Borse positive con l'effetto Yellen, nuovi minimi dei rendimenti Btp
Raffaele Ricciardi, di RAFFAELE RICCIARDILa presidente della Banca centrale Usa ha mostrato cautela nel programma di rialzo dei tassi americani. Andamenti positivi per i mercati azionari e obbligazionari. Milano +1%; asta di Btp, il Tesoro piazza 6,5 miliardi di titoli con tassi ai minimi. Il biglietto verde perde terreno e il rafforzamento dello yen penalizza la Borsa di Tokyo (-1,3%). Oltre le attese il lavoro privato negli Stati Uniti
MILANO - L'effetto Yellen si propaga sui mercati finanziari: la presidente della Federal Reserve, nell'atteso discorso di martedì sera, ha indicato che la Banca centrale Usa procederà con estrema cautela nel rialzare i tassi d'interesse, che si sono mossi per la prima volta dal 2006 nello scorso dicembre. Il governatore americano ha indicato quali sono i fattori che guideranno le prossime strette monetarie: i mercati emergenti e le economie dei partner Usa si devono stabilizzare, il dollaro non deve subire eccessivi apprezzamenti, i prezzi delle materie prime devono trovare stabilità, il settore edilizio deve aumentare il contributo alla produzione Usa, l'inflazione deve esser monitorata da vicino. I timori per l'andamento delle economie al di fuori dagli Usa sono ribaditi dall'agenzia di rating S&P, che ha tagliato le stime dei crescita dell'Eurozona di quest'anno, compresa l'Italia che è scesa da +1,3% a +1,1%.
I c…
I c…
MILANO - L'effetto Yellen si propaga sui mercati finanziari: la presidente della Federal Reserve, nell'atteso discorso di martedì sera, ha indicato che la Banca centrale Usa procederà con estrema cautela nel rialzare i tassi d'interesse, che si sono mossi per la prima volta dal 2006 nello scorso dicembre. Il governatore americano ha indicato quali sono i fattori che guideranno le prossime strette monetarie: i mercati emergenti e le economie dei partner Usa si devono stabilizzare, il dollaro non deve subire eccessivi apprezzamenti, i prezzi delle materie prime devono trovare stabilità, il settore edilizio deve aumentare il contributo alla produzione Usa, l'inflazione deve esser monitorata da vicino. I timori per l'andamento delle economie al di fuori dagli Usa sono ribaditi dall'agenzia di rating S&P, che ha tagliato le stime dei crescita dell'Eurozona di quest'anno, compresa l'Italia che è scesa da +1,3% a +1,1%.
I commentatori (è il caso di Barclays, citata da Bloomberg) hanno descritto la performance di Yellen come la migliore da quando ha assunto la guida della Fed: si è mostrata leader, soprattutto capace di mostrare una linea chiara di condotta all'interno di un board di diciassette governatori che difficilmente si muove all'unisono.
Quasi tutti gli asset si sono apprezzati dopo le parole di Yellen, che posticipano senza dubbio dopo aprile (ma alcuni pronosticano non prima di settembre) il prossimo rialzo dei tassi. Anche i listini europei si accodano al rialzo generalizzato, dopo la seduta incolore della vigilia: Milano chiude in rialzo dell'1,12%. Carige tira ancora la volata dei bancari dopo l'offerta del fondo Apollo per acquistare i crediti morosi della banca ligure ed entrare nel capitale con la maggioranza. Sugli scudi anche Fca con il mercato che specula sulla possibile alleanza con la francese Psa, nonostante l'ad del gruppo transalpino, Carlos Tavares, abbia spiegato di non aver - al momento - "discussioni in corso con Marchionne, ma siamo pragmaticamente aperti". Bene intonate anche le altre: Francoforte chiude in rialzo dell'1,6%, Londra dell'1,59% e Parigi aggiunge l'1,78%. Positiva Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,48% a 17.717,55 punti, il Nasdaq avanza dello 0,47% a 4.869,29 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,4% 2.064 punti.
Spread ancora in calo tra Btp e Bund: il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e quelli tedeschi si mantiene sotto la soglia dei 110 punti, a quota 108. Il rendimento si posiziona all'1,22%. Dopo i tassi negativi dei Bot della vigilia, il Tesoro ha collocato tutti i 6,5 miliardi di euro di Btp a 5 e 10 anni, con tassi in discesa a nuovi minimi storici. Sul quinquennale il rendimento medio è sceso a 0,34% da 0,44% dell'asta di febbraio. Sul decennale il tasso è calato a 1,24% da 1,50% precedente. Assegnati anche Ccteu con scadenza dicembre 2022 fino a 1,5 miliardi al tasso dello 0,44%. L'euro si rafforza sul dollaro: la moneta unica si porta a 1,135 dollari contro 1,1293 della vigilia. Contro lo yen, la divisa europea tratta a 127,65.
Il rafforzamento della divisa nipponica verso il dollaro ha indebolito la Borsa di Tokyo, che stamane ha chiuso in calo dell'1,3%. Sulla piazza giapponese hanno pesato anche i dati negativi della produzione industriale, che ha registrato la flessione maggiore dal terremoto del 2011: è diminuita a febbraio del 6,2%, superiore anche alle previsioni degli analisti (-5,9%), dopo il segno più di gennaio. In netto rialzo Shanghai, che chiude con un progresso del 2,77% e torna sopra 3mila punti, registrando una performance simile a quella di Hong Kong.
