Economia

La California accelera sul salario minimo: sale a 15 dollari l'ora

Il Golden State raddoppia quello imposto per legge a livello federale: l'aumento sarà graduale ed entrerà a regime nel 2022. Protestano le aziende

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MILANO - Sarà la California l'apripista americano del salario minimo. Entro il 2022 tutti i lavoratori del Golden State guadagneranno 15 dollari l'ora, il doppio dell'attuale minimo Federale. L'intesa tra il governo e i sindacati è stata raggiunta dopo anni di battaglie e un ultimo lungo week end di negoziati: il risultato, però, è quello auspicato dai lavoratori che negli ultimi tre anni si erano mobilitati a livello nazionale. Da sempre, in prima fila, i dipendenti delle catene di fast food che adesso possono festeggiare la loro prima vittoria. L'intesa prevede di aumentare di un dollaro l'anno il salario minimo e - soprattutto - scongiura il referendum che i sindacati sarebbero stati pronti a chiedere per aumentare le pressioni sul legislatore. "E' una questione di giustizia economica" dice il governatore democratico della California, Jerry Brown che poi aggiunge: "L'accordo permette di migliorare le condizioni dei lavoratori gradualmente, ma tutela anche le aziende in caso di recessione o problemi economici". Il salario minimo di 15 dollari l'ora, infatti, potrebbe slittare di un anno in caso di difficoltà economiche: "La California sta dimostrando che possiamo fare molto per i nostri lavoratori e per la nostra economia. E che possiamo farlo attraverso il processo legislativo".

Il via libera all'aumento - che necessità dell'ok del Congresso nazionale - avrebbe riflessi importanti anche sulla campagna elettorale per le presidenziali Usa: entrambi i candidati democratici, Bernie Sanders e Hillary Clinton, sono favorevoli all'aumento a 15 dollari, ma l'ex first lady vorrebbe che la cifre fosse parametrata all'effettivo costo della vita dello stato di riferimento del lavoratore.

Di certo l'aumento avrebbe un impatto di quattro miliardi di dollari l'anno sui conti della California di cui, però, beneficerebbero milioni di lavoratori a basso reddito. Basti pensare che lo stipendio annuo di un lavoratore al minimo sindacale in California passerebbe da 20.800 dollari a 31.200 strappando dalla soglia di povertà molte famiglie (la soglia di povertà per una famiglia di quattro persone è fissata a 24.300 dollari).

Ovviamente la proposta californiana sta incontrando diverse resistenze, soprattutto sul fronte delle imprese. Wal Mart per esempio chiuderà gli outlet di Los Angeles e Oakland che hanno già deciso l'aumento del salario minimo. Alcuni economisti, invece, sono preoccupati per l'impatto che l'aumento potrebbe avere sulle piccole e medie imprese: diversi temono di veder congelate le assunzioni o peggio aumentare i licenziamenti. Di certo negli Stati Uniti il salario minimo - nato per legge nel 1938 - non ha mai avuto vita facile: basti pensare al caso di Gravity la start up che un anno fa decise di aumentare il salario minimo di tutti i lavoratori del gruppo a 70mila dollari e fu subissata dalle critiche dei dipendenti stessi.