MILANO - Niente bonus, ma ferie obbligate e più lunghe per gli operai della Volkswagen. Sono loro le prime vittime del Dieselgate che a settembre ha travolto la casa automobilistica tedesca. Secondo il capo del consiglio di fabbrica di Volkswagen, Bernd Osterloh, quest'anno non ci sarà alcun bonus per i lavoratori. "Il 10% di zero è zero", ha detto a Wolfsburg. Normalmente il 10% dei profitti operativi provenienti dalla vendita delle autovetture Vw vengono redistribuiti come bonus ai lavoratori. Quest'anno non sarà così. "Assistiamo a un rallentamento negli acquisti", ha aggiunto Osterloh, "riconducibile a una perdita di fiducia dovuta al caso Co2". A suo avviso, i danni d'immagine presso i clienti per la manipolazione dei valori dell'anidride carbonica sono maggiori rispetto a quelli derivanti dalle emissioni di ossido d'azoto. Osterloh, che siede anche nel consiglio di vigilanza di Volkswagen, si è augurato che anche i membri del consiglio di amministrazione siano molto contenuti con i loro bonus: "Il management ha un dovere morale", ha concluso.
Ma non basta perché l etute blu sarano in ferie forzate per il periodo natalizio. Le vacanze inizieranno il 17 dicembre 2015 e si concluderanno l'11 gennaio 2016. Venticinque giorni, a cavallo delle festività natalizie e di inizio anno. Unica eccezione, lo stabilimento di Wolfsburg, dove c'è la sede centrale della casa automobilistica: qui si lavorerà fino al 18 dicembre e si riaprirà il 4 gennaio per preparare la nuova versione della Tiguan. Normalmente, quando non vi sono necessità straordinarie per richieste particolarmente elevate, gli stabilimenti di Volkswagen chiudono alla vigilia di Natale e riaprono con l'inizio dell'anno.
Intanto la pressione per lo scandalo dei valori di gas di scarico manipolati prosegue. In Corea del Sud, Volkswagen deve richiamare in officina più di 125.000 auto, dopo che il ministero dell'Ambiente di Seoul aveva già elevato una multa di 11,6 milioni di euro in seguito a test su modelli Vw e Audi effettuati lo scorso mese. Negli Usa, l'agenzia dell'ambiente californiana Carb ha reso noto di aver dato a Volkswagen, Audi e Porsche una scadenza di 45 giorni lavorativi per presentare un piano di richiamo delle auto con motori diesel di 3,0 litri.
Ma non basta perché l etute blu sarano in ferie forzate per il periodo natalizio. Le vacanze inizieranno il 17 dicembre 2015 e si concluderanno l'11 gennaio 2016. Venticinque giorni, a cavallo delle festività natalizie e di inizio anno. Unica eccezione, lo stabilimento di Wolfsburg, dove c'è la sede centrale della casa automobilistica: qui si lavorerà fino al 18 dicembre e si riaprirà il 4 gennaio per preparare la nuova versione della Tiguan. Normalmente, quando non vi sono necessità straordinarie per richieste particolarmente elevate, gli stabilimenti di Volkswagen chiudono alla vigilia di Natale e riaprono con l'inizio dell'anno.
Intanto la pressione per lo scandalo dei valori di gas di scarico manipolati prosegue. In Corea del Sud, Volkswagen deve richiamare in officina più di 125.000 auto, dopo che il ministero dell'Ambiente di Seoul aveva già elevato una multa di 11,6 milioni di euro in seguito a test su modelli Vw e Audi effettuati lo scorso mese. Negli Usa, l'agenzia dell'ambiente californiana Carb ha reso noto di aver dato a Volkswagen, Audi e Porsche una scadenza di 45 giorni lavorativi per presentare un piano di richiamo delle auto con motori diesel di 3,0 litri.