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Abi, crescono le imprese degli immigrati: +10% nel 2014

L'associazione delle banche italiane ha rilevato che lo scorso anno sono stati 110mila i conti correnti small business aperti da cittadini stranieri per le loro attività imprenditoriali
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MILANO - Gli immigrati sostengono la ripresa. Lo scorso anno, infatti, sono cresciute le attività imprenditoriali avviate da cittadini stranieri che - secondo l'Abi - hanno aperto 110.000 conti correnti small business con un aumento del 10% sul 2013. Il dato è contenuto nel rapporto dell'Osservatorio sull'inclusione finanziaria dei migranti, gestito dal CeSPI, il Centro Studi di Politica Internazionale, in collaborazione con Abi e finanziato dal ministero dell'Interno e dalla Commissione Europea, secondo il quale il trend di crescita si è mantenuto costante tra il 2010 e il 2014.

I piccoli imprenditori immigrati rappresentano circa l'8,6% del sistema produttivo italiano e sono i principali responsabili del saldo positivo fra imprese aperte e imprese chiuse nel corso del 2014. Secondo l'indagine messa a punto dall'Osservatorio le aziende gestite dagli imprenditori immigrati sono soprattutto micro-imprese che si occupano di attivit&agrav…
MILANO - Gli immigrati sostengono la ripresa. Lo scorso anno, infatti, sono cresciute le attività imprenditoriali avviate da cittadini stranieri che - secondo l'Abi - hanno aperto 110.000 conti correnti small business con un aumento del 10% sul 2013. Il dato è contenuto nel rapporto dell'Osservatorio sull'inclusione finanziaria dei migranti, gestito dal CeSPI, il Centro Studi di Politica Internazionale, in collaborazione con Abi e finanziato dal ministero dell'Interno e dalla Commissione Europea, secondo il quale il trend di crescita si è mantenuto costante tra il 2010 e il 2014.

I piccoli imprenditori immigrati rappresentano circa l'8,6% del sistema produttivo italiano e sono i principali responsabili del saldo positivo fra imprese aperte e imprese chiuse nel corso del 2014. Secondo l'indagine messa a punto dall'Osservatorio le aziende gestite dagli imprenditori immigrati sono soprattutto micro-imprese che si occupano di attività professionali o artigianali. Sono aziende che hanno mediamente meno di 10 addetti e un fatturato annuo inferiore ai 2 milioni di euro.

Si tratta dunque di aziende piccole - sottolinea l'Abi -  ma sempre più proiettate verso l'estero: dall'analisi sperimentale condotta dall'Osservatorio con Istat e Ice, infatti, emerge come le imprese a titolarità immigrata che hanno rapporti commerciali col proprio paese d'origine rappresentino rispettivamente il 29% delle imprese italiane esportatrici e il 39% delle importatrici.