Investimenti, col super-ammortamento possibile la ripresa
Durante la crisi economica le imprese hanno chiuso i rubinetti degli investimenti, con una contrazione di oltre 24 miliardi. Il governo dovrebbe metter sul piatto 600 milioni di sgravi, che andranno soprattutto al manifatturiero. Il dubbio della Cgia: "Se le banche non prestano, con che soldi si comprano i macchinari?"
MILANO - Tra le tante critiche mosse alla legge di Stabilità appena presentata dal governo (e ancora in attesa dei testi ufficiali), l'introduzione dei 'super-ammortamenti' per le imprese che investono in macchinari ha raccolto un consenso pressoché unanime, dai sindacati a Confindustria. Anche perché, ricorda oggi la Cgia di Mestre, negli ultimi anni la caduta degli investimenti in impianti e macchinari è stata pesantissima: tra il 2007, anno di picco massimo, e il 2014, la contrazione avvenuta in Italia ha sfiorato il 28 per cento: in termini assoluti abbiamo registrato una variazione negativa di oltre 24 miliardi di euro.
"Negli ultimi 15 anni non eravamo mai scesi così in basso come l'anno scorso, quando lo stock di investimenti ha raggiunto quota 62,7 miliardi: quasi 12 in meno rispetto a quelli censiti nel 2000", ricorda l'associazione degli artigiani che per bocca di Paolo Zabeo riassume l'intervento della Fi…
"Negli ultimi 15 anni non eravamo mai scesi così in basso come l'anno scorso, quando lo stock di investimenti ha raggiunto quota 62,7 miliardi: quasi 12 in meno rispetto a quelli censiti nel 2000", ricorda l'associazione degli artigiani che per bocca di Paolo Zabeo riassume l'intervento della Fi…
MILANO - Tra le tante critiche mosse alla legge di Stabilità appena presentata dal governo (e ancora in attesa dei testi ufficiali), l'introduzione dei 'super-ammortamenti' per le imprese che investono in macchinari ha raccolto un consenso pressoché unanime, dai sindacati a Confindustria. Anche perché, ricorda oggi la Cgia di Mestre, negli ultimi anni la caduta degli investimenti in impianti e macchinari è stata pesantissima: tra il 2007, anno di picco massimo, e il 2014, la contrazione avvenuta in Italia ha sfiorato il 28 per cento: in termini assoluti abbiamo registrato una variazione negativa di oltre 24 miliardi di euro.
"Negli ultimi 15 anni non eravamo mai scesi così in basso come l'anno scorso, quando lo stock di investimenti ha raggiunto quota 62,7 miliardi: quasi 12 in meno rispetto a quelli censiti nel 2000", ricorda l'associazione degli artigiani che per bocca di Paolo Zabeo riassume l'intervento della Finanziaria: "Si è deciso di innalzare al 140 per cento gli ammortamenti per l’acquisto di macchinari". In praticata, si calcola l'ammortamento di un macchinario acquistato maggiorandone il valore del 40%. Il risparmio d'imposta viene quindi spalmato nel periodo dell'ammortamento stesso. "Grazie a questa misura il Governo ha posto le basi per incentivare gli investimenti". Ma anche di fronte a questo provvedimento, la Cgia solleva un dubbio: "Con quali soldi gli imprenditori, sopratutto quelli di piccola dimensione, sfrutteranno questa occasione se, nonostante le misure messe in campo dalla Bce, i prestiti bancari alle aziende continuano a diminuire?"
Le banche italiane, tra l'agosto dell'anno scorso e lo stesso mese di quest'anno, hanno diminuito gli impieghi alle aziende di oltre 18,5 miliardi di euro: "Indubbiamente – conclude Zabeo - anche gli istituti di credito hanno le loro ragioni. In questi ultimi anni le sofferenze sono aumentate in misura esponenziale e la domanda di credito è rimasta molto timida. Purtroppo, ciò ha contribuito a chiudere i rubinetti del credito. Tuttavia, il problema esiste e in qualche modo va affrontato, altrimenti il nuovo bonus per spingere gli investimenti produttivi rischia di non sortire gli effetti sperati".
Considerando che la dotazione per gli ammortamenti e le agevolazioni alla contrattazione aziendale dovrebbero essere di 600 milioni, la Cgia ha provato a stimare dove potrenno esser sfruttati maggiormente:
"Negli ultimi 15 anni non eravamo mai scesi così in basso come l'anno scorso, quando lo stock di investimenti ha raggiunto quota 62,7 miliardi: quasi 12 in meno rispetto a quelli censiti nel 2000", ricorda l'associazione degli artigiani che per bocca di Paolo Zabeo riassume l'intervento della Finanziaria: "Si è deciso di innalzare al 140 per cento gli ammortamenti per l’acquisto di macchinari". In praticata, si calcola l'ammortamento di un macchinario acquistato maggiorandone il valore del 40%. Il risparmio d'imposta viene quindi spalmato nel periodo dell'ammortamento stesso. "Grazie a questa misura il Governo ha posto le basi per incentivare gli investimenti". Ma anche di fronte a questo provvedimento, la Cgia solleva un dubbio: "Con quali soldi gli imprenditori, sopratutto quelli di piccola dimensione, sfrutteranno questa occasione se, nonostante le misure messe in campo dalla Bce, i prestiti bancari alle aziende continuano a diminuire?"
Le banche italiane, tra l'agosto dell'anno scorso e lo stesso mese di quest'anno, hanno diminuito gli impieghi alle aziende di oltre 18,5 miliardi di euro: "Indubbiamente – conclude Zabeo - anche gli istituti di credito hanno le loro ragioni. In questi ultimi anni le sofferenze sono aumentate in misura esponenziale e la domanda di credito è rimasta molto timida. Purtroppo, ciò ha contribuito a chiudere i rubinetti del credito. Tuttavia, il problema esiste e in qualche modo va affrontato, altrimenti il nuovo bonus per spingere gli investimenti produttivi rischia di non sortire gli effetti sperati".
Considerando che la dotazione per gli ammortamenti e le agevolazioni alla contrattazione aziendale dovrebbero essere di 600 milioni, la Cgia ha provato a stimare dove potrenno esser sfruttati maggiormente:
| Settori | mln euro |
|---|---|
| Industria manifatturiera | 305,4 |
| Commercio e riparazione auto | 59,3 |
| Agricoltura, silvicoltura e pesca | 46,0 |
| Energia elettrica, gas, vapore ecc. | 42,1 |
| Costruzioni | 24,3 |
| Trasporti e magazzinaggio | 22,7 |
| Attività professionali ecc. e servizi a imprese | 21,7 |
| Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti ecc. | 20,0 |
| Servizi di alloggio e di ristorazione | 18,7 |
| Servizi di informazione e comunicazione | 12,0 |
| Attività artistiche e di intrattenimento | 10,1 |
| Servizi alla persona e altri servizi | 6,7 |
| Industria estrattiva | 4,5 |
| Attività immobiliari | 3,6 |
| Attività finanziarie e assicurative | 3,0 |
| Totale investimenti in impianti e macchinari | 600,0 |