LONDRA – Hanno reso la loro città natale famosa in tutto il mondo. Ma le procurano anche una montagna di soldi. Il contributo economico dei Beatles a Liverpool è stato calcolato per la prima volta e viene fuori una bella somma: 82 milioni di sterline l’anno (circa 110 milioni di euro) è l’ammontare che i fans dei “Fab Four”, i quattro favolosi ragazzi, spendono in alberghi, ristoranti, trasporti e souvenir. Una cifra che continua a crescere del 15 per cento di anno in anno e che finanzia 2300 posti di lavoro a livello locale. Insomma, una non tanto piccola industria.
Il rapporto, commissionato dalle autorità municipali e condotto congiuntamente dalla Liverpool John Moores University e dalla University of Liverpool, avverte tuttavia che la città potrebbe guadagnare ancora di più dai Beatles, se sfruttasse meglio la loro eredità culturale e musicale. E’ vero che Strawberry Field, il giardino in cui John Lennon giocava da bambino, il museo della British Music Experience e le varie abitazioni dei quattro, i locali in cui hanno suonato, gli studi di registrazione, sono state finora protette e ben mantenute. Ma c’è di più che Liverpool potrebbe fare per permettere ai seguaci dei Beatles di ritrovare il loro spirito e la loro musica nelle strade della città, afferma lo studio. Mettendo in guardia che, se non verrà prestata abbastanza attenzione alle risorse turistiche, i guadagni legati alla storia dei Beatles potrebbero anche diminuire. “C’è un rischio per la reputazione della città se non garantisce la qualità dei servizi, delle attrazioni e dei prodotti”, afferma il documento, pubblicato stamani dal quotidiano Independent di Londra.
“La musica dei Beatles ci ricorda chi siamo e cosa possiamo diventare”, commenta il professor Mike Jones, uno degli autori del rapporto. Strawberry Fields forever, è l’auspicio di tutti quelli che li hanno amati.
Il rapporto, commissionato dalle autorità municipali e condotto congiuntamente dalla Liverpool John Moores University e dalla University of Liverpool, avverte tuttavia che la città potrebbe guadagnare ancora di più dai Beatles, se sfruttasse meglio la loro eredità culturale e musicale. E’ vero che Strawberry Field, il giardino in cui John Lennon giocava da bambino, il museo della British Music Experience e le varie abitazioni dei quattro, i locali in cui hanno suonato, gli studi di registrazione, sono state finora protette e ben mantenute. Ma c’è di più che Liverpool potrebbe fare per permettere ai seguaci dei Beatles di ritrovare il loro spirito e la loro musica nelle strade della città, afferma lo studio. Mettendo in guardia che, se non verrà prestata abbastanza attenzione alle risorse turistiche, i guadagni legati alla storia dei Beatles potrebbero anche diminuire. “C’è un rischio per la reputazione della città se non garantisce la qualità dei servizi, delle attrazioni e dei prodotti”, afferma il documento, pubblicato stamani dal quotidiano Independent di Londra.
“La musica dei Beatles ci ricorda chi siamo e cosa possiamo diventare”, commenta il professor Mike Jones, uno degli autori del rapporto. Strawberry Fields forever, è l’auspicio di tutti quelli che li hanno amati.