Economia

Industria in frenata ad agosto, ma il saldo sul 2014 è positivo

Calano ordini e fatturati rispetto a luglio, ma il dato è positivo se confrontato con lo scorso anno. Vola la produzione di auto: gli ordini sono cresciuti del 30%. Il calo maggiore riguarda i prodotto petroliferi raffinati

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MILANO - Battuta d'arresto per la macchina Italia. Ad agosto l'industria ha registrato un calo di ordini e fatturato: su base mensile, segnala l'Istat, gli ordinativi scendono del 5,5%, con cali del 7,4% per quelli interni e del 2,8% per quelli esteri. Per quanto riguarda il fatturato, al netto della stagionalità, ad agosto registra una diminuzione dell'1,6% rispetto a luglio, con variazioni negative sia sul mercato interno (-2,2%) sia su quello estero (-0,5%). Nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo registra una flessione dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti con variazioni identiche per il fatturato interno ed estero.

Consumi in ripresa.

Tuttavia, nel confronto con lo stesso periodo dello scorso anno, l'indice grezzo degli ordinativi segna un aumento del 2,1%: in questo senso l'incremento più rilevante si registra nei mezzi di trasporto (+14,3%), mentre la flessione maggiore si osserva nelle industrie tessili (-6,5%). Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di agosto 2014), invece, il fatturato totale cala in termini tendenziali del 2,4%, con diminuzioni del 3,3% sul mercato interno e dello 0,4% su quello estero. Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano decrementi congiunturali per l'energia (-5,9%), per i beni intermedi (-2,2%) e per i beni di consumo (-2,1%), mentre i beni strumentali registrano un aumento (+0,8%). L'indice grezzo del fatturato aumenta, in termini tendenziali, dello 0,8%: il contributo più ampio a tale risultato viene dalla componente interna dei beni strumentali. Per il fatturato l'incremento tendenziale più rilevante si registra nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+21%) con l'auto che fa segnare un +18,3% per la fatturazione una crescita del 30,9% sul fronte degli ordinativi. La maggiore diminuzione del settore manifatturiero riguarda la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-19,7%).

Ferme le retribuzioni.