LONDRA - David Cameron ha fatto partire le sue richieste restare nella Ue, ma la trattativa si preannuncia lunga e difficile. "Non nego che sia un grande obiettivo cercare modifiche che richiedono l'accordo di altre 27 democrazie", ha ammesso, "ma di certo non è un obiettivo impossibile. Non l'ho pensato neanche per un minuto". Cameron aveva illustrato le richieste contenute nella lettera spedite a Tusk per un rapporto "più flessibile" tra Gb e Ue: protezione dei diritti dei Paesi che non fanno parte dell'Eurozona; possibilità di restare fuori da eventuali passi verso una maggiore integrazione; potenziare la competitività del mercato unico; permettere a Londra di porre limiti agli immigrati da altri Paesi Ue e agli aiuti sociali di cui beneficiano.
Intanto il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, ha fatto sapere attraverso un tweet che avvierà dalla prossima settimana consultazioni bilaterali con gli altri 27 Stati membri e con l'Europarlamento sui quattro obiettivi di riforma indicati dal premier britannico, David Cameron, in vista del referendum sulla permanenza di Londra nell'Ue.
"Con la lettera di Cameron possono ora partire i negoziati", ha spiegato Tusk. L'obiettivo è mettere a punto un quadro di riforme fattibili da sottoporre al Consiglio europeo del 17 e 18 dicembre.
Il portavoce della Commissione, Margaritis Schinas, ha dichiarato che ci sono aspetti "fattibili", altri "difficili" e altri "aspetti altamente problematici" nella lettera inviata dal premier David Cameron a Tusk e Juncker. Tra questi ultimi "quelli che toccano le libertà fondamentali" ed in particolare le "discriminazioni tra cittadini della Ue".
La lettera del premier è stata ricevuta e "sarà analizzata" ma "a prima vista", ha detto Schinas, "ci sono aspetti fattibili" citando quelli sul ruolo dei parlamenti nazionali, "altri difficili, come quelli sui rapporti con i paesi dell'eurozona e gli opt-in e gli opt-out" e "altri altamente problematici, che toccano le libertà fondamentali del mercato interno". "Le discriminazione tra cittadini europei - ha sottolineato il portavoce - ricadono in questa categoria".
Cameron, a sua volta, è fiducioso che "insieme si possa raggiungere un accordo in ognuna di queste aree. Se ci riusciremo, sono pronto a fare campagna con tutto il mio cuore e la mia anima per mantenere il Regno Unito dentro a un'Ue riformata che continui ad accrescere la prosperità e la sicurezza di tutti i suoi paesi membri".
Ottimista anche Angela Merkel, che si è detta convinta che sia possibile soddisfare le richieste presentate da Cameron. "In un certo senso sono convinta che possa funzionare. In ogni caso, la Germania farà tutto il possibile all'interno delle regole europee", ha dichiarato, ammettendo che alcune proposte sono "complesse" e che nessuna risulta "una sorpresa".
Intanto il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, ha fatto sapere attraverso un tweet che avvierà dalla prossima settimana consultazioni bilaterali con gli altri 27 Stati membri e con l'Europarlamento sui quattro obiettivi di riforma indicati dal premier britannico, David Cameron, in vista del referendum sulla permanenza di Londra nell'Ue.
"Con la lettera di Cameron possono ora partire i negoziati", ha spiegato Tusk. L'obiettivo è mettere a punto un quadro di riforme fattibili da sottoporre al Consiglio europeo del 17 e 18 dicembre.
Il portavoce della Commissione, Margaritis Schinas, ha dichiarato che ci sono aspetti "fattibili", altri "difficili" e altri "aspetti altamente problematici" nella lettera inviata dal premier David Cameron a Tusk e Juncker. Tra questi ultimi "quelli che toccano le libertà fondamentali" ed in particolare le "discriminazioni tra cittadini della Ue".
La lettera del premier è stata ricevuta e "sarà analizzata" ma "a prima vista", ha detto Schinas, "ci sono aspetti fattibili" citando quelli sul ruolo dei parlamenti nazionali, "altri difficili, come quelli sui rapporti con i paesi dell'eurozona e gli opt-in e gli opt-out" e "altri altamente problematici, che toccano le libertà fondamentali del mercato interno". "Le discriminazione tra cittadini europei - ha sottolineato il portavoce - ricadono in questa categoria".
Cameron, a sua volta, è fiducioso che "insieme si possa raggiungere un accordo in ognuna di queste aree. Se ci riusciremo, sono pronto a fare campagna con tutto il mio cuore e la mia anima per mantenere il Regno Unito dentro a un'Ue riformata che continui ad accrescere la prosperità e la sicurezza di tutti i suoi paesi membri".
Ottimista anche Angela Merkel, che si è detta convinta che sia possibile soddisfare le richieste presentate da Cameron. "In un certo senso sono convinta che possa funzionare. In ogni caso, la Germania farà tutto il possibile all'interno delle regole europee", ha dichiarato, ammettendo che alcune proposte sono "complesse" e che nessuna risulta "una sorpresa".