MILANO - Apple è il marchio più forte al mondo: vale 145 miliardi di dollari. La novità del 2016 , però, è il debutto nella classifica Brand Finance della prima società cinese nella top ten: China Mobile (49 miliardi) sale infatti dall'undicesimo al nono posto scavalcando General Electric e McDonald's che lasciano il gruppo delle migliori dieci società. Insomma, mentre l'economia all'ombra della Grande Muraglia mostra più di un segnale di rallentamente, le società dell'ex impero celeste continuano a crescere senza sosta.
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Per il resto la classifica non presenta grandi novità rispetto allo scorso anno: Google sale al secondo posto strappando la posizione a Samsung, mentre Amazon sale dell'ottavo al quarto posto nonostante i conti della società continuino a deludere il mercato e gli analisti. Scendono di un gradino anche Microsoft, Verizon, At&t e Walmart. Alle spalle di China Mobile completa la top ten Wells Fargo, prima tra le banche.
Tra le auto Toyota sale fino all'undicesimo posto, mentre Volkswagen paga lo scandalo del dieselgate e sprofonda dalla 18esima alle 57esima posizione: il valore del marchio cala da 31 a 18,9 miliardi. Male anche le principali società italiane: sono Eni ed Enel guadagnano qualche posizione, ma restano ferme nelle retrovie. Al primo posto tra i gruppi tricolori resta Generali che però scende dall'87esimo al 120esimo posto. Nonostante la quotazione in Borsa scende anche Ferrari che scivola al 332esimo posto.
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Per il resto la classifica non presenta grandi novità rispetto allo scorso anno: Google sale al secondo posto strappando la posizione a Samsung, mentre Amazon sale dell'ottavo al quarto posto nonostante i conti della società continuino a deludere il mercato e gli analisti. Scendono di un gradino anche Microsoft, Verizon, At&t e Walmart. Alle spalle di China Mobile completa la top ten Wells Fargo, prima tra le banche.
Tra le auto Toyota sale fino all'undicesimo posto, mentre Volkswagen paga lo scandalo del dieselgate e sprofonda dalla 18esima alle 57esima posizione: il valore del marchio cala da 31 a 18,9 miliardi. Male anche le principali società italiane: sono Eni ed Enel guadagnano qualche posizione, ma restano ferme nelle retrovie. Al primo posto tra i gruppi tricolori resta Generali che però scende dall'87esimo al 120esimo posto. Nonostante la quotazione in Borsa scende anche Ferrari che scivola al 332esimo posto.
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