AntiTasi. Tasi e paga!
ProTasi. Sei diventato leghista anche tu?
Anti. No, però la battuta non è male.
Pro. Non è male, ma è una narrazione della realtà distorsiva.
Anti. Distorsiva di cosa? Perché, 3,5 miliardi di gettito all’anno sulla prima casa ti sembrano pochi? Fa bene Renzi: toglierla a tutti e per sempre. Arriva il 16 dicembre e già vedo che fine farà la mia tredicesima.
Pro. Come fece Berlusconi.
Anti. Come ha detto Renzi anche l’orologio rotto due volte al giorno segna l’ora giusta.
Pro. Secondo me con questa storia della Tasi si esagera. Sai quant'è il peso medio annuale di questa tassa sulla prima casa? Secondo l'Agenzia delle Entrate 204 euro nel 2014 in calo del 12,6 per cento rispetto al 2012. Mi sembra un peso, ma sopportabile.
Anti. E ci mancherebbe: nel 2012 c'era l'Imu e l'aliquota era più alta (il 4 per mille con facoltà dei Comuni di aumentarla del 2 per mille), mentre la Tasi è del 2,5 per mille aumentabile al 3,3 per i Comuni che mettono le detrazioni. Stessa base imponibile. E' logico che il peso è diminuito.
Pro. La gente si lamenta, ma soprattutto per la seconda casa dove le aliquote sono veramente alte. Quando toglieremo la Tasi sulla prima casa le lamentele continueranno.
Anti. Questo è un tuo punto di vista sociologico. Resta il fatto che il peso c'è.
Pro. Senti, posso concederti che in una fase di crisi come questa per i redditi bassi la Tasi si possa togliere, ma non per quelli alti. Ti segnalo che anche se la togliessi a tutto il 76,6 per cento delle famiglie che vive in una casa di proprietà il risultato sarebbe, come lo ha definito il centro studi Nomisma, "modesto", ovvero 17 euro al mese.
Anti. Renzi ha detto in Parlamento che il 75 per cento dei contribuenti Tasi sono lavoratori dipendenti e pensionati: pagano il 74 per cento del gettito complessivo. Dunque abolire la Tasi è una operazione ad alta cifra sociale, altroché! Il Tesoro dice che solo il 3 per cento del gettito proviene da chi ha un reddito sopra i 75 mila euro. La gran massa, il 42 per cento del gettito, viene dalla classe media. Pensa che il 47 per cento dei contribuenti che hanno pagato la Tasi si concentra nella classe di reddito compresa tra i 10 mila e i 28 mila euro. Danno ben 1,5 miliardi dei 3,5 miliardi di gettito. L'operazione di abolizione della Tasi è favorevole alla classe media, non ai ricchi.
Pro. Anche tu sei convinto che il taglio della Tasi spingerà lo sviluppo?
Anti. Io credo alle parole del Def di Padoan: la riduzione della Tasi ha un duplice obiettivo "alleviare peso fiscalità sulle famiglie" e "sostenere la ripresa dell’occupazione nell’edilizia".
Pro. Io ti cito ancora il dato Nomisma: stimolo al mercato 0,11 per cento. Il timing dell’investimento e la capacità negoziale risultano di gran lunga più rilevanti rispetto all'incentivo fiscale. Insomma la Tasi non centra niente con il calo dei prezzi. Non hai letto quell'articolo? Il calo del mercato immobiliare è cominciato nel 2007-2008.
Anti. Andiamo alle elezioni amministrative con pure la tassa sulla casa e poi vediamo. Hai la vocazione del perdente? Del Tafazzi?
Pro. Allora la butti in politica. Non è la chiave giusta per analizzare questo tipo di problemi. Ci vuole razionalità.
Anti. E quale sarebbe la prospettiva giusta?
Pro. Ti sei chiesto perché la Commissione Ue è contraria e Bankitalia ha fatto a fettine l'eventuale eliminazione.
Anti. Sì e mi sono pure risposto.
Pro. Cioè?
Anti. Euroburocrati. Le tasse ce le decidiamo a casa nostra.
Pro. E la Banca d'Italia?
Anti. Non faccio polemica con la Banca d'Italia.
Pro. Guarda che sei un normale cittadino, se fai polemica con la Banca d'Italia non accade nulla, non scoppia mica un caso. Persino Marino fa polemica con il Papa. Società liquida.
Anti. Non la faccio lo stesso.
Pro. Allora te lo spiego io come stanno le cose. La Banca d'Italia ha partecipato ad una audizione parlamentare sul Def e ha detto che la pressione fiscale sulla casa è in media dell’1,5 per cento, che l’Italia è in linea con gli altri paesi, e che le abitazioni principali – ripeto: la prima casa – sono soggette a tassazione in tutti i principali paesi: Francia, Germania, Regno Unito e Spagna.
