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AgCom non entra in Auditel

Bocciato dalla Commissione servizi e prodotti dell'Agcom la nomina di due rappresentanti dell'Authority all'interno del Comitato tecnico della società che monitora gli ascolti della televisione
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ROMA - Auditel amara per Angelo Cardani, presidente dell'Agcom. Dopo 10 anni di inerzia, l'Autorithy per le comunicazioni ha proposto di nominare due esperti all’interno del Comitato tecnico della società che monitora gli ascolti della televisione. Questa possibilità è prevista da una delibera della stessa AgCom che data addirittura 2006. Dieci anni, appunto. Ma Cardani non ha trovato la maggioranza dei voti nella Commissione servizi e prodotti chiamata a decidere sulla cosa. L’approdo di AgCom dentro Auditel, che dunque viene bocciato, avrebbe avuto un enorme significato ora che la società degli ascolti televisivi vive la crisi più grave della sua storia. A ottobre un funzionario di Nielsen, la casa madre di Auditel, ha violato (per un errore) la riservatezza di quasi 4000 famiglie delle 5666 del campione di rilevamento.
 
In favore di Cardani si schiera adesso il commissario Antonio Nicita, che spiega: “La nomina dei …
ROMA - Auditel amara per Angelo Cardani, presidente dell'Agcom. Dopo 10 anni di inerzia, l'Autorithy per le comunicazioni ha proposto di nominare due esperti all’interno del Comitato tecnico della società che monitora gli ascolti della televisione. Questa possibilità è prevista da una delibera della stessa AgCom che data addirittura 2006. Dieci anni, appunto. Ma Cardani non ha trovato la maggioranza dei voti nella Commissione servizi e prodotti chiamata a decidere sulla cosa. L’approdo di AgCom dentro Auditel, che dunque viene bocciato, avrebbe avuto un enorme significato ora che la società degli ascolti televisivi vive la crisi più grave della sua storia. A ottobre un funzionario di Nielsen, la casa madre di Auditel, ha violato (per un errore) la riservatezza di quasi 4000 famiglie delle 5666 del campione di rilevamento.
 
In favore di Cardani si schiera adesso il commissario Antonio Nicita, che spiega: “La nomina dei nostri esperti in AgCom sarebbe stata cosa buona e giusta. Non è serio rinviare un impegno che una delibera ci impone da ormai dieci anni”. Contrario alla nomina è invece il commissario Francesco Posteraro che chiede di evitare “commistioni tra il controllato Auditel e il controllore AgCom”. Parole che non convincono Lorenza Bonaccorsi, deputato e responsabile Cultura del Pd, che vuole ascoltare in audizione i rappresentanti di AgCom. Audizione che andrebbe tenuta in Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai.
 
Dice la Bonaccorsi: "Tra coloro che si sono espressi in maniera più forte in difesa di Auditel, strumento controverso e ormai obsoleto, ci sono stati i vertici di Mediaset. Sarebbe stupefacente se alcuni commissari AgCom fossero più in sintonia con un soggetto privato che con i propri doveri istituzionali. E' opportuno venga fatta chiarezza".
 
A proposito di chiarezza, l’AgCom impone ad Auditel la pubblicazione di un avviso sul suo sito. L’avviso ricorderà che Auditel si è impegnata a sostituire progressivamente il suo campione di famiglie visto che quello originario è ormai compromesso dalla fuga di notizie sui nomi. Non solo. Sul suo sito Auditel dovrà anche informare di eventuali anomalie nella condotta di famiglie dell’attuale campione. Famiglie che possono essere più permeabili a pressioni esterne, dopo la caduta del muro della riservatezza.