Economia

Catalogna, Banca di Spagna: "Nessun rischio liquidità dal voto"

(ansa)
La Banca centrale iberica ha negato di aver inviato fondi straordinari nell'ipotesi che in caso di successo degli indipendentisti alle regionali di domenica, si possa verificare una fuga di capitali
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MILANO - La Banca di Spagna ha smentito oggi di avere inviato fondi straordinari in Catalogna nell'ipotesi che lunedì in caso di successo degli indipendentisti alle regionali di domenica, si possa verificare una fuga di capitali e manchi liquidità, provocando un 'corralito' (una corsa agli sportelli).

Non c'è stato "alcun movimento straordinario" verso la Catalogna e le rimesse inviate ieri rientrano nella "normalità" ha precisato il Banco di Spagna. Il quotidiano online El Confidential aveva scritto che l'istituto centrale aveva inviato "quattro convogli" con denaro liquido in Catalogna per prevenire eventuali problemi di liquidità lunedì.

D'altra parte, lunedì scoros, il governatore della Banca Luis Maria Linde aveva suscitato polemiche affermando che un 'corralito', con una limitazione dei prelievi bancari come in Argentina o in Grecia, era possibile se la Catalogna si avviava verso l'indipendenza.

Il presidente catalano Artur Mas aveva definito le parole di Line "immorali" e "irresponsabili", e lo aveva accusato di contribuire alla 'campagna della paura' lanciata dalle autorità spagnole per intimidire gli elettori indipendentisti. Lo stesso Linde si era corretto due giorni dopo, precisando di ritenere un 'corralito' "quasi impossibile".