Anti. Alt!
Pro. Che c’è.
Anti. Qui ti fermo. Renzi ha risposto il giorno dopo.
Pro. Non l'ho sentito citare la Banca d’Italia.
Anti. Indirettamente…
Pro. E che ha detto?
Anti. In Parlamento ha precisato che se guardiamo l'incidenza delle imposte sugli immobili vediamo che incidono di più sul Pil nel Regno Unito e in Francia, ma meno di noi sia in Germania che in Spagna. Dunque non è proprio vero che da noi la tassa sulla casa non è alta.
Pro. Comunque questo è un paese dove l'evasione fiscale resta un cancro e sia Bankitalia che Commissione Ue hanno detto che la tassa sulla casa ha un vantaggio non trascurabile in Italia: è "difficult to evade". Insomma dà gettito certo e una tassa così in un paese dove si perdono ogni anno 91 miliardi di gettito fiscale a causa dell'evasione non la trascurerei.
Anti. Chiacchiere, da oltre vent’anni non sento altro che Isi, Ici, Imu, Tasi. Non ne posso più.
Pro. Questo è qualunquismo.... insomma... populismo. Invece io mi porrei il problema di vedere se l’eliminazione della Tasi favorirà i più ricchi o i più poveri. Ebbene la risposta della Banca d’Italia è che l'"esenzione della prima casa determinerebbe un risparmio d’imposta crescente con la rendita catastale dell'abitazione", dunque ci guadagnerebbero le case di maggior pregio, abitate presumibilmente dai più benestanti.
Anti. Allora dimmi tu cosa dobbiamo fare.
Pro. Leggendo Bankitalia emerge, a mio avviso, il seguente percorso: facciamo la riforma del catasto, come indicano anche le Raccomandazioni della Ue del luglio scorso nell'ambito del semestre europeo, avviciniamo i valori delle rendite a quelli di mercato, raccogliamo più risorse, facciamo un sistema più progressivo e reintroduciamo le detrazioni come avveniva con la prima Imu (200 euro per tutti più 50 euro per ciascun figlio a carico). Oppure togliamo la Tasi per chi ha un mutuo, si è dimostrato che le famiglie maggiormente indebitate sono quelle che comprimono di più i consumi a fronte dell’aumento delle tasse sulla casa.
Anti. Sì, nel frattempo mi sarò svenato. Il 16 dicembre è dopodomani e prevedo un altro salasso.
ProTasi. Sei diventato leghista anche tu?
Anti. No, però la battuta non è male.
Pro. Non è male, ma è una narrazione della realtà distorsiva.
Anti. Distorsiva di cosa? Perché, 3,5 miliardi di gettito all’anno sulla prima casa ti sembrano pochi? Fa bene Renzi: toglierla a tutti e per sempre. Arriva il 16 dicembre e già vedo che fine farà la mia tredicesima.
Pro. Come fece Berlusconi.
Anti. Come ha detto Renzi anche l’orologio rotto due volte al giorno segna l’ora giusta.
Pro. Secondo me con questa storia della Tasi si esagera. Sai quant'è il peso medio annuale di questa tassa sulla prima casa? Secondo l'Agenzia delle Entrate 204 euro nel 2014 in calo del 12,6 per cento rispetto al 2012. Mi sembra un peso, ma sopportabile.
Anti. E ci mancherebbe: nel 2012 c'era l'Imu e l'aliquota era più alta (il 4 per mille con facoltà dei Comuni di aumentarla del 2 per mille), mentre la Tasi è del 2,5 per mille aumentabile al 3,3 per i Comuni che mettono le detrazioni. Stessa base imponibile. E' logico che il peso è diminuito.
Pro. La gente si lamenta, ma soprattutto per la seconda casa dove le aliquote sono veramente alte. Quando toglieremo la Tasi sulla prima casa le lamentele continueranno.
Anti. Questo è un tuo punto di vista sociologico. Resta il fatto che il peso c'è.
Pro. Senti, posso concederti che in una fase di crisi come questa per i redditi bassi la Tasi si possa togliere, ma non per quelli alti. Ti segnalo che anche se la togliessi a tutto il 76,6 per cento delle famiglie che vive in una casa di proprietà il risultato sarebbe, come lo ha definito il centro studi Nomisma, "modesto", ovvero 17 euro al mese.
Anti. Renzi ha detto in Parlamento che il 75 per cento dei contribuenti Tasi sono lavoratori dipendenti e pensionati: pagano il 74 per cento del gettito complessivo. Dunque abolire la Tasi è una operazione ad alta cifra sociale, altroché! Il Tesoro dice che solo il 3 per cento del gettito proviene da chi ha un reddito sopra i 75 mila euro. La gran massa, il 42 per cento del gettito, viene dalla classe media. Pensa che il 47 per cento dei contribuenti che hanno pagato la Tasi si concentra nella classe di reddito compresa tra i 10 mila e i 28 mila euro. Danno ben 1,5 miliardi dei 3,5 miliardi di gettito. L'operazione di abolizione della Tasi è favorevole alla classe media, non ai ricchi.
