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La Ue protegge i viaggiatori fai da te: avranno le stesse tutele delle agenzie

Il Parlamento europeo deputati aggiornano i diritti dei consumatori all'era digitale per i pacchetti vacanze: con le nuove norme il sito della società 'capofila', ad esempio quello in cui si acquistano i biglietti aerei, è responsabile anche per il noleggio dell'auto e la prenotazione alberghiera collegati

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MILANO - Più protezione ai consumatori europei che acquistano pacchetti vacanze 'costruiti' online. L'assemblea plenaria del Parlamento europeo ha dato il via libera all'accordo già raggiunto con il Consiglio bocciando a stragrande maggioranza (80 sì, 582 no, 14 astenuti) la proposta di respingerlo presentata dal gruppo euroscettico Efdd (con Ukip e M5S). Con le nuove norme il sito della società 'capofila', ad esempio quello in cui si acquistano i biglietti aerei, è responsabile anche per il noleggio dell'auto e la prenotazione alberghiera collegati.

In questo modo chi comprerà un pacchetto turistico online con la formula "tutto compreso" o tramite pagine web collegate, che includono almeno un volo e un hotel o un auto-noleggio, godrà della stessa protezione di chi acquista un pacchetto turistico presso le agenzie di viaggio tradizionali. I deputati hanno inoltre ottenuto che ai viaggiatori siano fornite più opzioni per annullare un contratto e su chi sia il responsabile ultimo in caso di problemi.
 
Per la relatrice Birgit Collin-Langen (PPE, DE), "i cambiamenti nel mercato dei viaggi e la crescente tendenza a prenotare viaggi online, rendono urgentemente necessario modernizzare e adattare la vecchia direttiva, risalente al 1990. Grazie alla revisione di questa normativa, i diritti dei viaggiatori in Europa, in generale, si rafforzano. Nel campo di applicazione, sono ora presi in considerazione i nuovi metodi di prenotazione e i viaggiatori sono informati in maniera esaustiva dei propri diritti. Siamo riusciti, inoltre, a prendere in considerazione gli interessi economici dell'industria: operatori, agenzie di viaggio e strutture alberghiere". Gli Stati membri dispongono ora di due anni per recepire le norme e di ulteriori sei mesi per applicarle.
 
Diritto di annullare e al rimborso.
Il testo approvato stabilisce che prima che i viaggiatori siano vincolati da un contratto, gli organizzatori o i rivenditori devono specificare chiaramente agli acquirenti che stanno acquistando un pacchetto e informarli dei loro diritti e di chi è responsabile in caso di problemi. Il Parlamento ha aggiunto l'obbligo per l'organizzatore di fornire ai viaggiatori orari indicativi per la partenza e per il ritorno, nonché l'indicazione della natura di eventuali costi aggiuntivi. Le nuove regole prevedono anche il diritto per i viaggiatori di annullare un contratto di un pacchetto, e ottenere il rimborso del denaro versato, nel caso in cui il prezzo del pacchetto aumentasse oltre l'8% (la Commissione aveva proposto il 10%) o se avvenimenti "non prevedibili", quali disastri naturali o attacchi terroristici, dovessero interessare il luogo di destinazione.