Economia

La lunga marcia di Instagram: superata quota 400 milioni utenti

Twitter è sempre più lontano a 316 milioni: oggi il mondo dei social network parla solo a colpi di immagini. Specie tra i giovani e giovanissimi, target pregiato per i pubblicitari. Volano i conti

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LONDRA - Nessuno sa dove si fermerà. Instagram, il sito delle foto e dei video, è arrivato a quota 400 milioni di seguaci, superando di gran lunga Twitter, i cui iscritti "attivi" sono 316 milioni. C'è stato un momento, nella vertiginosamente rapida storia della rivoluzione digitale, in cui il mondo parlava a colpi di 140 caratteri: poche, sibilline parole per dire tutto quello che c'era da dire. Adesso ci si sta accorgendo che il mondo, perlomeno quello dei social network (ma per tanta gente è l'unico mondo che esiste), parla a colpi di immagini. Non c'è bisogno di aggiungere altro, specie tra i giovani e giovanissimi, visto che il maggiore incremento di followers di Instagram avviene nella categoria di età tra i 16 e i 24 anni. Se avete più anni di così e siete sempre lì a chiedervi perché i vostri figli o fratelli minori scattano foto a ripetizione con il telefonino, foto di cose che voi non vi sognereste mai di fotografare, come le unghie dei piedi o il cibo nel proprio piatto, ecco la risposta: lo fanno per comunicare meglio che con le parole. E Instagram è il loro mezzo di comunicazione preferito.

Non solo dei giovani, naturalmente. Kim Kardashian ha postato su Instagram il suo nudo ormai passato alla storia (del web) con l'hashtag #BreakTheInternet, rompendo effettivamente tutti i record. "I 400 milioni di utenti sono una pietra militare importante", commenta la compagnia in un blog, "ma quello che ci entusiasma di più è come la comunicazione visuale renda il mondo più piccolo". I paesi in cui il social network delle foto e dei video cresce più in fretta, in effetti, sono Brasile, Giappone, Indonesia: il fenomeno è innegabilmente globale. E il ritmo della sua avanzata è impressionante: lanciato appena cinque anni fa, nell'ottobre 2010, Instagram ha raggiunto 100 milioni di seguaci nel febbraio 2013, 200 milioni nel marzo 2014, 300 milioni nel dicembre 2014 e appunto 400 milioni ora. Dove arriverà? Chi lo sa. Certo, Facebook è ancora lontano, con 1 miliardo e 300 milioni di utenti. Ma Twitter è stato lasciato nella polvere e non a caso sta facendo sforzi per mettere sempre più immagini nei suoi cinguettii. E se fino a un paio d'anni fa sembrava che chiunque contasse qualcosa dovesse comunicare twittando, ora chi conta deve comunicare Instagrammando.

La crescita di utenti porta con sé una crescita di utili, insomma di soldi. Le agenzie di pubblicità hanno capito che un account di Instagram seguito da 100 mila persone raggiunge più gente che una tradizionale campagna promozionale, cosicché non sono soltanto le star come Kardashian o Beyoncé a impazzare sul social network ma pure perfetti sconosciuti: i quali, trovata una nicchia di successo, non sono più sconosciuti e soprattutto non sono più poveri, venendo inondati di sponsorizzazioni. Un esperto del settore, interpellato dal Guardian, predice che gli introiti pubblicitari globali di Instagram saranno 600 milioni di dollari quest'anno, 1,5 miliardi di dollari nel 2016 e 2 miliardi e 800 milioni nel 2017. Ma a guadagnarci più di tutti è Facebook, che nel 2012 sborsò 1 miliardo di dollari per comprarsi Instagram: una follia, pensarono in tanti, una genialata pensano adesso che il valore di Instagram è stimato in 35 miliardi di dollari.