Toccherà ora ai 37 mila iscritti al sindacato che lavorano negli stabilimenti americani di Fca decidere se l'accordo siglato nella notte al 2211 di Jefferson avenue è un accordo "equilibrato", come ha detto in conferenza stampa il presidente di Uaw Dennis Williams. Il Detroit news, nel riferire la cronaca della conferenza stampa finale spiega che difficilmente in questi casi gli iscritti al sindacato dell'auto respingono un'intesa raggiunta dai loro vertici. Ma non sarà comunque una passeggiata se il braccio destro di Williams ha annunciato: "Il nostro compito ora è uscire e convincere i nostri iscritti".
I vertici sindacali sostengono che l'accordo ha raggiunto i due obiettivi che erano stati al centro della trattativa: superare il regime della doppia paga, quasi la metà per i nuovi assunti rispetto ai veterani, e aumentare il potere di acquisto delle retribuzioni dopo gli anni di sacrificio seguiti alla bancarotta pilotata del 2009. Il regime della doppia paga, ha detto Marchionne, verrà gradualmente superato ma nessuna delle due parti ha voluto entrare nei dettagli che saranno illustrati prossimamente dai sindacati agli iscritti.
Ora l'intesa servirà da modello per le trattative con le altre due case di Detroit, Ford e General Motors. Il sindacato Uaw ha detenuto fino a due anni fa la quota di maggioranza di Chrysler prima di cederla a Fiat. Ora mantiene il pacchetto più grande delle quote di General Motors e potrebbe diventare il socio principale di Exor in caso di fusione tra Fca e Gm.
I vertici sindacali sostengono che l'accordo ha raggiunto i due obiettivi che erano stati al centro della trattativa: superare il regime della doppia paga, quasi la metà per i nuovi assunti rispetto ai veterani, e aumentare il potere di acquisto delle retribuzioni dopo gli anni di sacrificio seguiti alla bancarotta pilotata del 2009. Il regime della doppia paga, ha detto Marchionne, verrà gradualmente superato ma nessuna delle due parti ha voluto entrare nei dettagli che saranno illustrati prossimamente dai sindacati agli iscritti.
Ora l'intesa servirà da modello per le trattative con le altre due case di Detroit, Ford e General Motors. Il sindacato Uaw ha detenuto fino a due anni fa la quota di maggioranza di Chrysler prima di cederla a Fiat. Ora mantiene il pacchetto più grande delle quote di General Motors e potrebbe diventare il socio principale di Exor in caso di fusione tra Fca e Gm.