MILANO - Sono Spagna e Italia le nazioni di provenienza del maggior numero di Piccole e medie imprese (Pmi) finanziate dall'Unione europea nell'ambito dello SME (Small Medium sized Enterprises) Instrument del programma Horizon 2020, dedicato a ricerca e innovazione. Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna sono lre regioni che hanno ricevuto il maggior numero di finanziamenti.
Lo rileva uno studio elaborato da Aster, il consorzio dell'Emilia-Romagna per l'innovazione e la ricerca industriale, che ha analizzato i dati dell'Agenzia esecutiva europea per le Pmi (Easme). Dallo studio emerge che la Lombardia è in testa alla graduatoria italiana per numero di progetti approvati (78) e beneficiari (91). L'Emilia-Romagna è seconda con 35 progetti (37 beneficiari), seguita a ruota dal Lazio con 34 progetti (40 beneficiari).
La classifica prosegue: la Toscana è quarta con 19 progetti finanziati e 20 beneficiari, quinto il Piemonte (18 progetti, 19 beneficiari) e sesto il Veneto (14 progetti e 14 beneficiari). Le altre regioni italiane raccolgono ben poco: 6 progetti ciascuna per Liguria e Campania (la prima regione meridionale), 5 per le Marche e 4 ciascuna per Calabria, Trentino Alto Adige, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Sicilia e Umbria. Tre progetti ciascuna, infine, per Sardegna e Valle D'Aosta. Per quanto riguarda gli ambiti d'azione: la Lombardia eccelle in progetti sui trasporti (20), nanotecnologie (16) ed eco-innovazione (11), l'Emilia-Romagna in nanotecnologie (10) ed eco-innovazione (9), il Lazio si distingue per progetti su efficienza energetica (7) e spazio (6).
MAPPA INTERATTIVA: i progetti finanziati dalla Ue
Il progetto SME Instrument, che ha una disposizione di 3 miliardi di dotazione per il periodo 2014-2020 (sugli 80 del programma Horizon), lavora su 13 ambiti specifici (Ict, nanotecnologie, energia, trasporti, ecc). Si articola in tre fasi: valutazione della fattibilità tecnico-commerciale del'idea (50mila euro di contributo); sviluppo del prototipo e prima applicazione sul mercato (finanziamento tra 0,5 e 2,5 milioni); commercializzazione. Nel primo biennio di attività (2014-2015), l'Ue ha finanziato complessivamente 500 milioni di euro destinati a 1.635 Pmi, presenti in 1.440 progetti.
Per quanto riguarda il numero di pmi finanziate la classifica dei Paesi è guidata da Spagna (309) e Italia (276, 18% delle quali start up innovative) seguite con distacco da UK (201), Germania (119) e Francia (91). Rispetto alle proposte presentate l'Italia è il Paese più attivo con un totale di 3.709 progetti, seguito da Spagna con 2.913 proposte, UK con 1.788, Germania con 1.344 e Francia con 1.139. Se si analizza il tasso di successo (rapporto tra domande presentate e vinte), l'Italia con il 7,4% viene superata da UK (11,2%), Spagna (10,6%), Germania (8,8%) e Francia (7,9%) mentre la media europea si attesta su 8,5%.
Lo rileva uno studio elaborato da Aster, il consorzio dell'Emilia-Romagna per l'innovazione e la ricerca industriale, che ha analizzato i dati dell'Agenzia esecutiva europea per le Pmi (Easme). Dallo studio emerge che la Lombardia è in testa alla graduatoria italiana per numero di progetti approvati (78) e beneficiari (91). L'Emilia-Romagna è seconda con 35 progetti (37 beneficiari), seguita a ruota dal Lazio con 34 progetti (40 beneficiari).
La classifica prosegue: la Toscana è quarta con 19 progetti finanziati e 20 beneficiari, quinto il Piemonte (18 progetti, 19 beneficiari) e sesto il Veneto (14 progetti e 14 beneficiari). Le altre regioni italiane raccolgono ben poco: 6 progetti ciascuna per Liguria e Campania (la prima regione meridionale), 5 per le Marche e 4 ciascuna per Calabria, Trentino Alto Adige, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Sicilia e Umbria. Tre progetti ciascuna, infine, per Sardegna e Valle D'Aosta. Per quanto riguarda gli ambiti d'azione: la Lombardia eccelle in progetti sui trasporti (20), nanotecnologie (16) ed eco-innovazione (11), l'Emilia-Romagna in nanotecnologie (10) ed eco-innovazione (9), il Lazio si distingue per progetti su efficienza energetica (7) e spazio (6).
MAPPA INTERATTIVA: i progetti finanziati dalla Ue
Il progetto SME Instrument, che ha una disposizione di 3 miliardi di dotazione per il periodo 2014-2020 (sugli 80 del programma Horizon), lavora su 13 ambiti specifici (Ict, nanotecnologie, energia, trasporti, ecc). Si articola in tre fasi: valutazione della fattibilità tecnico-commerciale del'idea (50mila euro di contributo); sviluppo del prototipo e prima applicazione sul mercato (finanziamento tra 0,5 e 2,5 milioni); commercializzazione. Nel primo biennio di attività (2014-2015), l'Ue ha finanziato complessivamente 500 milioni di euro destinati a 1.635 Pmi, presenti in 1.440 progetti.
Per quanto riguarda il numero di pmi finanziate la classifica dei Paesi è guidata da Spagna (309) e Italia (276, 18% delle quali start up innovative) seguite con distacco da UK (201), Germania (119) e Francia (91). Rispetto alle proposte presentate l'Italia è il Paese più attivo con un totale di 3.709 progetti, seguito da Spagna con 2.913 proposte, UK con 1.788, Germania con 1.344 e Francia con 1.139. Se si analizza il tasso di successo (rapporto tra domande presentate e vinte), l'Italia con il 7,4% viene superata da UK (11,2%), Spagna (10,6%), Germania (8,8%) e Francia (7,9%) mentre la media europea si attesta su 8,5%.