Filippo Taddei: “Razionalizziamo, non togliamo nulla”
Luisa Grion, di LUISA GRION
ROMA - "Non c'è alcuna intenzione di mettere mano alle pensioni di reversibilità. Davvero non capisco perché si continui a parlare di una questione che non esiste". Filippo Taddei, responsabile economico del Pd, assicura che né dal suo partito, né dal governo sono mai arrivate dichiarazioni che possano far pensare ad un taglio delle prestazioni. "La polemica è del tutto infondata, non so come sia nata".
Il disegno di legge delega sul contrasto alla povertà parla chiaro e indica misure di razionalizzazione sulle prestazioni di natura assistenziale e previdenziale "sottoposte alla prova dei mezzi".
Tutto è nato da lì.
"Appunto, il testo non parla di tagli. L'obiettivo di quell'intervento è uno solo: far arrivare le risorse che il governo ha stanziato per contrastare la povertà alle persone che ne hanno maggior bisogno. Razionalizzazione non vuol dire togliere: in…
Il disegno di legge delega sul contrasto alla povertà parla chiaro e indica misure di razionalizzazione sulle prestazioni di natura assistenziale e previdenziale "sottoposte alla prova dei mezzi".
Tutto è nato da lì.
"Appunto, il testo non parla di tagli. L'obiettivo di quell'intervento è uno solo: far arrivare le risorse che il governo ha stanziato per contrastare la povertà alle persone che ne hanno maggior bisogno. Razionalizzazione non vuol dire togliere: in…
ROMA - "Non c'è alcuna intenzione di mettere mano alle pensioni di reversibilità. Davvero non capisco perché si continui a parlare di una questione che non esiste". Filippo Taddei, responsabile economico del Pd, assicura che né dal suo partito, né dal governo sono mai arrivate dichiarazioni che possano far pensare ad un taglio delle prestazioni. "La polemica è del tutto infondata, non so come sia nata".
Il disegno di legge delega sul contrasto alla povertà parla chiaro e indica misure di razionalizzazione sulle prestazioni di natura assistenziale e previdenziale "sottoposte alla prova dei mezzi".
Tutto è nato da lì.
"Appunto, il testo non parla di tagli. L'obiettivo di quell'intervento è uno solo: far arrivare le risorse che il governo ha stanziato per contrastare la povertà alle persone che ne hanno maggior bisogno. Razionalizzazione non vuol dire togliere: in questo caso vuol dire dare, premiando chi parte da una situazione di effettivo svantaggio. Per definire quella condizione terremo conto di tutte le voci che compongono il reddito, ma andremo ad aggiungere dove c'è più bisogno senza togliere nulla a nessuno".
Quindi anche una famiglia che in futuro potrebbe godere di una ricca reversibilità non avrà niente da temere?
"Lo posso assicurare. Certo, come è giusto, non riceverà aiuti, ma non subirà alcun taglio".
E allora perché il disegno di legge parla di razionalizzazione delle misure previdenziali?
"Il testo così redatto serve a proteggere particolari tipologie di famiglie. Mettiamo il caso di una nonna che mantenga da sola con la sua pensione, i nipoti orfani. Se non avessimo inserito quella frase nel disegno di legge, non avremmo potuto utilizzare le risorse - 600 milioni quest'anno, 1 miliardo dal 2017 - per aiutare quel nucleo famigliare che vive solo di previdenza ".
Eppure lo aveva detto anche Renzi parlando della pensione della nonna: 3 mila euro di reversibilità possono essere troppe. Ci sono o no interventi correttivi da fare?
"Di certo non riguardano questo disegno di legge sul contrasto alla povertà. Quanto alla nonna del premier, Renzi aveva fatto questo esempio diversi anni fa, parlando in un contesto del tutto diverso".
D'accordo, in questo testo non si toccano le reversibilità. Ma in futuro il governo interverrà in materia?
"L'unico intervento in materia previdenziale che il governo ha previsto e messo in calendario per quest'anno è quello sulla flessibilità in uscita".
Il disegno di legge delega sul contrasto alla povertà parla chiaro e indica misure di razionalizzazione sulle prestazioni di natura assistenziale e previdenziale "sottoposte alla prova dei mezzi".
Tutto è nato da lì.
"Appunto, il testo non parla di tagli. L'obiettivo di quell'intervento è uno solo: far arrivare le risorse che il governo ha stanziato per contrastare la povertà alle persone che ne hanno maggior bisogno. Razionalizzazione non vuol dire togliere: in questo caso vuol dire dare, premiando chi parte da una situazione di effettivo svantaggio. Per definire quella condizione terremo conto di tutte le voci che compongono il reddito, ma andremo ad aggiungere dove c'è più bisogno senza togliere nulla a nessuno".
Quindi anche una famiglia che in futuro potrebbe godere di una ricca reversibilità non avrà niente da temere?
"Lo posso assicurare. Certo, come è giusto, non riceverà aiuti, ma non subirà alcun taglio".
E allora perché il disegno di legge parla di razionalizzazione delle misure previdenziali?
"Il testo così redatto serve a proteggere particolari tipologie di famiglie. Mettiamo il caso di una nonna che mantenga da sola con la sua pensione, i nipoti orfani. Se non avessimo inserito quella frase nel disegno di legge, non avremmo potuto utilizzare le risorse - 600 milioni quest'anno, 1 miliardo dal 2017 - per aiutare quel nucleo famigliare che vive solo di previdenza ".
Eppure lo aveva detto anche Renzi parlando della pensione della nonna: 3 mila euro di reversibilità possono essere troppe. Ci sono o no interventi correttivi da fare?
"Di certo non riguardano questo disegno di legge sul contrasto alla povertà. Quanto alla nonna del premier, Renzi aveva fatto questo esempio diversi anni fa, parlando in un contesto del tutto diverso".
D'accordo, in questo testo non si toccano le reversibilità. Ma in futuro il governo interverrà in materia?
"L'unico intervento in materia previdenziale che il governo ha previsto e messo in calendario per quest'anno è quello sulla flessibilità in uscita".