale contributo positivo al Pil. In questo senso lascia spazio all'ottimismo il mercato del lavoro italiano che "appare in miglioramento".