MILANO - Il governo ha depositato questa mattina l'emendamento alla legge di Stabilità contenente il dl banche. Il provvedimento, depositato in Commissione Bilancio della Camera, entra in manovra senza modifiche rispetto al testo approvato dal consiglio dei ministri. La Commissione ha fissato alle 11 di venerdì il termine per la presentazione dei subemendamenti. Tuttavia, il vice ministro dell'Economia, Enrico Morando spiega che "il governo ha avviato una approfondita verifica circa la possibilità che siano messe in atto misure in grado di ridurre gli effetti negativi del processo di risoluzione sulla componente socialmente più debole degli investitori coinvolti" dal salvataggio delle 4 banche in difficoltà (Banca Etruria, CariChieti, Cassa di Risparmio di Ferrara e Banca Marche).
Il margine di manovra, però, pare ridotto al minimo poiché "l'azzeramento del valore delle obbligazioni subordinate, come tali parte del capitale di rischio - ha spiegato Morando - costituisce un vincolo non eludibile, imposto dalla Commissione Ue per approvare gli interventi del fondo di risoluzione. Il governo è tuttavia consapevole che, almeno a una parte dei risparmiatori coinvolti, la natura dello strumento obbligazione subordinata poteva non essere perfettamente nota". Per questo, ha concluso il vice ministro, l'esecutivo "ha avviato un'approfondita verifica circa la possibilità che siano messe in atto misure in grado di ridurre gli effetti negativi del processo di risoluzione sulla componente socialmente più debole degli investitori coinvolti, che possa aver agito senza la necessaria consapevolezza del livello di rischio del prodotto acquistato".
Adesso, i subemendamenti al dl banche dovranno essere presentati entro venerdì, ha spiegato il presidente della Commissione Bilancio Francesco Boccia, per permettere alla Commissione di iniziare a votare contestualmente tutti gli emendamenti alla legge di stabilità. Le operazioni di voto inizieranno, come previsto, domenica pomeriggio. Il secondo tema riguardante le banche, la sterilizzazione del taglio Ires altrimenti penalizzante per le Dta (imposte differite attive), potrebbe quindi essere affrontato inizialmente per via parlamentare con i subemendamenti dei gruppi, per poi essere riassunto o rielaborato in un emendamento del governo o dei relatori.
Il margine di manovra, però, pare ridotto al minimo poiché "l'azzeramento del valore delle obbligazioni subordinate, come tali parte del capitale di rischio - ha spiegato Morando - costituisce un vincolo non eludibile, imposto dalla Commissione Ue per approvare gli interventi del fondo di risoluzione. Il governo è tuttavia consapevole che, almeno a una parte dei risparmiatori coinvolti, la natura dello strumento obbligazione subordinata poteva non essere perfettamente nota". Per questo, ha concluso il vice ministro, l'esecutivo "ha avviato un'approfondita verifica circa la possibilità che siano messe in atto misure in grado di ridurre gli effetti negativi del processo di risoluzione sulla componente socialmente più debole degli investitori coinvolti, che possa aver agito senza la necessaria consapevolezza del livello di rischio del prodotto acquistato".
Adesso, i subemendamenti al dl banche dovranno essere presentati entro venerdì, ha spiegato il presidente della Commissione Bilancio Francesco Boccia, per permettere alla Commissione di iniziare a votare contestualmente tutti gli emendamenti alla legge di stabilità. Le operazioni di voto inizieranno, come previsto, domenica pomeriggio. Il secondo tema riguardante le banche, la sterilizzazione del taglio Ires altrimenti penalizzante per le Dta (imposte differite attive), potrebbe quindi essere affrontato inizialmente per via parlamentare con i subemendamenti dei gruppi, per poi essere riassunto o rielaborato in un emendamento del governo o dei relatori.