MILANO - La legge di Stabilità rischia di mettere una pietra tombale su uno dei capisaldi del Jobs Act, la riforma del lavoro vara dal governo Renzi. A fine anno il sussidio di disoccupazione per i collaboratori che perdono il lavoro (Discoll) potrebbe non essere rinnovato. L'emendamento del Pd per la proroga della sperimentazione avviata nel 2015 (e limitata per ora solo a quest'anno) è stato, infatti, bocciato in Commissione bilancio al Senato e il Pd ha trasformato l'emendamento in un ordine del giorno.
La decisione rischia di far discutere soprattutto se letta contestualmente alla decisione di confermare - come denuncia Altraeconomia - i 10 miliardi di spesa per l'acquisto dei caccia F-35 che avrebbero dovuto essere tagliati. Il sussidio di disoccupazione per i collaboratori (DisColl), infatti, è una misura sperimentale per il 2015 di tutela contro la disoccupazione involontaria per i lavoratori con un rapporto di collaborazione coordinata.
L'indennità viene riconosciuta a lavoratori in stato di disoccupazione che possano far valere almeno tre mesi di contribuzione nel periodo tra l'inizio dell'anno solare precedente alla rottura del rapporto fino all'evento stesso. Bisogna avere avuto almeno un mese di contribuzione nell'anno nel quale si perde il lavoro.
L'assegno è corrisposta per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione accreditati con una durata massima di sei mesi. Quindi in pratica se ci sono oltre 14 mesi di contributi si prende il sussidio per sei mesi mentre se i mesi di contributi accreditati sono 10 il sussidio si prende per cinque mesi.
L'importo del sussidio è pari al 75% del reddito medio mensile del collaboratore se questo è pari o inferiore a 1.195 euro. Se il reddito è superiore a questa cifra l'indennità viene incrementata di una somma pari al 25% della differenza tra il reddito medio mensile e il tetto di 1.195 euro. L'indennità comunque non può essere superiore a 1.300 euro al mese e si riduce del 3% per ogni mese di fruizione a decorrere dal quarto mese.
F-35. "Adesso lo confermano anche i documenti ufficiali e non si tratta più solo di un'ipotesi", spiega Francesco Vignarca su Altreconomia: "Il governo non ha operato alcun dimezzamento per quanto riguarda i fondi destinati dell'acquisto dei caccia f-35. La cospicua riduzione era stata richiesta (e votata) da una delle mozioni parlamentari presentate a settembre 2014 nell'ambito dell'acceso dibattito alla Camera dei deputati su questo contrastato programma di armamento. Da allora sia i parlamentari che le organizzazioni della società civile avevano cercato di capire se a tale richiesta di indirizzo avessero fatto seguito dei fatti concreti, ma con scarso successo".
La decisione rischia di far discutere soprattutto se letta contestualmente alla decisione di confermare - come denuncia Altraeconomia - i 10 miliardi di spesa per l'acquisto dei caccia F-35 che avrebbero dovuto essere tagliati. Il sussidio di disoccupazione per i collaboratori (DisColl), infatti, è una misura sperimentale per il 2015 di tutela contro la disoccupazione involontaria per i lavoratori con un rapporto di collaborazione coordinata.
L'indennità viene riconosciuta a lavoratori in stato di disoccupazione che possano far valere almeno tre mesi di contribuzione nel periodo tra l'inizio dell'anno solare precedente alla rottura del rapporto fino all'evento stesso. Bisogna avere avuto almeno un mese di contribuzione nell'anno nel quale si perde il lavoro.
L'assegno è corrisposta per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione accreditati con una durata massima di sei mesi. Quindi in pratica se ci sono oltre 14 mesi di contributi si prende il sussidio per sei mesi mentre se i mesi di contributi accreditati sono 10 il sussidio si prende per cinque mesi.
L'importo del sussidio è pari al 75% del reddito medio mensile del collaboratore se questo è pari o inferiore a 1.195 euro. Se il reddito è superiore a questa cifra l'indennità viene incrementata di una somma pari al 25% della differenza tra il reddito medio mensile e il tetto di 1.195 euro. L'indennità comunque non può essere superiore a 1.300 euro al mese e si riduce del 3% per ogni mese di fruizione a decorrere dal quarto mese.
F-35. "Adesso lo confermano anche i documenti ufficiali e non si tratta più solo di un'ipotesi", spiega Francesco Vignarca su Altreconomia: "Il governo non ha operato alcun dimezzamento per quanto riguarda i fondi destinati dell'acquisto dei caccia f-35. La cospicua riduzione era stata richiesta (e votata) da una delle mozioni parlamentari presentate a settembre 2014 nell'ambito dell'acceso dibattito alla Camera dei deputati su questo contrastato programma di armamento. Da allora sia i parlamentari che le organizzazioni della società civile avevano cercato di capire se a tale richiesta di indirizzo avessero fatto seguito dei fatti concreti, ma con scarso successo".