MILANO - I venti di guerra si rafforzano: dopo gli attentati di Parigi, la tensione tra Turchia e Russia riscalda un altro fronte internazionale e l'Italia - come già fatto da Francia e Belgio - si prepara a mettere sul piatto nuove risorse per la sicurezza. Una situazione che fa volare Finmeccanica a Piazza Affari e mette di nuovo in luce quanto l'industria delle armi sia centrale in questa fase storica. A dare ulteriormente una dimensione al fenomeno ci prova una ricerca della Cgia di Mestre, secondo la quale tra il 2010 e il 2014 l'Italia ha autorizzato esportazioni nell'Africa settentrionale e nel Medio Oriente per 4,8 miliardi di euro di armi. Dopo l’Europa, quest'area geografica è il nostro principale mercato di sbocco per la vendita di armamenti.
Focus: le spese della Difesa
I dati sono stati elaborati in base alle relazioni annuali al Parlamento di Palazzo Chigi sull'export di armamenti. "Nei cinque anni presi in esame dalla Cgia", recita una nota, "le industrie italiane produttrici di armi sono state destinatarie di autorizzazioni definitive alle esportazioni per 17,47 miliardi di euro: di questi, 8,58 miliardi sono stati realizzati in Europa (pari al 49,2 per cento del totale), 4,85 miliardi in Africa settentrionale e nel vicino Medio Oriente (27,8 per cento del totale), 1,68 miliardi in Asia (9,6 per cento del totale), 1,22 miliardi in America settentrionale (7 per cento del totale), 670 milioni nell’America centro-meridionale (3,8 per cento del totale), 267,4 milioni in Oceania (1,5 per cento del totale) e 188,6 miliardi in Africa centro meridionale (1,1 per cento del totale)".
Elaborazione Ufficio Studi CGIA su Relazioni della Presidenza del Consiglio sulle operazioni per esportazioni di armamenti (ai sensi della Legge 185/1990)
Dall'analisi delle esportazioni in Nord Africa e Medio Oriente, il nostro principale partner commerciale è l’Algeria: tra il 2010 e il 2014 abbiamo "ceduto" armi per 1,37 miliardi di euro. Seguono l’Arabia Saudita per un importo di 1,30 miliardi di euro e gli Emirati Arabi Uniti per un valore di 1,06 miliardi di euro. Le vendite in questi 3 Paesi costituiscono il 77,2 per cento del totale delle esportazioni autorizzate in quest'area.
Sono comprese armi di vario tipo distinte in più categorie (ad esempio armi o sistemi d’aria, munizioni, bombe, siluri, missili, apparecchiature per la direzione del tiro, veicoli terrestri, agenti tossici, esplosivi e combustibili militari, navi da guerra, aeromobili, apparecchiature elettroniche, corazzature o equipaggiamenti di protezione e costruzioni, software ecc.). Nel 2014, dai rapporti emerge che i settori più rappresentativi dell’attività di esportazione sono stati l’aeronautica, l’elicotteristica, l’elettronica per la difesa e i sistemi d'arma (missili, artiglierie). La maggior parte delle prime 10 aziende sopra elencate sono possedute o in varia misura partecipate dal Gruppo Finmeccanica. Nell'ordine, sono AgustaWestland, Alenia Aermacchi, Selex, Ge Avio, Elettronica, Oto Melara, Piaggio Aero, Beretta, Whitehead, Iveco, con export autorizzato da 589,2 milioni (per Agusta) a 55,6 milioni di euro (per Iveco).
Focus: le spese della Difesa
I dati sono stati elaborati in base alle relazioni annuali al Parlamento di Palazzo Chigi sull'export di armamenti. "Nei cinque anni presi in esame dalla Cgia", recita una nota, "le industrie italiane produttrici di armi sono state destinatarie di autorizzazioni definitive alle esportazioni per 17,47 miliardi di euro: di questi, 8,58 miliardi sono stati realizzati in Europa (pari al 49,2 per cento del totale), 4,85 miliardi in Africa settentrionale e nel vicino Medio Oriente (27,8 per cento del totale), 1,68 miliardi in Asia (9,6 per cento del totale), 1,22 miliardi in America settentrionale (7 per cento del totale), 670 milioni nell’America centro-meridionale (3,8 per cento del totale), 267,4 milioni in Oceania (1,5 per cento del totale) e 188,6 miliardi in Africa centro meridionale (1,1 per cento del totale)".
