MILANO - La moto di Valentino Rossi si lancia sul rettilineo di un’asta di solidarietà e punta a raccogliere denari per il progetto Pasitos in aiuto dei bambini colpiti da handicap. La racchetta di Maria Sharapova, la bella campionessa russa, batte per collezionare fondi a favore dell'Associazione AmicidiSean. La maglietta degli azzurri del basket cerca di andare a canestro per sostenere la onlus Komen Italia nella lotta ai tumori al seno. Sono soltanto gli ultimi oggetti-vip messi all’asta su CharityStars, la piattaforma di aste online a scopo filantropico che chiede agli utenti di rilanciare il prezzo per aggiudicarsi i cimeli, in una gara di solidarietà per destinare alle organizzazioni partner i fondi ricavati.
Una realtà tutta italiana che ha già collezionato storie di successo, come quando la tuta da gara di Andrea Dovizioso (altro motociclista) ha fruttato 10mila euro grazie alla puntata di un olandese e ha permesso a Bambini Cardiopatici nel Mondo di realizzare i suoi progetti. Nel complesso, grazie alla partecipazione di oltre 300 celebrità e 200 aziende, sono stati raccolti 1,7 milioni di euro, che sono andati in gran parte a 260 Onlus amiche.
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CharityStars, come si diceva, è nata un paio d’anni fa per iniziativa di tre ragazzi italiani. Recentemente ha raccolto 1 milione di finanziamenti da parte di sette investitori privati, tra i quali si ricordano alcuni esponenti della famiglia Moratti, cui si è affiancata Unicredit con un prestito da 290 mila euro. Francesco Nazari Fusetti è stato l’anima del progetto, insieme a Manuela Ravalli e Domenico Gravagno. Fusetti ha alle spalle un altro successo del mondo digitale: la piattaforma ScuolaZoo, che è partita come aggregatore di contenuti divertenti legati ai giovani e alla scuola per arrivare a organizzare eventi e viaggi per ragazzi.
I tre fondatori sono rimasti in maggioranza nel capitale della società, che avrà tagliato il traguardo del milione di euro in quanto a valutazione. Il meccanismo con il quale riesce a girare fondi alle Onlus – e finanziarsi per mantenere lo staff e crescere – è semplice: i Vip offrono i loro oggetti, ma anche delle vere e proprie esperienze ai fan. Sono frequenti le cene, le colazioni o gli incontri con personaggi dello spettacolo (Checco Zalone) e gli imprenditori. Negli ultimi giorni, visto anche il periodo caldo della programmazione del fashion, sono partite iniziative con partner della moda: pass speciali per le sfilate di aziende come Dsquared2, John Richmond o Missoni. Memorabilia ed esperienze vengono inserite sulla piattaforma con una base d’asta e – come accade per gli oggetti in vendita su eBay – si parte con i rilanci. Alla fine del periodo d’asta, CharityStars trattiene intorno al 15% per le proprie attività e gira il resto alle Onlus collegate ai singoli oggetti.
Grazie all’ultimo round di finanziamenti, i soci vogliono espandersi all’estero: già presenziano Londra con un ufficio dedicato, e nella capitale britannica vogliono fare leva sul Made in Italy (quindi settori della moda e del food) per raccogliere nuove adesioni. Importanti passi avanti anche sul fronte tecnologico: grazie alle app dedicate, CharityStars si propone come un organizzatore di eventi in grado di bandire aste live, per accrescere i canali di raccolta dei fondi.
Una realtà tutta italiana che ha già collezionato storie di successo, come quando la tuta da gara di Andrea Dovizioso (altro motociclista) ha fruttato 10mila euro grazie alla puntata di un olandese e ha permesso a Bambini Cardiopatici nel Mondo di realizzare i suoi progetti. Nel complesso, grazie alla partecipazione di oltre 300 celebrità e 200 aziende, sono stati raccolti 1,7 milioni di euro, che sono andati in gran parte a 260 Onlus amiche.
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CharityStars, come si diceva, è nata un paio d’anni fa per iniziativa di tre ragazzi italiani. Recentemente ha raccolto 1 milione di finanziamenti da parte di sette investitori privati, tra i quali si ricordano alcuni esponenti della famiglia Moratti, cui si è affiancata Unicredit con un prestito da 290 mila euro. Francesco Nazari Fusetti è stato l’anima del progetto, insieme a Manuela Ravalli e Domenico Gravagno. Fusetti ha alle spalle un altro successo del mondo digitale: la piattaforma ScuolaZoo, che è partita come aggregatore di contenuti divertenti legati ai giovani e alla scuola per arrivare a organizzare eventi e viaggi per ragazzi.
I tre fondatori sono rimasti in maggioranza nel capitale della società, che avrà tagliato il traguardo del milione di euro in quanto a valutazione. Il meccanismo con il quale riesce a girare fondi alle Onlus – e finanziarsi per mantenere lo staff e crescere – è semplice: i Vip offrono i loro oggetti, ma anche delle vere e proprie esperienze ai fan. Sono frequenti le cene, le colazioni o gli incontri con personaggi dello spettacolo (Checco Zalone) e gli imprenditori. Negli ultimi giorni, visto anche il periodo caldo della programmazione del fashion, sono partite iniziative con partner della moda: pass speciali per le sfilate di aziende come Dsquared2, John Richmond o Missoni. Memorabilia ed esperienze vengono inserite sulla piattaforma con una base d’asta e – come accade per gli oggetti in vendita su eBay – si parte con i rilanci. Alla fine del periodo d’asta, CharityStars trattiene intorno al 15% per le proprie attività e gira il resto alle Onlus collegate ai singoli oggetti.
Grazie all’ultimo round di finanziamenti, i soci vogliono espandersi all’estero: già presenziano Londra con un ufficio dedicato, e nella capitale britannica vogliono fare leva sul Made in Italy (quindi settori della moda e del food) per raccogliere nuove adesioni. Importanti passi avanti anche sul fronte tecnologico: grazie alle app dedicate, CharityStars si propone come un organizzatore di eventi in grado di bandire aste live, per accrescere i canali di raccolta dei fondi.