Economia

Confesercenti spera nei saldi: nel 2015 chiusi 10mila negozi

L'associazione confida che gli sconti di fine stagione rappresentino una "boccata di ossigeno" per un settore "ancora in crisi" e che solo nell'ultimo anno ha visto la chiusura di "27 esercizi al giorno" a fronte di "meno di 5mila nuove aperture" complessive
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MILANO - Saldi contro la crisi. Lo sanno bene i commercianti che subito dopo Natale hanno iniziato a scontare quasi tutto l'abbigliamento rimasto in negozio. Ufficialmente gli sconti partono oggi in 4 Regioni, e in tutta Italia entro il 5 gennaio, ma Confesercenti sottolinea che saranno "una occasione" sia per i clienti che troveranno assortimenti superiori alla media, sia per i negozianti, alle prese con l'andamento al ribasso delle vendite degli ultimi mesi anche a causa del clima mite.

La speranza dell'associazione è che i saldi rappresentino una "boccata di ossigeno" per un settore "ancora in crisi" e che solo nell'ultimo anno ha visto la chiusura di "10mila negozi di moda, 27 al giorno" a fronte di "meno di 5mila nuove aperture". Le regioni dove il numero di imprese si è ridotto di più sono Sicilia e Lazio (-674 attività), seguite dalla Campania (-547).

"Speriamo che i saldi - spiega Roberto Manzoni, presidente di Fismo, l'associazione che riunisce i commercianti del settore moda di Confesercenti - aiutino gli esercizi che, come dimostrano le troppe chiusure di impresa, non sono affatto usciti dalla crisi. Per questo, torno a ribadire l'importanza di questo strumento che va tutelato ed ulteriormente regolamentato, con l'istituzione di una data unica d'inizio e fine in tutta Italia. L'auspicio è che questo periodo di saldi possa compensare le vendite e consentire alle imprese di iniziare l'anno in positivo, segno di una crisi che può essere definitivamente superata".

"Come sempre - ricorda Confesercenti in una nota - Basilicata e Campania saranno le prime a dare il via ai saldi, a partire da oggi. Come la Sicilia, che in questo 2016 ha scelto di anticipare l'avvio. Quasi tutte le altre Regioni, invece, hanno optato per rispettare la data di partenza unica delle vendite di fine stagione fissata al 5 gennaio, giorno prima dell'Epifania, dall'accordo siglato in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 24 marzo 2011".