Eurostat: in Italia crollo record dei consumi, nel 2014 peggiori insieme a Cipro
L'Istituto europeo di statistica rileva il dato in base al potere d'acquisto: fatta 100 la media europea, nella Penisola si è passati dal 103% del 2012 al 98% dello scorso anno
MILANO - Nel 2014 l'Italia, insieme a Cipro, ha registrato il maggior calo dei consumi procapite, misurati in Standard di potere d'acquisto (Spp), tra i Paesi Ue. Lo ha reso noto Eurostat, che calcola i consumi effettivi individuali: fatta 100 la media europea si è passati dal 103% del 2012 al 98% dello scorso anno. Nello stesso periodo il Pil procapite è sceso dal 101 al 96%.
Il range europeo è molto ampio: si va dal 51% in Bulgaria al 141% in Lussemburgo. Fra gli Stati membri, dieci Paesi registrano livelli di consumi individuali superiori alla media Ue. Il Lussemburgo tocca i livelli più alti, con consumi superiori del 41% rispetto alla media, seguito da Germania e Austria, con una spesa del 20% superiore alla media. Sopra il 10% Danimarca, Regno Unito, Belgio, Finlandia e Francia. Sul gradino più basso si colloca la Bulgaria, con la metà dei consumi della media Ue. In altri cinque sono con lei con un distacco di oltre 30 punt…
Il range europeo è molto ampio: si va dal 51% in Bulgaria al 141% in Lussemburgo. Fra gli Stati membri, dieci Paesi registrano livelli di consumi individuali superiori alla media Ue. Il Lussemburgo tocca i livelli più alti, con consumi superiori del 41% rispetto alla media, seguito da Germania e Austria, con una spesa del 20% superiore alla media. Sopra il 10% Danimarca, Regno Unito, Belgio, Finlandia e Francia. Sul gradino più basso si colloca la Bulgaria, con la metà dei consumi della media Ue. In altri cinque sono con lei con un distacco di oltre 30 punt…
MILANO - Nel 2014 l'Italia, insieme a Cipro, ha registrato il maggior calo dei consumi procapite, misurati in Standard di potere d'acquisto (Spp), tra i Paesi Ue. Lo ha reso noto Eurostat, che calcola i consumi effettivi individuali: fatta 100 la media europea si è passati dal 103% del 2012 al 98% dello scorso anno. Nello stesso periodo il Pil procapite è sceso dal 101 al 96%.
Il range europeo è molto ampio: si va dal 51% in Bulgaria al 141% in Lussemburgo. Fra gli Stati membri, dieci Paesi registrano livelli di consumi individuali superiori alla media Ue. Il Lussemburgo tocca i livelli più alti, con consumi superiori del 41% rispetto alla media, seguito da Germania e Austria, con una spesa del 20% superiore alla media. Sopra il 10% Danimarca, Regno Unito, Belgio, Finlandia e Francia. Sul gradino più basso si colloca la Bulgaria, con la metà dei consumi della media Ue. In altri cinque sono con lei con un distacco di oltre 30 punti rispetto alla media: Estonia, Lettonia, Ungheria, Croazia e Romania.
Negli ultimi tre anni, annota ancora Eurostat, i consumi pro capite in rapporto alla Ue sono rimasti stabili nella maggior parte dei casi. Nei tre Paesi baltici si sono registrati chiari miglioramento, così come in Repubblica Ceca e Slovacchia. Proprio Cipro e l'Italia sono invece citati come i casi di maggior diminuzione.
Il range europeo è molto ampio: si va dal 51% in Bulgaria al 141% in Lussemburgo. Fra gli Stati membri, dieci Paesi registrano livelli di consumi individuali superiori alla media Ue. Il Lussemburgo tocca i livelli più alti, con consumi superiori del 41% rispetto alla media, seguito da Germania e Austria, con una spesa del 20% superiore alla media. Sopra il 10% Danimarca, Regno Unito, Belgio, Finlandia e Francia. Sul gradino più basso si colloca la Bulgaria, con la metà dei consumi della media Ue. In altri cinque sono con lei con un distacco di oltre 30 punti rispetto alla media: Estonia, Lettonia, Ungheria, Croazia e Romania.
Negli ultimi tre anni, annota ancora Eurostat, i consumi pro capite in rapporto alla Ue sono rimasti stabili nella maggior parte dei casi. Nei tre Paesi baltici si sono registrati chiari miglioramento, così come in Repubblica Ceca e Slovacchia. Proprio Cipro e l'Italia sono invece citati come i casi di maggior diminuzione.