MILANO - Il governo è atteso alle modifiche effettive della legge di Stabilità, che si trova alla commissione Bilancio del Senato e il cui approdo in aula al Senato slitta ancora a giovedì, per avere il via libera entro sabato. Come da attese della vigilia, l'esecutivo interviene limando la tassazione sulla casa. Per le case in affitto a canone concordato "la somma delle aliquote dell'Imu e della Tasi non può superare il 4 per mille", dice un emendamento delle relatrici presentato in commissione bilancio del Senato, ma ancora oggetto di approfondimento. Sembrano invece a rischio i fondi per il Sud, mentre da Bruxelles arriva il via libera condizionato al testo, che richiederà un supplemento di valutazione in primavera.
Le tasse sulla casa. Via libera da parte della commissione Bilancio del Senato all'emendamento delle relatrici al ddl Stabilità che elimina le tasse sulla casa anche per i proprietari che danno l'immobile in comodato ai figli (o ai genitori). Il proprietario, per poter usufruire dell'agevolazione, non deve possedere un altro immobile ad uso abitativo in Italia e deve aver abitato nel 2015 nella casa che intende cedere al parente in linea retta entro il primo grado. In pratica, la casa ceduta al figlio viene "trattata" dal punto di vista fiscale, come prima casa anche se il proprietario non vi risiede. Dall'esenzione sono escluse ville e castelli. In sostanza con l'emendamento si equiparano a prime case anche quelle in cui il proprietario, che possiede un solo immobile "a uso abitativo", non è residente e domiciliato (i due requisiti necessari, a fini fiscali, perché l'immobile sia considerato abitazione principale) che altrimenti dovrebbero essere assoggettate alla tassazione sulle seconde case, quindi a Imu e Tasi, anche se l'immobile posseduto fosse uno solo. Attesa per uno sconto anche per coloro che cedono l'immobile nell'ambito di una separazione all'ex coniuge.
Gli altri temi caldi, in attesa di definizione, sono i fondi per il Mezzogiorno: il Sud aspetta il rafforzamento della decontribuzione per le assunzioni (limata al 40% rispetto all'attuale quadro disposto dalla Finanziaria 2015), sgravi per chi investe e ammortamenti estesi (oltre la misura del 140% prevista per tutti) per chi acquista nuovi macchinari. Ma i lavori della Commissione Bilancio del Senato sono stati sospesi proprio per l'ennesimo confronto tra Governo e maggioranza sul Sud. Non sono stati ancora sciolti, infatti, i nodi relativi alle ulteriori misure a favore del Mezzogiorno, attese in Senato. A quanto si apprende, i testi degli emendamenti non sarebbero ancora pronti e non è dunque escluso che l'intervento possa slittare alla Camera. Forte il pressing della maggioranza affichè questo rischio venga scongiurato. "Faremo il possibile, abbiamo preso un impegno", ha detto una delle relatrici della manovra, Federica Chiavaroli, "si deve fare qualcosa qui".
Per quanto riguada i tagli ai Caf, i tagli a Caf e Patronati vengono ridimensionati dai 100 milioni di euro per i Caf e 48 milioni di euro per i Patronati. L'orientamento del governo sarebbe quello di ridimensionare il taglio per i caf a 40 milioni e di dimezzare quello dei patronati. Novità per il pagamento del canone Rai in bolletta, che avverrà "in dieci rate mensili, addebitate sulle fatture emesse dall'impresa elettrica aventi scadenza del pagamento immediatamente successiva alla scadenza delle rate". Le rate scadute al primo gennaio 2016 saranno "cumulativamente" addebitate nella prima fattura successiva al primo luglio 2016. Ancora, le relatrici chiedono di destinare 1,5 milioni per il triennio 2016-2018 al diritto allo studio universitario, di cui il 60% alle regioni del Sud. Il congedo obbligatorio per i neopapà lavoratori dipendenti sale a due giorni, che possono essere goduti anche in via non continuativa e viene prorogato in via sperimentale al 2016, con un costo di 24 milioni.
