Economia

Petrobras: l'Antitrust brasiliana indaga anche l'italiana Techint

L'authority vuole verificare se le società coinvolte hanno dato vita a un cartello con lo scopo di ottenere appalti dal colosso statale del petrolio. Dallo scorso anno il gruppo carioca è al centro di un'inchiesta che ha scoperto un giro di appalti truccati

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MILANO - Dalle indagini della magistratura a quelle dell'Antitrust brasiliano (Cade): l'affaire Petrobras continua ad allargarsi. Oggi l'authority carioca ha avviato un processo amministrativo contro 21 aziende e 59 persone (manager e dipendenti delle stesse compagnie) per verificare se hanno dato vita a un cartello con lo scopo di ottenere appalti dal colosso statale del petrolio.

Secondo il Cade, la somma dei contratti in cui avrebbe agito il cosiddetto "club delle imprese" ammonta a 35 miliardi di reais (oltre 8 miliardi di euro). Tra le società oggetto di indagini - hanno reso noto i media - figura anche il gruppo industriale italo-argentino Techint della famiglia Rocca. Per il gruppo italiano si tratta del secondo procedimento che riguarda il Brasile dopo quello avviato dalla Procura di Milano nell'inchiesta che già coinvolge Saipem e con al centro una presunta corruzione internazionale con Petrobras.

Petrobras da marzo 2014 è al centro di un'inchiesta che ha scoperto un giro di appalti truccati e mazzette elargite a politici, manager pubblici e privati. I vertici di grandi aziende del settore edile hanno già subito pesanti condanne e oltre 100 persone sono finite in carcere. A fine novembre è stato arrestato il miliardario André Esteves, ex amministratore delegato di Btg Pactual, banca d'affari molto attiva in Italia con partecipazioni che comprendono quote in Mps come in Carige. Gli investigatori hanno anche sequestrato diversi documenti in casa del manager e presso la sede centrale della banca: l'operazione è scattata proprio al seguito di una maxi indagine sulla corruzione focalizzata sulla gestione di Petrobras.