Economia

Bassa inflazione e Stabilità sostengono consumi, ma solo nel 2020 al livello precrisi

(ansa)
Prometeia rileva un miglioramento di 10,2 miliardi rispetto allo scorso anno dettato soprattutto dalla dinamica dei prezzi e dai provvedimenti del governo. La ripresa accelererà nei prossimi anni, ma solo tra quattro si tornerà oltre la soglia dei mille miliardi
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MILANO - La bassa inflazione, con la ripresa del mercato del lavoro e gli incentivi fiscale, spinge i conumi che nel 2015 registrano un miglioramento di 10,2 miliardi in termini reali sul 2014 (dopo i 3,8 recuperati lo scorso anno) a quota 937,47 miliardi. Inoltre, le misure della legge di stabilità, sosterranno un'ulteriore accelerazione fino al 2017 quando la sepsa degli italiani arriverà a 962,9 miliardi. L'assist al governo arriva dal Rapporto Club Consumo Prometeia che ipotizza per il 2020 un ritorno alla soglia pre crisi di mille miliardi di euro.

La ripresa - spiega Prometeia - che aveva interessato prima i beni durevoli, si è diffusa nel corso del 2015 agli altri segmenti di consumo, in particolare ai prodotti moda e ad alcuni servizi come viaggi e vacanze, trasporti, intrattenimento e ristorazione. In particolare si registra, nell'anno che sta per chiudersi, un forte aumento nelle comunicazioni, 1,8 miliardi in più (+6,5%) e nella mobilità con 2,6 mld e un +2,6%. Le spese per alberghi e ristoranti crescono dell'1,7%, quelle per la cultura e la attività ricreative dell'1,5%. Un notevole incremento segnano anche le spese per la salute, +1,4%, per l'abbigliamento e le calzature, +1,1%. La spesa per gli alimentari segna un incremento di mezzo punto percentuale mentre è ferma  quella per le abitazioni. Contributo importante quello dato da Expo con 64,7 milioni di turisti da gennaio a settembre (dati Bankitalia) che hanno speso la ragguardevole cifra di 29,4 miliardi di euro.

"Il rafforzamento nella ripresa dei redditi delle famiglie italiane nel 2016 sosterrà un'accelerazione dei consumi, beneficiando delle misure di politica di bilancio della Legge di stabilità (abolizione delle imposte sulla proprietà della prima casa e disattivazione dell'aumento delle aliquote Iva), oltre che della bassa inflazione derivante da un prezzo del petrolio che si manterrà ancora su bassi livelli", spiega Alessandra Lanza, capo economista di Prometeia.

Nel biennio 2016-17, il recupero dei consumi proseguirà a un ritmo via via più sostenuto, con il consolidarsi del miglioramento del reddito disponibile. Il passo della crescita previsto per i prossimi anni sarà tuttavia moderato, alla luce del forte deterioramento del passato, e pertanto non sufficiente a consentire il pieno recupero dei livelli pre crisi (nel 2017 i volumi saranno inferiori del 4% rispetto al 2007), in particolare nei mercati dei beni maggiormente penalizzati dalla crisi dei redditi. Dopo un quadriennio di crescita, alla fine del 2017 il recupero di quanto eroso durante la crisi sarà parziale, per complessivi 39,5 miliardi di euro, in termini reali, ossia metà di quanto perso (quasi -78,5 miliardi) tra il 2007 e il 2013).