| Export italiano di armi (per aree geografiche) |
2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | Totale 2010-2014 |
Inc. % anni 2010-2014 (su totale) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Europa | 1.045,7 | 3.289,3 | 1.933,4 | 968,4 | 1.352,1 | 8.588,8 | 49,2 |
| Africa Settentrionale e vicino Medio Oriente |
1.429,2 | 735,5 | 1.237,6 | 709,3 | 740,9 | 4.852,5 | 27,8 |
| Asia | 296,8 | 701,9 | 309,1 | 184,0 | 194,2 | 1.685,8 | 9,6 |
| America Settentrionale | 313,1 | 153,6 | 463,9 | 97,7 | 192,2 | 1.220,5 | 7,0 |
| America Centro-Meridionale | 62,2 | 298,8 | 63,9 | 89,6 | 155,5 | 670,0 | 3,8 |
| Oceania | 79,8 | 40,8 | 61,7 | 71,1 | 14,1 | 267,4 | 1,5 |
| Africa Centro-Meridionale | 25,0 | 41,9 | 90,6 | 29,2 | 1,9 | 188,6 | 1,1 |
| Totale | 3.251,7 | 5.261,7 | 4.160,2 | 2.149,3 | 2.650,9 | 17.473,8 | 100,0 |
| di cui relativi a programmi di cooperazione/missioni internazionali | 345,4 | 2.201,9 | 1.434,6 | 626,7 | 337,7 | 4.946,4 | 28,3 |
Dall'analisi delle esportazioni in Nord Africa e Medio Oriente, il nostro principale partner commerciale è l’Algeria: tra il 2010 e il 2014 abbiamo "ceduto" armi per 1,37 miliardi di euro. Seguono l’Arabia Saudita per un importo di 1,30 miliardi di euro e gli Emirati Arabi Uniti per un valore di 1,06 miliardi di euro. Le vendite in questi 3 Paesi costituiscono il 77,2 per cento del totale delle esportazioni autorizzate in quest'area.
Sono comprese armi di vario tipo distinte in più categorie (ad esempio armi o sistemi d’aria, munizioni, bombe, siluri, missili, apparecchiature per la direzione del tiro, veicoli terrestri, agenti tossici, esplosivi e combustibili militari, navi da guerra, aeromobili, apparecchiature elettroniche, corazzature o equipaggiamenti di protezione e costruzioni, software ecc.). Nel 2014, dai rapporti emerge che i settori più rappresentativi dell’attività di esportazione sono stati l’aeronautica, l’elicotteristica, l’elettronica per la difesa e i sistemi d'arma (missili, artiglierie). La maggior parte delle prime 10 aziende sopra elencate sono possedute o in varia misura partecipate dal Gruppo Finmeccanica. Nell'ordine, sono AgustaWestland, Alenia Aermacchi, Selex, Ge Avio, Elettronica, Oto Melara, Piaggio Aero, Beretta, Whitehead, Iveco, con export autorizzato da 589,2 milioni (per Agusta) a 55,6 milioni di euro (per Iveco).
| Export italiano di armi | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | Totale 2010-2014 |
Inc. % anni 2010-2014 (su totale) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Algeria | 343,1 | 477,5 | 262,9 | 234,6 | 61,6 | 1.379,7 | 28,4 |
| Arabia Saudita | 435,3 | 166,0 | 244,9 | 296,4 | 162,8 | 1.305,4 | 26,9 |
| Emirati Arabi Uniti | 477,1 | 36,1 | 149,5 | 94,6 | 304,2 | 1.061,5 | 21,9 |
| Israele | 1,3 | 0,2 | 472,9 | 2,4 | 0,4 | 477,2 | 9,8 |
| Oman | 79,3 | 20,6 | 1,7 | 44,2 | 140,2 | 286,1 | 5,9 |
| Egitto | 10,9 | 14,4 | 24,6 | 17,2 | 31,8 | 98,9 | 2,0 |
| Kuwait | 33,1 | 6,3 | 47,0 | 0,1 | 0,4 | 86,8 | 1,8 |
| Libia | 38,0 | 0,9 | 20,0 | 0,0 | 0,0 | 58,9 | 1,2 |
| Marocco | 10,9 | 12,1 | 1,0 | 3,3 | 0,5 | 27,7 | 0,6 |
| Bahrein | 0,2 | 0,5 | 0,3 | 0,0 | 24,6 | 25,7 | 0,5 |
| Giordania | 0,0 | 0,0 | 12,8 | 0,0 | 11,3 | 24,1 | 0,5 |
| Iraq | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 11,8 | 0,0 | 11,8 | 0,2 |
| Qatar | 0,0 | 0,4 | 0,0 | 4,7 | 1,7 | 6,7 | 0,1 |
| Libano | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 1,3 | 1,3 | 0,0 |
| Tunisia | 0,0 | 0,5 | 0,0 | 0,1 | 0,2 | 0,7 | 0,0 |
| Africa Settentrionale e vicino Medio Oriente | 1.429,2 | 735,5 | 1.237,6 | 709,3 | 740,9 | 4.852,5 | 100,0 |