Pro. Anche tu sei convinto che il taglio della Tasi spingerà lo sviluppo?
Anti. Io credo alle parole del Def di Padoan: la riduzione della Tasi ha un duplice obiettivo "alleviare peso fiscalità sulle famiglie" e "sostenere la ripresa dell’occupazione nell’edilizia".
Pro. Io ti cito ancora il dato Nomisma: stimolo al mercato 0,11 per cento. Il timing dell’investimento e la capacità negoziale risultano di gran lunga più rilevanti rispetto all'incentivo fiscale. Insomma la Tasi non centra niente con il calo dei prezzi. Non hai letto quell'articolo? Il calo del mercato immobiliare è cominciato nel 2007-2008.
Anti. Andiamo alle elezioni amministrative con pure la tassa sulla casa e poi vediamo. Hai la vocazione del perdente? Del Tafazzi?
Pro. Allora la butti in politica. Non è la chiave giusta per analizzare questo tipo di problemi. Ci vuole razionalità.
Anti. E quale sarebbe la prospettiva giusta?
Pro. Ti sei chiesto perché la Commissione Ue è contraria e Bankitalia ha fatto a fettine l'eventuale eliminazione.
Anti. Sì e mi sono pure risposto.
Pro. Cioè?
Anti. Euroburocrati. Le tasse ce le decidiamo a casa nostra.
Pro. E la Banca d'Italia?
Anti. Non faccio polemica con la Banca d'Italia.
Pro. Guarda che sei un normale cittadino, se fai polemica con la Banca d'Italia non accade nulla, non scoppia mica un caso. Persino Marino fa polemica con il Papa. Società liquida.
Anti. Non la faccio lo stesso.
Pro. Allora te lo spiego io come stanno le cose. La Banca d'Italia ha partecipato ad una audizione parlamentare sul Def e ha detto che la pressione fiscale sulla casa è in media dell’1,5 per cento, che l’Italia è in linea con gli altri paesi, e che le abitazioni principali – ripeto: la prima casa – sono soggette a tassazione in tutti i principali paesi: Francia, Germania, Regno Unito e Spagna.
Anti. Alt!
Pro. Che c’è.
Anti. Qui ti fermo. Renzi ha risposto il giorno dopo.
Pro. Non l'ho sentito citare la Banca d’Italia.
Anti. Indirettamente…
Pro. E che ha detto?
Anti. In Parlamento ha precisato che se guardiamo l'incidenza delle imposte sugli immobili vediamo che incidono di più sul Pil nel Regno Unito e in Francia, ma meno di noi sia in Germania che in Spagna. Dunque non è proprio vero che da noi la tassa sulla casa non è alta.
Pro. Comunque questo è un paese dove l'evasione fiscale resta un cancro e sia Bankitalia che Commissione Ue hanno detto che la tassa sulla casa ha un vantaggio non trascurabile in Italia: è "difficult to evade". Insomma dà gettito certo e una tassa così in un paese dove si perdono ogni anno 91 miliardi di gettito fiscale a causa dell'evasione non la trascurerei.
Anti. Chiacchiere, da oltre vent’anni non sento altro che Isi, Ici, Imu, Tasi. Non ne posso più.
Pro. Questo è qualunquismo.... insomma... populismo. Invece io mi porrei il problema di vedere se l’eliminazione della Tasi favorirà i più ricchi o i più poveri. Ebbene la risposta della Banca d’Italia è che l'"esenzione della prima casa determinerebbe un risparmio d’imposta crescente con la rendita catastale dell'abitazione", dunque ci guadagnerebbero le case di maggior pregio, abitate presumibilmente dai più benestanti.
Anti. Allora dimmi tu cosa dobbiamo fare.
Pro. Leggendo Bankitalia emerge, a mio avviso, il seguente percorso: facciamo la riforma del catasto, come indicano anche le Raccomandazioni della Ue del luglio scorso nell'ambito del semestre europeo, avviciniamo i valori delle rendite a quelli di mercato, raccogliamo più risorse, facciamo un sistema più progressivo e reintroduciamo le detrazioni come avveniva con la prima Imu (200 euro per tutti più 50 euro per ciascun figlio a carico). Oppure togliamo la Tasi per chi ha un mutuo, si è dimostrato che le famiglie maggiormente indebitate sono quelle che comprimono di più i consumi a fronte dell’aumento delle tasse sulla casa.
Anti. Sì, nel frattempo mi sarò svenato. Il 16 dicembre è dopodomani e prevedo un altro salasso.