Economia

Allarme Moody's su Volkwagen: il Dieselgate può costare 31 miliardi

Per l'agenzia di rating lo scenario peggiore è il meno probabile, ma la stima è stata fatta prima che lo scandalo si allargasse ai motori a benzina e alla emissioni di anidride carbonica

1 minuti di lettura
MILANO - Nella peggiore delle ipotesi il Dieselgate potrebbe costare a Volkswagen 31 miliardi di euro, nella migliore delle ipotesi 9,5. E' quanto sostiene Yasmina Serghini-Douvini, senior credit officer dell'agenzia di rating che in un incontro con la stampa italiana nella sede milanese dell'agenzia ha comunque indicato che "lo scenario peggiore è molto meno probabile degli altri".

La stima, tuttavia, è stata fatta prima che lo scandalo si allargasse questa settimana anche ai motori a benzina e all'anidride carbonica. Le proiezioni di Moody's includono l'impatto sul mercato, i costi a copertura delle possibili azioni legali e quelli per riparare i motori oltre alle necessarie misure di compensazione. Il mid-range case dell'agenzia indica invece un impatto sulla cassa del gruppo di Wolfsburg pari a 20,5 miliardi.

Volskwagen, ha detto Serghini-Douvin, "potrebbe prendere iniziative per compensare gli effetti negativi su redditività e cash inclusi un taglio del dividendo e degli investimenti, anche se temporaneo, vendita di asset, riduzioni dei costi e un auemnto di capitale. Alcune di queste iniziative avranno comunque bisogno di tempo per cristallizzarsi". Nei giorni scorsi Moody's ha tagliato di un gradino il rating del debito a lungo di Vw ad A3 e quello a breve a prime 2 con outlook negativo.

I nuovi sviluppi del Dieselgate, tuttavia, "aggiungono ulteriori rischi sulla reputazione di Volkswagen, le vendite future e la liquidità" e fanno emergere "serie questioni sul controllo interno e la governance, che potrebbero essere più ampiamente diffuse di quanto inizialmente ritenuto, e che Volkswagen dovrà affrontare aggressivamente nei prossimi mesi. Questi elementi indeboliscono ulteriormente la posizione del rating dell'azienda".