Nel 2015 liti con il Fisco per 34 miliardi
Dopo la tregua del 2014, tornano a salire i contenziosi. Il presidente dell Repubblica, Sergio Mattarella: "La giustizia tributaria è centrale nel corretto rapporto tra cittadini e istituzioni"
MILANO - Gli italiani tornano a litigare con il Fisco: dopo la tregua del 2014, lo scorso anno il contenzioso tributario ha registrao una crescita del 6% con liti per circa 34 miliardi di euro. E' quanto emerge dalla relazione del presidente della giustizia tributaria Mario Cavallaro all'inaugurazione dell'anno giudiziario. Procedimenti per circa 22 miliardi pendono davanti alle commissioni provinciali e per poco più di 12 miliardi davanti a quelle regionali.
Alla presenza del viceministro dell'Economia Luigi Casero e del direttore dell'Agenzia delle entrate Rossella Orlandi, Cavallaro ha snocciolato i principali numeri dello scorso anno: i nuovi ricorsi iscritti a ruolo sono dunque stati 261.186, di cui 191.244 nel grado provinciale e 69.942 in quello regionale. In totale i casi pendenti davanti alle Commissioni tributarie al 31 dicembre erano 538.191.
Nel dettaglio, i tributi locali rappresentano il 30% delle liti degli italiani con il fisco. E tra le ma…
Alla presenza del viceministro dell'Economia Luigi Casero e del direttore dell'Agenzia delle entrate Rossella Orlandi, Cavallaro ha snocciolato i principali numeri dello scorso anno: i nuovi ricorsi iscritti a ruolo sono dunque stati 261.186, di cui 191.244 nel grado provinciale e 69.942 in quello regionale. In totale i casi pendenti davanti alle Commissioni tributarie al 31 dicembre erano 538.191.
Nel dettaglio, i tributi locali rappresentano il 30% delle liti degli italiani con il fisco. E tra le ma…
MILANO - Gli italiani tornano a litigare con il Fisco: dopo la tregua del 2014, lo scorso anno il contenzioso tributario ha registrao una crescita del 6% con liti per circa 34 miliardi di euro. E' quanto emerge dalla relazione del presidente della giustizia tributaria Mario Cavallaro all'inaugurazione dell'anno giudiziario. Procedimenti per circa 22 miliardi pendono davanti alle commissioni provinciali e per poco più di 12 miliardi davanti a quelle regionali.
Alla presenza del viceministro dell'Economia Luigi Casero e del direttore dell'Agenzia delle entrate Rossella Orlandi, Cavallaro ha snocciolato i principali numeri dello scorso anno: i nuovi ricorsi iscritti a ruolo sono dunque stati 261.186, di cui 191.244 nel grado provinciale e 69.942 in quello regionale. In totale i casi pendenti davanti alle Commissioni tributarie al 31 dicembre erano 538.191.
Nel dettaglio, i tributi locali rappresentano il 30% delle liti degli italiani con il fisco. E tra le materie del contendere quasi un ricorso su 5 riguarda le tasse sulla casa. È uno dei dati emersi all'inaugurazione dell'anno giudiziario della giustizia tributaria. Oltre il 70% delle liti riguarda invece contenzioso sui tributi versati alle casse dello Stato. Al top dei ricorsi contro l'erario l'Irpef (35%), seguita da Irap e Iva (entrambe al 13%). Sulla quota di ricorsi sui tributi locali il 50% riguarda addizionali e balzelli locali vari, ma la seconda voce più corposa (17%) è rappresentata dai tributi sulla proprietà immobiliare, seguita dalle tasse sui rifiuti e sulle auto (entrambe al 12%).
"Permangono rare e sparse criticità - ha detto Cavallaro - ma possiamo ben dire che la giurisdizione tributaria entro poco più di tre anni di media dà una risposta definitiva". Nel 2015 si sono decisi "affari per un totale di 302.777". Anche per questo - attraverso un messaggio inviato a Cavallaro - il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato la centralità della "giustizia tributaria nel corretto rapporto tra cittadini e istituzioni".
Alla presenza del viceministro dell'Economia Luigi Casero e del direttore dell'Agenzia delle entrate Rossella Orlandi, Cavallaro ha snocciolato i principali numeri dello scorso anno: i nuovi ricorsi iscritti a ruolo sono dunque stati 261.186, di cui 191.244 nel grado provinciale e 69.942 in quello regionale. In totale i casi pendenti davanti alle Commissioni tributarie al 31 dicembre erano 538.191.
Nel dettaglio, i tributi locali rappresentano il 30% delle liti degli italiani con il fisco. E tra le materie del contendere quasi un ricorso su 5 riguarda le tasse sulla casa. È uno dei dati emersi all'inaugurazione dell'anno giudiziario della giustizia tributaria. Oltre il 70% delle liti riguarda invece contenzioso sui tributi versati alle casse dello Stato. Al top dei ricorsi contro l'erario l'Irpef (35%), seguita da Irap e Iva (entrambe al 13%). Sulla quota di ricorsi sui tributi locali il 50% riguarda addizionali e balzelli locali vari, ma la seconda voce più corposa (17%) è rappresentata dai tributi sulla proprietà immobiliare, seguita dalle tasse sui rifiuti e sulle auto (entrambe al 12%).
"Permangono rare e sparse criticità - ha detto Cavallaro - ma possiamo ben dire che la giurisdizione tributaria entro poco più di tre anni di media dà una risposta definitiva". Nel 2015 si sono decisi "affari per un totale di 302.777". Anche per questo - attraverso un messaggio inviato a Cavallaro - il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato la centralità della "giustizia tributaria nel corretto rapporto tra cittadini e istituzioni".