MILANO - Via libera ufficiale al processo di vendita delle "Nuove" banche Etruria, CariFerrara, CariChieti e Marche, salvate dal decreto governativo dello scorso 22 novembre. Bankitalia ha comunicato in una nota che "in collaborazione e accordo con il Governo italiano e le autorità competenti dell'Unione Europea, ha avviato il processo di vendita per le quattro 'banche-ponte'". Confermati anche gli advisor che seguiranno la partita: via Nazionale "ha selezionato con apposita gara Société Générale in qualità di advisor finanziario (per evitare i potenziali conflitti d'interesse con il sistema finanziario italiano), Oliver Wyman in qualità di consulente strategico e lo Studio Chiomenti quale advisor legale".
Palazzo Koch ha ribadito quanto il manager Roberto Nicastro, alla presidenza dei quattro istituti "ripuliti" dai crediti in sofferenza anche grazie al sacrificio di azionisti e obbligazionisti subordinati, dice da giorni: "Il processo di vendita verrà attuato in tempi brevi e sarà supervisionato dall'Unità di Risoluzione e gestione delle crisi della Banca d'Italia attraverso il Fondo di Risoluzione, un istituto previsto sia dal diritto europeo che da quello italiano, finanziato da contributi di tutto il sistema bancario italiano nel rispetto delle norme europee in materia di aiuti di Stato". Oggi il presidente ha per altro annunciato da Arezzo che sulla sola Banca Etruria ci sono una "trentina" di manifestazioni di interesse.
Di nuovo Bankitalia annota che "il processo sarà trasparente e non discriminatorio, esclusivamente finalizzato a massimizzare il ricavato nell’interesse delle aree economiche in cui le Banche stesse sono radicate". Aree che però non vedranno direttamente ricadere su di sè i proventi della vendita: questi, insieme a quelli che deriveranno dalla vendita di 1,5 miliardi di sofferenze, torneranno al Fondo di Risoluzione che ha finanziato il salvataggio.
Bankitalia ricorda infine che "le attività delle quattro banche sono state ristrutturate per facilitare il processo di vendita: ogni 'banca-ponte' è capitalizzata al 9% delle attività di rischio ponderate (nel rispetto dei limiti regolamentari, ndr); gli attivi problematici in sofferenza saranno trasferiti a un nuovo veicolo separato denominato REV Spa, anch’esso capitalizzato dal Fondo di Risoluzione, cui verrà riconosciuto il ricavato della vendita o della gestione di quegli attivi. Le quattro Banche, escludendo le attività problematiche in sofferenza, rappresentano nel complesso una quota di mercato di circa l'1 per cento dei depositi totali a livello di sistema, con un patrimonio netto complessivo di partenza di 1,8 miliardi di euro".
Palazzo Koch ha ribadito quanto il manager Roberto Nicastro, alla presidenza dei quattro istituti "ripuliti" dai crediti in sofferenza anche grazie al sacrificio di azionisti e obbligazionisti subordinati, dice da giorni: "Il processo di vendita verrà attuato in tempi brevi e sarà supervisionato dall'Unità di Risoluzione e gestione delle crisi della Banca d'Italia attraverso il Fondo di Risoluzione, un istituto previsto sia dal diritto europeo che da quello italiano, finanziato da contributi di tutto il sistema bancario italiano nel rispetto delle norme europee in materia di aiuti di Stato". Oggi il presidente ha per altro annunciato da Arezzo che sulla sola Banca Etruria ci sono una "trentina" di manifestazioni di interesse.
Di nuovo Bankitalia annota che "il processo sarà trasparente e non discriminatorio, esclusivamente finalizzato a massimizzare il ricavato nell’interesse delle aree economiche in cui le Banche stesse sono radicate". Aree che però non vedranno direttamente ricadere su di sè i proventi della vendita: questi, insieme a quelli che deriveranno dalla vendita di 1,5 miliardi di sofferenze, torneranno al Fondo di Risoluzione che ha finanziato il salvataggio.
Bankitalia ricorda infine che "le attività delle quattro banche sono state ristrutturate per facilitare il processo di vendita: ogni 'banca-ponte' è capitalizzata al 9% delle attività di rischio ponderate (nel rispetto dei limiti regolamentari, ndr); gli attivi problematici in sofferenza saranno trasferiti a un nuovo veicolo separato denominato REV Spa, anch’esso capitalizzato dal Fondo di Risoluzione, cui verrà riconosciuto il ricavato della vendita o della gestione di quegli attivi. Le quattro Banche, escludendo le attività problematiche in sofferenza, rappresentano nel complesso una quota di mercato di circa l'1 per cento dei depositi totali a livello di sistema, con un patrimonio netto complessivo di partenza di 1,8 miliardi di euro".