Economia

Mercati in attesa di segnali dalla Cina. Draghi: "Inflazione bassa ancora a lungo"

I dati sul commercio che verranno diffusi in settimana da Pechino rischiano di rivelarsi una nuova doccia fredda per investitori che dovrebbero iniziare la settimana con il freno tirato, in virtù della chiusura di Wall Street per il 'Columbus Day'. Il presidente della Bce: "Il quantitative easing va meglio del previsto, ma i prezzi saliranno più lentamente del previsto"

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MILANO - L'incertezza sulle prossime mosse della Federal Reserve e sull'impatto globale del rallentamento cinese continuano a tenere i mercati in tensione. I dati sul commercio che verranno diffusi martedì da Pechino rischiano di rivelarsi una nuova doccia fredda per investitori che dovrebbero iniziare la settimana con il freno tirato, in virtù della chiusura di Wall Street per il 'Columbus Day'. Anche i dati sulla bilancia commerciale russa e sulla produzione industriale indiana si riveleranno un interessante termometro per misurare il malessere dei 'Brics'.

Quanto ai possibili tempi dell'annunciato rialzo dei tassi in Usa, le minute diffuse pochi giorni fa dalla Fed (la settimana prossima è invece il turno del 'beige book') non hanno che confermato quel che gli operatori avevano già compreso: fosse solo per le condizioni dell'economia americana, tornata locomotiva del mondo, la stretta monetaria sarebbe già iniziata; a invitare alla prudenza è la precaria salute dei mercati emergenti. Che l'aumento del costo del denaro sia rimandato a fine ottobre, a dicembre o addirittura al 2016 è difficile da intuire, nè appare destinato a chiarire il quadro il consueto ricco calendario convegnistico dei dirigenti di un istituto che continua ad apparire diviso. Indizi più solidi arriveranno probabilmente dai dati sulla produzione industriale americana.

La Fed, comunque, spiega il vice presidente Stanley Fisher,  si attende di alzare i tassi di interesse nel 2015, ma "non è un impegno". Quanto al Vecchio continente, il presidente della Bce, Mario Draghi, ha detto al quotidiano greco Kathimerini "siamo soddisfatti del QE, ha perfino superato le nostre aspettative iniziali, ma ci vorrà più del previsto affinché l'inflazione raggiunga livelli che sono vicini al 2%". Insomma, mentre gli Usa discutono di come e quando avviare la stretta monetaria, l'Europa valuta addirittura di estendere e ampliare la sua manovra di sostegno all'economia reale.
 
Lunedì.
Assegnazione del Nobel per l'economia
Italia: asta Bot a 12 mesi
Francia: bilancia commerciale di luglio
Usa: mercati chiusi per il Columbus Day

Martedì.
Italia: asta Btp a 3, 7 e 30 anni
Germania: inflazione a settembre; indice Zew su fiducia nell'economia di ottobre
Gran Bretagna: inflazione di settembre
Cina: bilancia commerciale di settembre
Giappone: minute della Boj; fiducia dei consumatori di settembre

Mercoledì.
Eurozona: produzione industriale di agosto
Italia: inflazione a settembre
Francia: inflazione a settembre
Spagna: inflazione a settembre
Gran Bretagna: tasso di disoccupazione di agosto
Usa: inflazione e vendite al dettaglio di settembre; scorte industriali di agosto; beige book della Fed
Cina: inflazione a settembre

Giovedì.
Usa: inflazione di settembre; richieste settimanali di sussidi di disoccupazione; scorte settimanali di greggio
Giappone: produzione industriale di agosto

Venerdì.
Eurozona: inflazione di settembre; bilancia commerciale di agosto
Italia: bilancia commerciale di agosto
Usa: produzione industriale di settembre