L'agenda macro registra il terzo calo consecutivo della fiducia di consumatori e imprese sia nell'Eurozona (perdendo 0,9 punti a 103,0) che nell'Ue (cedendo 0,7 punti a 104,6). Sale più del previsto l'inflazione tedesca a marzo: +0,8% su base mensile rispetto al +0,6% atteso e al +0,4% del mese scorso. A livello annuo l'inflazione segna un +0,3% dalla variazione nulla precedente. Negli Usa il sondaggio Adp sui posti creati nel settore privato (antipasto del report sul lavoro di venerdì) supera le stime con 200mila unità; in calo dell'1%, invece, la richiesta di mutui ipotecari.
Nella settimana conclusa il 25 marzo, le scorte di petrolio Usa sono cresciute di 2,299 milioni di unità a 534,834 milioni, mentre gli analisti attendevano un rialzo di 3,5 milioni di barili, dopo l'aumento di 9,357 milioni di unità precedente. Il dato rafforza i prezzi del greggio, con il Wti che a New York balza di circa 3 punti percentuali sopra la soglia di 39 dollari, alla chiusura delle Borse Ue. Ribasso dell'oro: il metallo spot tratta nel pomeriggio italiano sotto la soglia di 1.230 dollari all'oncia.
I commentatori (è il caso di Barclays, citata da Bloomberg) hanno descritto la performance di Yellen come la migliore da quando ha assunto la guida della Fed: si è mostrata leader, soprattutto capace di mostrare una linea chiara di condotta all'interno di un board di diciassette governatori che difficilmente si muove all'unisono.
Quasi tutti gli asset si sono apprezzati dopo le parole di Yellen, che posticipano senza dubbio dopo aprile (ma alcuni pronosticano non prima di settembre) il prossimo rialzo dei tassi. Anche i listini europei si accodano al rialzo generalizzato, dopo la seduta incolore della vigilia: Milano chiude in rialzo dell'1,12%. Carige tira ancora la volata dei bancari dopo l'offerta del fondo Apollo per acquistare i crediti morosi della banca ligure ed entrare nel capitale con la maggioranza. Sugli scudi anche Fca con il mercato che specula sulla possibile alleanza con la francese Psa, nonostante l'ad del gruppo transalpino, Carlos Tavares, abbia spiegato di non aver - al momento - "discussioni in corso con Marchionne, ma siamo pragmaticamente aperti". Bene intonate anche le altre: Francoforte chiude in rialzo dell'1,6%, Londra dell'1,59% e Parigi aggiunge l'1,78%. Positiva Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,48% a 17.717,55 punti, il Nasdaq avanza dello 0,47% a 4.869,29 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,4% 2.064 punti.
Spread ancora in calo tra Btp e Bund: il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e quelli tedeschi si mantiene sotto la soglia dei 110 punti, a quota 108. Il rendimento si posiziona all'1,22%. Dopo i tassi negativi dei Bot della vigilia, il Tesoro ha collocato tutti i 6,5 miliardi di euro di Btp a 5 e 10 anni, con tassi in discesa a nuovi minimi storici. Sul quinquennale il rendimento medio è sceso a 0,34% da 0,44% dell'asta di febbraio. Sul decennale il tasso è calato a 1,24% da 1,50% precedente. Assegnati anche Ccteu con scadenza dicembre 2022 fino a 1,5 miliardi al tasso dello 0,44%. L'euro si rafforza sul dollaro: la moneta unica si porta a 1,135 dollari contro 1,1293 della vigilia. Contro lo yen, la divisa europea tratta a 127,65.
Il rafforzamento della divisa nipponica verso il dollaro ha indebolito la Borsa di Tokyo, che stamane ha chiuso in calo dell'1,3%. Sulla piazza giapponese hanno pesato anche i dati negativi della produzione industriale, che ha registrato la flessione maggiore dal terremoto del 2011: è diminuita a febbraio del 6,2%, superiore anche alle previsioni degli analisti (-5,9%), dopo il segno più di gennaio. In netto rialzo Shanghai, che chiude con un progresso del 2,77% e torna sopra 3mila punti, registrando una performance simile a quella di Hong Kong.
L'agenda macro registra il terzo calo consecutivo della fiducia di consumatori e imprese sia nell'Eurozona (perdendo 0,9 punti a 103,0) che nell'Ue (cedendo 0,7 punti a 104,6). Sale più del previsto l'inflazione tedesca a marzo: +0,8% su base mensile rispetto al +0,6% atteso e al +0,4% del mese scorso. A livello annuo l'inflazione segna un +0,3% dalla variazione nulla precedente. Negli Usa il sondaggio Adp sui posti creati nel settore privato (antipasto del report sul lavoro di venerdì) supera le stime con 200mila unità; in calo dell'1%, invece, la richiesta di mutui ipotecari.
Nella settimana conclusa il 25 marzo, le scorte di petrolio Usa sono cresciute di 2,299 milioni di unità a 534,834 milioni, mentre gli analisti attendevano un rialzo di 3,5 milioni di barili, dopo l'aumento di 9,357 milioni di unità precedente. Il dato rafforza i prezzi del greggio, con il Wti che a New York balza di circa 3 punti percentuali sopra la soglia di 39 dollari, alla chiusura delle Borse Ue. Ribasso dell'oro: il metallo spot tratta nel pomeriggio italiano sotto la soglia di 1.230 dollari all'oncia.