MILANO - Niente canone Rai per tablet e smartphone. Il governo chiude a ogni ipotesi di estensione della tassa sulla televisione per strumenti diversi dall'apparecchio tv. "Rimane l'impianto della normativa in vigore. E' il possesso di un televisore o di una radio il requisito per il pagamento del canone, non degli altri device. Nella norma abbiamo solo aggiunto una presunzione del possesso del televisore che è il contratto di fornitura elettrica" ha detto il sottosegretario Antonello Giacomelli a 24 Mattino. Il sottosegretario però non esclude cambiamenti futuri: "Vedremo. La questione è che secondo i dati Istat il 97% degli italiani possiede un televisore. Eppure questo non emerge dai dati sul pagamento del canone, ma sulle sanzioni deciderà il Parlamento. Chi dichiara il falso commette un reato". Altra novità prevista nell'ultima bozza della manovra è che eventuali maggiori entrate derivanti dal canone Rai dopo il suo inserimento nella bolletta, rispetto a quanto iscritto nel bilancio di previsione per il 2016 della Rai, restano all'erario per essere destinate al fondo per la riduzione della pressione fiscale".
Stando alle anticipazioni del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, oggi il testo della legge di Stabilità per il 2016 dovrebbe esser inviato in versione definitiva al Quirinale e in Parlamento. In attesa dei dei testi ufficiali, dalle ultime bozze che filtrano ulteriori elementi.
Tasse sulla casa. La questione delle prime case di lusso (ville, castelli, palazzi storici) viene sistemata mantenendo l'Imu, ma solo all'aliquota standard del 4 per mille e con detrazioni di 200 euro.
Pubblica amministrazione. Scure sul turnover nella Pa: per tutto il triennio 2016-2018 si assottiglia ancora, scendendo al 25% della spesa del personale pensionato l'anno precedente. E' una percentuale più ristretta sia rispetto alla situazione attuale (60% il 2016, 80% in 2017 e 100% in 2018) che alle precedenti bozze.
Ministeri. Le bozze prevedono tagli nel prossimo triennio alle indennità stanziate per i responsabili degli uffici di diretta collaborazione dei ministri: sono ridotte del 10% rispetto a quelle stanziate nel 2015. Nell'ambito delle partecipate, si prevede che un decreto del Tesoro fissi nuovi tetti per gli stipendi degli amministratori. Le società saranno sivise in tre diverse categorie e resta fermo il limite massimo dei 240 mila euro annui.
730 precompilato. La dichiarazione dei redditi elettronica dovrebbe contemplare anche le spese funebri e universitarie: il testo unico delle imposte sui redditi già prevede la possibilità di 'scaricare' dalle tasse un importo pari al 22% degli oneri sostenuti per le due voci; dalla dichiarazione dei redditi del prossimo anno sarà possibile inserire i costi delle spese per funerali, fino a 3.000 euro, e corsi di istruzione pubblici e privati nella dichiarazione precompilata.
Bonus mobili. Si prevedono sgravi delle spese sostenute per le giovani coppie sposate (con almeno un under 35) o che convivono da almeno tre anni e che acquistano casa. La detrazione, da ripartire in 10 quote annuali, spetta nella misura del 50% delle spese sostenute dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 ed è calcolata su un ammontare massimo di 8mila euro.
Adozioni. Arriva un fondo per le adozioni internazionali da 15 milioni.
La volata finale per la definizione della Manovra non è rimasta scevra di ulteriori polemiche. Se il premier Renzi ha garantito ieri che gli enti locali non potranno alzare le tasse, secondo Confcommercio la possibilità per i sindaci di mantenere l'addizionale sulle seconde case e sugli immobili strumentali dello 0,8 per mille può generare 1,5 miliardi di rincari. Dal sottosegretario Enrico Zanetti è arrivata poi una precisazione che ha aperto a un nuovo scontro: il blocco all'aumento delle tasse locali varrà per tutti "fatta eccezione per situazioni straordinarie legate all'addizionale regionale per le Regioni in eventuali disavanzi sanitari", come ha spiegato a La telefonata di Belpietro.
Stando alle anticipazioni del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, oggi il testo della legge di Stabilità per il 2016 dovrebbe esser inviato in versione definitiva al Quirinale e in Parlamento. In attesa dei dei testi ufficiali, dalle ultime bozze che filtrano ulteriori elementi.
Tasse sulla casa. La questione delle prime case di lusso (ville, castelli, palazzi storici) viene sistemata mantenendo l'Imu, ma solo all'aliquota standard del 4 per mille e con detrazioni di 200 euro.
Pubblica amministrazione. Scure sul turnover nella Pa: per tutto il triennio 2016-2018 si assottiglia ancora, scendendo al 25% della spesa del personale pensionato l'anno precedente. E' una percentuale più ristretta sia rispetto alla situazione attuale (60% il 2016, 80% in 2017 e 100% in 2018) che alle precedenti bozze.
Ministeri. Le bozze prevedono tagli nel prossimo triennio alle indennità stanziate per i responsabili degli uffici di diretta collaborazione dei ministri: sono ridotte del 10% rispetto a quelle stanziate nel 2015. Nell'ambito delle partecipate, si prevede che un decreto del Tesoro fissi nuovi tetti per gli stipendi degli amministratori. Le società saranno sivise in tre diverse categorie e resta fermo il limite massimo dei 240 mila euro annui.
730 precompilato. La dichiarazione dei redditi elettronica dovrebbe contemplare anche le spese funebri e universitarie: il testo unico delle imposte sui redditi già prevede la possibilità di 'scaricare' dalle tasse un importo pari al 22% degli oneri sostenuti per le due voci; dalla dichiarazione dei redditi del prossimo anno sarà possibile inserire i costi delle spese per funerali, fino a 3.000 euro, e corsi di istruzione pubblici e privati nella dichiarazione precompilata.
Bonus mobili. Si prevedono sgravi delle spese sostenute per le giovani coppie sposate (con almeno un under 35) o che convivono da almeno tre anni e che acquistano casa. La detrazione, da ripartire in 10 quote annuali, spetta nella misura del 50% delle spese sostenute dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 ed è calcolata su un ammontare massimo di 8mila euro.
Adozioni. Arriva un fondo per le adozioni internazionali da 15 milioni.
La volata finale per la definizione della Manovra non è rimasta scevra di ulteriori polemiche. Se il premier Renzi ha garantito ieri che gli enti locali non potranno alzare le tasse, secondo Confcommercio la possibilità per i sindaci di mantenere l'addizionale sulle seconde case e sugli immobili strumentali dello 0,8 per mille può generare 1,5 miliardi di rincari. Dal sottosegretario Enrico Zanetti è arrivata poi una precisazione che ha aperto a un nuovo scontro: il blocco all'aumento delle tasse locali varrà per tutti "fatta eccezione per situazioni straordinarie legate all'addizionale regionale per le Regioni in eventuali disavanzi sanitari", come ha spiegato a La telefonata di Belpietro.