MILANO - Cosa accadrebbe se i più ricchi del mondo lasciassero tutta la loro fortuna in dono alla parte più povera della popolazione del loro Paese? Negli Stati Uniti il 15% degli americani con i maggiori bisogni incasserebbe un assegno una tantum da 1.700 dollari circa, firmato da Bill Gates. In Italia, a dividere il malloppo sarebbe Giovanni Ferrero, il patron della Nutella, che elargirebbe 1.287 dollari (circa 1.135 euro al cambio attuale) alle persone più povere.
TABELLA. Da Cipro all'India, ecco quanto potrebbero distribuire i Paperoni mondiali
E' quanto emerge da una curiosa classifica di Bloomberg, che ha redatto il Robin Hood Index: in 42 Paesi con differenti dinamiche demografiche ed economiche, l'agenzia finanziaria ha preso le persone più ricche mettendole in confronto con la fetta di popolazione che vive in povertà. Solo in CIle, Olanda, Francia e Australia è emerso che c'è una donna in cima alla lista. Al netto di questa annotazione, l'indice mostra come il patrimonio del Paperone di ogni singolo Paese si rapporta alle condizioni di vita dei suoi concittadini più poveri. In particolare, calcola quanto incasserebbe ogni povero se il patrimonio del più 'ricco del reame' venisse monetizzato e quindi ridistribuito. In questo modo, appunto, si vede che se Bill Gates decidesse di vendere tutti gli asset in suo possesso e suddividere il ricavato tra il 15% più povero d'America, darebbe a ognuno di quei bisognosi 1.736 dollari.
Vista la larga fetta di popolazione in povertà in India, i quasi 20 miliardi di dollari di patrimonio di Mukesh Ambani diventerebbero poca cosa se divisi tra tutti gli indigenti: 59 dollari, quanto basta per 118 pasti di base con riso e verdure. Ma la sua ricchezza è comunque 13,6 milioni di volte più grande rispetto al prodotto interno lordo pro capite dei suoi concittadini. Opposto il discorso a Cipro e in Svezia, dove i poveri incasserebbero l'assegno maggiore: quasi 46mila e oltre 33mila dollari rispettivamente, vista la bassa popolazione. C'è anche da considerare che - in Svezia soprattutto - l'equità è di casa e il prodotto pro capite è altissimo: quasi 60mila dollari. A dividere il patrimonio, nel Paese nordico, sarebbe mister Ikea, Ingvar Kamprad. Per l'Italia, come accennato, l'indice che prende come riferimenti il Bloomberg Billionair Index (per individuare i più ricchi) e il Cia World Factbook individua in Giovanni Ferrero e i suoi 24 miliardi di patrimonio il più ricco di tutti.
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E' quanto emerge da una curiosa classifica di Bloomberg, che ha redatto il Robin Hood Index: in 42 Paesi con differenti dinamiche demografiche ed economiche, l'agenzia finanziaria ha preso le persone più ricche mettendole in confronto con la fetta di popolazione che vive in povertà. Solo in CIle, Olanda, Francia e Australia è emerso che c'è una donna in cima alla lista. Al netto di questa annotazione, l'indice mostra come il patrimonio del Paperone di ogni singolo Paese si rapporta alle condizioni di vita dei suoi concittadini più poveri. In particolare, calcola quanto incasserebbe ogni povero se il patrimonio del più 'ricco del reame' venisse monetizzato e quindi ridistribuito. In questo modo, appunto, si vede che se Bill Gates decidesse di vendere tutti gli asset in suo possesso e suddividere il ricavato tra il 15% più povero d'America, darebbe a ognuno di quei bisognosi 1.736 dollari.
Vista la larga fetta di popolazione in povertà in India, i quasi 20 miliardi di dollari di patrimonio di Mukesh Ambani diventerebbero poca cosa se divisi tra tutti gli indigenti: 59 dollari, quanto basta per 118 pasti di base con riso e verdure. Ma la sua ricchezza è comunque 13,6 milioni di volte più grande rispetto al prodotto interno lordo pro capite dei suoi concittadini. Opposto il discorso a Cipro e in Svezia, dove i poveri incasserebbero l'assegno maggiore: quasi 46mila e oltre 33mila dollari rispettivamente, vista la bassa popolazione. C'è anche da considerare che - in Svezia soprattutto - l'equità è di casa e il prodotto pro capite è altissimo: quasi 60mila dollari. A dividere il patrimonio, nel Paese nordico, sarebbe mister Ikea, Ingvar Kamprad. Per l'Italia, come accennato, l'indice che prende come riferimenti il Bloomberg Billionair Index (per individuare i più ricchi) e il Cia World Factbook individua in Giovanni Ferrero e i suoi 24 miliardi di patrimonio il più ricco di tutti.