MILANO - Quanto risparmierebbero gli italiani, se fossero tassati come avviene nella media degli altri Paesi europei? Abbastanza da pagarsi un'assicurazione per la macchina, riempire con meno difficoltà il carrello della spesa, pagare un volo di andata e ritorno per New York: in soldoni, 557 euro all'anno, pari, in termini complessivi, a 34 miliardi di euro.
E' quanto stima l'Ufficio studi della Cgia di Mestre, che ipotizza una tassazione europea armonizzata come esito della proposta - sostenuta anche dall'Italia - di adottare un Superministro delle Finanze a livello comunitario. "Eseguendo un esercizio puramente scolastico", si legge in una nota dell'Associazione di Mestre, si conclude che "se agli italiani fosse applicato lo stesso carico fiscale che grava attualmente tra i paesi che utilizzano l'euro, i vantaggi per le tasche di tutti noi sarebbero molto evidenti".
Ecco dunque come se la passano, dal punto di vista fiscale, i nostri vicini europei. Nell'area con la moneta unica, la pressione fiscale più elevata si riscontra in Francia. "A Parigi, il peso complessivo di imposte, tasse, tributi e contributi previdenziali è pari al 48,1 per cento del Pil. Seguono il Belgio, con il 47,3 per cento, la Finlandia, con il 43,9 per cento, l'Austria e, al quinto posto, l'Italia. Nel 2014 (ultimo anno in cui è possibile effettuare la comparazione) la pressione fiscale nel nostro Paese si è attestata al 43,6 per cento del Pil. La media dei 19 che utilizzano la moneta unica, invece, si è stabilizzata al 41,5 per cento; 2,1 punti in meno che da noi", dice la Cgia. "La cosa che ci preoccupa di più - segnala il segretario della Cgia, Renato Mason - è che dalla lettura di questi dati emerge una forte correlazione tra il livello di centralismo e la pressione tributaria. Vale a dire che la quantità di imposte, tasse e tributi che i contribuenti versano in percentuale del Pil è direttamente proporzionale al grado di centralismo fiscale".
Nella comparazione, l'Ufficio studi della CGIA ha calcolato anche i maggiori o minori versamenti che, a livello pro capite, "scontiamo" rispetto a quanto si verifica altrove. Ecco, in tabela, il risultato del confronto.
Elaborazione Ufficio Studi CGIA
I dati sono elaborati dai rispettivi uffici statistici con metodologia SEC2010
E' quanto stima l'Ufficio studi della Cgia di Mestre, che ipotizza una tassazione europea armonizzata come esito della proposta - sostenuta anche dall'Italia - di adottare un Superministro delle Finanze a livello comunitario. "Eseguendo un esercizio puramente scolastico", si legge in una nota dell'Associazione di Mestre, si conclude che "se agli italiani fosse applicato lo stesso carico fiscale che grava attualmente tra i paesi che utilizzano l'euro, i vantaggi per le tasche di tutti noi sarebbero molto evidenti".
Ecco dunque come se la passano, dal punto di vista fiscale, i nostri vicini europei. Nell'area con la moneta unica, la pressione fiscale più elevata si riscontra in Francia. "A Parigi, il peso complessivo di imposte, tasse, tributi e contributi previdenziali è pari al 48,1 per cento del Pil. Seguono il Belgio, con il 47,3 per cento, la Finlandia, con il 43,9 per cento, l'Austria e, al quinto posto, l'Italia. Nel 2014 (ultimo anno in cui è possibile effettuare la comparazione) la pressione fiscale nel nostro Paese si è attestata al 43,6 per cento del Pil. La media dei 19 che utilizzano la moneta unica, invece, si è stabilizzata al 41,5 per cento; 2,1 punti in meno che da noi", dice la Cgia. "La cosa che ci preoccupa di più - segnala il segretario della Cgia, Renato Mason - è che dalla lettura di questi dati emerge una forte correlazione tra il livello di centralismo e la pressione tributaria. Vale a dire che la quantità di imposte, tasse e tributi che i contribuenti versano in percentuale del Pil è direttamente proporzionale al grado di centralismo fiscale".
Nella comparazione, l'Ufficio studi della CGIA ha calcolato anche i maggiori o minori versamenti che, a livello pro capite, "scontiamo" rispetto a quanto si verifica altrove. Ecco, in tabela, il risultato del confronto.
| Nazione | 2014 | 2014 | ||
| Pressione fiscale | Maggiori (+) o Minori (-) versamenti con la pressione fiscale degli altri Paesi | con Bonus Renzi | ||
| % PIL | importo in € | Pressione fiscale | Maggiori (+) o Minori (-) versamenti con la pressione fiscale degli altri Paesi | |
| % PIL | importo in € | |||
| Francia | 48,1 | 1.195 | 48,1 | 1.327 |
| Belgio | 47,3 | 982 | 47,3 | 1.115 |
| Finlandia | 43,9 | 80 | 43,9 | 212 |
| Italia | 43,6 | 0 | 43,1 | 0 |
| Austria | 43,6 | 0 | 43,6 | 133 |
| Lussemburgo | 39,4 | -1.115 | 39,4 | -982 |
| Germania | 39,3 | -1.141 | 39,3 | -1.009 |
| Grecia | 38,9 | -1.248 | 38,9 | -1.115 |
| Paesi Bassi | 37,6 | -1.593 | 37,6 | -1.460 |
| Portogallo | 36,9 | -1.779 | 36,9 | -1.646 |
| Slovenia | 36,8 | -1.805 | 36,8 | -1.672 |
| Malta | 35,6 | -2.124 | 35,6 | -1.991 |
| Spagna | 34,6 | -2.389 | 34,6 | -2.256 |
| Cipro | 34,1 | -2.522 | 34,1 | -2.389 |
| Estonia | 32,3 | -3.000 | 32,3 | -2.867 |
| Slovacchia | 31 | -3.345 | 31 | -3.212 |
| Irlanda | 30,3 | -3.531 | 30,3 | -3.398 |
| Lettonia | 28,8 | -3.929 | 28,8 | -3.796 |
| Lituania | 27,7 | -4.221 | 27,7 | -4.088 |
| Unione Europea | 40 | -956 | 40 | -823 |
| Euro Area | 41,5 | -557 | 41,5 | -425 |
I dati sono elaborati dai rispettivi uffici statistici con metodologia SEC2010