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Istat: scivola il fatturato dell'industria a luglio, balzo degli ordini con le auto

Per il fatturato la variazione mensile è negativa dell'1,1%, mentre il raffronto annuo è positivo del 2,3%. Rispetto a giugno pesa il calo del mercato interno, mentre all'estero c'è stata una tenuta. Per gli ordini aumento in doppia cifra sul 2014 e +0,6% congiunturale: c'è il fattore mezzi di trasporto da +61%
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MILANO - Segnali a luci e ombre dall'industria italiana a luglio: se il fatturato delle fabbriche tricolori è sceso, infatti, indicazioni positive sono arrivate dagli ordini, che dovrebbero riflettersi più sul medio periodo. Dati che il presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, ha salutato con entusiasmo. 

Flessione dunque a luglio per il fatturato dell'industria, che invece segna un rialzo su base tendenziale. Lo rileva l'Istat: nel mese estivo il fatturato, al netto della stagionalità, ha registrato una flessione dell'1,1% rispetto a giugno, sintesi di una diminuzione sul mercato interno (-1,7%) e di un incremento su quello estero (+0,2%). Al netto dell'energia il calo del fatturato totale si ridimensiona a -0,5%. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 23 come a luglio 2014), il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 2,3%, con incrementi dell'1,2% sul mercato interno e del 4,2% …
MILANO - Segnali a luci e ombre dall'industria italiana a luglio: se il fatturato delle fabbriche tricolori è sceso, infatti, indicazioni positive sono arrivate dagli ordini, che dovrebbero riflettersi più sul medio periodo. Dati che il presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, ha salutato con entusiasmo. 

Flessione dunque a luglio per il fatturato dell'industria, che invece segna un rialzo su base tendenziale. Lo rileva l'Istat: nel mese estivo il fatturato, al netto della stagionalità, ha registrato una flessione dell'1,1% rispetto a giugno, sintesi di una diminuzione sul mercato interno (-1,7%) e di un incremento su quello estero (+0,2%). Al netto dell'energia il calo del fatturato totale si ridimensiona a -0,5%. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 23 come a luglio 2014), il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 2,3%, con incrementi dell'1,2% sul mercato interno e del 4,2% su quello estero.

Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano incrementi congiunturali per i beni di consumo (+0,5%), mentre registrano flessioni per l'energia (-7,4%), per i beni strumentali (-2,3%) e per i beni intermedi (-0,1%). L'indice grezzo del fatturato cresce, in termini tendenziali, del 2,2%: il contributo più ampio a tale aumento viene dalle vendite di beni strumentali sul mercato interno. Per il fatturato l'incremento tendenziale più rilevante si registra nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+22,1%), mentre la maggiore diminuzione, fra i settori manifatturieri, riguarda la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-12,2%).

Sul versante degli ordini, invece, questi sono saliti dello 0,6% congiunturale a luglio e del 10,4% tendenziale, in sette mesi l'indice grezzo è salito del 4,2%. Secondo il rapporto Istat, gli ordini interni solo aumentati del 3,1% su mese e del 14,4% su anno a luglio, quelli esteri sono scesi del 2,9% su mese e saliti del 4,8% su anno. Si tratta del secondo aumento consecutivo a due cifre su base tendenziale e ancora una volta l'incremento maggiore è per la fabbricazione di mezzi di trasporto (+61,3%).