MILANO - Il 2016 potrebbe essere l'anno di svolta per il settore delle costruzioni: dopo un 2015 che si accinge ad archiviare un'ulteriore contrazione dell'1,3%, il nuovo anno dovrebbe registrare una crescita dell'1% grazie ai provvedimenti adottati dal governo e, in particolare alle "misure contenute nel disegno di Legge di Stabilità" che "assumono un ruolo sicuramente importante per la ripresa del settore". E' quanto prevede l'Osservatorio congiunturale sull'industria delle costruzioni dell'Ance secono cui il 2016 potrebbe invertire il trend negativo iniziato nel 2008.
Insomma, dopo la ripresa dell'export, altri segnali positivi dal comparto industriale. Riguardo al 2015, lo studio rileva che "segnali positivi, seppur modesti, in atto nell'economia ancora non coinvolgono il settore delle costruzioni che continua ad evidenziare cali dei livelli produttivi sebbene in rallentamento". La stima formulata dall'Ance per il 2015 è "ancora di una riduzione degli investimenti in costruzioni dell'1,3% in termini reali, dopo i significativi cali degli anni precedenti (-7% nel 2013 e -5,2% nel 2014)".
Riguardo alla legge di Stabiltà per il 2016, secondo l'Ance, "le misure contenute nel Disegno di Legge di Stabilità assumono un ruolo sicuramente importante per la ripresa del settore delle costruzioni". Anche perché grazie alla proroga, fino a dicembre 2016, del potenziamento delle agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie e interventi di efficientamento energetico degli edifici, l'Ance prevede un ulteriore aumento dell'1,5% degli investimenti in recupero abitativo su base annua.
Segnali di ripresa anche dal mercato immobiliare che è tornato a crescere nel 2015 (+5,3%) e crescerà ancora di più nel 2016 (+13,5%). Tuttavia, i prezzi sono ancora in calo nel 2015, mentre nel 2016 si attendono stabili o in leggera flessione. Per la ripresa, secondo Ance, bisognerà aspettare il 2017 in cui si attendono aumenti nell'ordine dell'1,6%.
Insomma, dopo la ripresa dell'export, altri segnali positivi dal comparto industriale. Riguardo al 2015, lo studio rileva che "segnali positivi, seppur modesti, in atto nell'economia ancora non coinvolgono il settore delle costruzioni che continua ad evidenziare cali dei livelli produttivi sebbene in rallentamento". La stima formulata dall'Ance per il 2015 è "ancora di una riduzione degli investimenti in costruzioni dell'1,3% in termini reali, dopo i significativi cali degli anni precedenti (-7% nel 2013 e -5,2% nel 2014)".
Riguardo alla legge di Stabiltà per il 2016, secondo l'Ance, "le misure contenute nel Disegno di Legge di Stabilità assumono un ruolo sicuramente importante per la ripresa del settore delle costruzioni". Anche perché grazie alla proroga, fino a dicembre 2016, del potenziamento delle agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie e interventi di efficientamento energetico degli edifici, l'Ance prevede un ulteriore aumento dell'1,5% degli investimenti in recupero abitativo su base annua.
Segnali di ripresa anche dal mercato immobiliare che è tornato a crescere nel 2015 (+5,3%) e crescerà ancora di più nel 2016 (+13,5%). Tuttavia, i prezzi sono ancora in calo nel 2015, mentre nel 2016 si attendono stabili o in leggera flessione. Per la ripresa, secondo Ance, bisognerà aspettare il 2017 in cui si attendono aumenti nell'ordine dell'1,6%.