La complessa catena di controllo di Pirelli

Ecco come è cambiato l'assetto proprietario della Bicocca dopo l'ingresso nel capitale del nuovo socio di maggioranza ChemChina

La complessa catena di controllo di Pirelli si infittisce sempre di più con l'ingresso nel capitale dei cinesi di Chemchina che sono diventati i soci di riferimento del gruppo della Bicocca. Prima del cambio di assetto la società degli pneumatici era controllata attraverso Camfin da Marco Tronchetti Provera che con altri soci (tra cui Sigieri Diaz, Moratti, Rovati e Acutis) participava la società insieme a Intesa Sanpaolo, Unicredit e i russi di Rosneft. 

Oggi la situazione è resa ancora più complicata dalla scatole cinesi create dagli investitori asiatici. Non cambia, invece, la catena di controllo dei soci italiani e russi che - però - hanno visto ridursi notevolmente il loro peso. ChemChina (China National Chemical Corporation) è stata costituita nel 2004 nell'ambito della riorganizzazione delle società controllate dall'ex Ministero dell'Industria Chimica della Repubblica Popolare Cinese ed è una "state-owned enterprise" (SOE) riferibile al Governo Centrale Cinese, che esercita i propri diritti per il tramite di un'agenzia governativa, la "State-owned Assets Supervision and Administration Commission of the State Council" ("SASAC") della Repubblica Popolare Cinese.

Ecco il cda della nuova società:

Presidente - Bai Xinping
Amministratore Delegato - Marco Tronchetti Provera
Consigliere - Yang Xingqiang
Consigliere - Shi Jie
Consigliere - Ze’ev Goldberg
Consigliere - Wang Dan
Consigliere - Jiao Chonggao
Consigliere - Yang Xun
Consigliere - Zhang Haitao
Consigliere - Giorgio Luca Bruno
Consigliere - Carlo Acutis
Consigliere - Alberto Pirelli
Consigliere - Luca Rovati
Consigliere - Viacheslav Sheloputov
Consigliere - Nataliya Mincheva
Consigliere - Gennady Pavlov
 
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