La giornata di ieri era andata in archivio anche con importanti risvolti per la sanità: la spesa per i farmaci innovativi (compreso quello contro l'epatite C) rimarrà nel 2015 e 2016 a carico del Sistema sanitario nazionale e non concorrerà al raggiungimento del tetto di spesa per la farmaceutica territoriale, se non per la quota che eccede il fondo ad hoc, ha stabilito un emendamento delle relatrici. All'antiterrorismo sono stati invece dedicati 120 milioni.
Le tasse sulla casa. Via libera da parte della commissione Bilancio del Senato all'emendamento delle relatrici al ddl Stabilità che elimina le tasse sulla casa anche per i proprietari che danno l'immobile in comodato ai figli (o ai genitori). Il proprietario, per poter usufruire dell'agevolazione, non deve possedere un altro immobile ad uso abitativo in Italia e deve aver abitato nel 2015 nella casa che intende cedere al parente in linea retta entro il primo grado. In pratica, la casa ceduta al figlio viene "trattata" dal punto di vista fiscale, come prima casa anche se il proprietario non vi risiede. Dall'esenzione sono escluse ville e castelli. In sostanza con l'emendamento si equiparano a prime case anche quelle in cui il proprietario, che possiede un solo immobile "a uso abitativo", non è residente e domiciliato (i due requisiti necessari, a fini fiscali, perché l'immobile sia considerato abitazione principale) che altrimenti dovrebbero essere assoggettate alla tassazione sulle seconde case, quindi a Imu e Tasi, anche se l'immobile posseduto fosse uno solo. Attesa per uno sconto anche per coloro che cedono l'immobile nell'ambito di una separazione all'ex coniuge.
Gli altri temi caldi, in attesa di definizione, sono i fondi per il Mezzogiorno: il Sud aspetta il rafforzamento della decontribuzione per le assunzioni (limata al 40% rispetto all'attuale quadro disposto dalla Finanziaria 2015), sgravi per chi investe e ammortamenti estesi (oltre la misura del 140% prevista per tutti) per chi acquista nuovi macchinari. Ma i lavori della Commissione Bilancio del Senato sono stati sospesi proprio per l'ennesimo confronto tra Governo e maggioranza sul Sud. Non sono stati ancora sciolti, infatti, i nodi relativi alle ulteriori misure a favore del Mezzogiorno, attese in Senato. A quanto si apprende, i testi degli emendamenti non sarebbero ancora pronti e non è dunque escluso che l'intervento possa slittare alla Camera. Forte il pressing della maggioranza affichè questo rischio venga scongiurato. "Faremo il possibile, abbiamo preso un impegno", ha detto una delle relatrici della manovra, Federica Chiavaroli, "si deve fare qualcosa qui".
Per quanto riguada i tagli ai Caf, i tagli a Caf e Patronati vengono ridimensionati dai 100 milioni di euro per i Caf e 48 milioni di euro per i Patronati. L'orientamento del governo sarebbe quello di ridimensionare il taglio per i caf a 40 milioni e di dimezzare quello dei patronati. Novità per il pagamento del canone Rai in bolletta, che avverrà "in dieci rate mensili, addebitate sulle fatture emesse dall'impresa elettrica aventi scadenza del pagamento immediatamente successiva alla scadenza delle rate". Le rate scadute al primo gennaio 2016 saranno "cumulativamente" addebitate nella prima fattura successiva al primo luglio 2016. Ancora, le relatrici chiedono di destinare 1,5 milioni per il triennio 2016-2018 al diritto allo studio universitario, di cui il 60% alle regioni del Sud. Il congedo obbligatorio per i neopapà lavoratori dipendenti sale a due giorni, che possono essere goduti anche in via non continuativa e viene prorogato in via sperimentale al 2016, con un costo di 24 milioni.
La giornata di ieri era andata in archivio anche con importanti risvolti per la sanità: la spesa per i farmaci innovativi (compreso quello contro l'epatite C) rimarrà nel 2015 e 2016 a carico del Sistema sanitario nazionale e non concorrerà al raggiungimento del tetto di spesa per la farmaceutica territoriale, se non per la quota che eccede il fondo ad hoc, ha stabilito un emendamento delle relatrici. All'antiterrorismo sono stati invece dedicati 120 milioni.