GINEVRA - Al processo a Bellinzona Hervé Falciani non ci sarà. Per annunciarlo, a pochi giorni dalla prima udienza, fissata per il 2 novembre davanti al Tribunale federale svizzero, l'ex tecnico informatico di Hsbc ha scelto una piazza importante per i giornalisti svizzeri, la quarta Assises du Journalisme d'Investigation, ancora in corso presso il Club Suisse de la presse, a Ginevra. Il convegno si è aperto con il trasferimento di decine di giornalisti svizzeri dalla sede storica del Club ginevrino a Divonne, in Francia, a quattro chilometri dal confine svizzero. Una volta arrivati là, al Casinò della città francese, Falciani ha confermato di non avere alcuna intenzione di andare a difendersi al processo, in Svizzera, perché "non ha alcun senso" (il segreto bancario non esiste più in Svizzera) e soprattutto perché, spiega, non si tratterà né di un processo "giusto né equo".
"Rivendico il diritto di essere opportunista", ha affermato, ricordando che "si tratta di un processo avviato da una banca che ha pagato per non essere perseguita in giudizio". Il tribunale di Bellinzona aveva già convocato Falciani una prima volta il 12 ottobre, e poiché l'imputato non si era presentato l'udienza era stata aggiornata al 2 novembre. Stavolta non ci saranno rinvii, sarà processato in contumacia, ma poco importa, dice l'ex impiegato di Hsbc: "Le leggi non sono divine, sono fatte dagli uomini, e io rivendico il diritto di violare la legge se non è giusta", ha affermato.
Giornalisti svizzeri e francesi gli hanno contestato ancora una volta il suo operato, a cominciare dal tentativo di vendere in Libano la lista dei 106.000 evasori fiscali che aveva sottratto alla sua banca approfittando del suo ruolo. Ha replicato invitando a non giudicare le sue azioni, quanto piuttosto a "concentrare l'attenzione sul problema dell'evasione fiscale" e a valutare il suo impegno attuale, teso alla creazione di "un sistema di pagamenti elettronici trasparenti, che escluda l'intermediazione delle banche". In questo momento Falciani sta lavorando a un sistema di questo tipo con il comune di Barcellona e in Italia, con il comune di Parma, dove lo ha chiamato il sindaco del Movimento 5 stelle Federico Pizzarotti.
"Terrò anche dei corsi universitari", ha annunciato Falciani, rivendicando il ruolo di whistle-blower (informatore) che il sistema svizzero gli contesta, rinfacciandogli i guadagni ottenuti attraverso la trasmissione delle informazioni rubate. Mentre gli avvocati di Hsbc fanno notare che è perlomeno stupefacente che Falciani, che avrebbe potuto chiedere un salvacondotto al tribunale di Bellinzona per poter partecipare alle udienze senza correre il rischio di essere arrestato, non solo non l'abbia chiesto, ma ha convocato al contrario una conferenza stampa per spiegare le proprie ragioni ancora una volta esclusivamente ai giornalisti. Nel caso in cui venga condannato, Falciani rischia una condanna di parecchi anni di carcere per spionaggio economico, sottrazione di dati e violazione del segreto bancario.
"Rivendico il diritto di essere opportunista", ha affermato, ricordando che "si tratta di un processo avviato da una banca che ha pagato per non essere perseguita in giudizio". Il tribunale di Bellinzona aveva già convocato Falciani una prima volta il 12 ottobre, e poiché l'imputato non si era presentato l'udienza era stata aggiornata al 2 novembre. Stavolta non ci saranno rinvii, sarà processato in contumacia, ma poco importa, dice l'ex impiegato di Hsbc: "Le leggi non sono divine, sono fatte dagli uomini, e io rivendico il diritto di violare la legge se non è giusta", ha affermato.
Giornalisti svizzeri e francesi gli hanno contestato ancora una volta il suo operato, a cominciare dal tentativo di vendere in Libano la lista dei 106.000 evasori fiscali che aveva sottratto alla sua banca approfittando del suo ruolo. Ha replicato invitando a non giudicare le sue azioni, quanto piuttosto a "concentrare l'attenzione sul problema dell'evasione fiscale" e a valutare il suo impegno attuale, teso alla creazione di "un sistema di pagamenti elettronici trasparenti, che escluda l'intermediazione delle banche". In questo momento Falciani sta lavorando a un sistema di questo tipo con il comune di Barcellona e in Italia, con il comune di Parma, dove lo ha chiamato il sindaco del Movimento 5 stelle Federico Pizzarotti.
"Terrò anche dei corsi universitari", ha annunciato Falciani, rivendicando il ruolo di whistle-blower (informatore) che il sistema svizzero gli contesta, rinfacciandogli i guadagni ottenuti attraverso la trasmissione delle informazioni rubate. Mentre gli avvocati di Hsbc fanno notare che è perlomeno stupefacente che Falciani, che avrebbe potuto chiedere un salvacondotto al tribunale di Bellinzona per poter partecipare alle udienze senza correre il rischio di essere arrestato, non solo non l'abbia chiesto, ma ha convocato al contrario una conferenza stampa per spiegare le proprie ragioni ancora una volta esclusivamente ai giornalisti. Nel caso in cui venga condannato, Falciani rischia una condanna di parecchi anni di carcere per spionaggio economico, sottrazione di dati e violazione del segreto bancario.