Allarme Lagarde sull'Europa: "Disoccupazione frena la ripresa"
Per il direttore generale del Fondo monetario internazionale l'Eurozona non è in crisi, ma attraversa una fase di "ripresa lenta" grazie soprattutto alle mosse di sostegno dalla Bce. Pesano anche i bassi investimenti. L'Istat sull'Italia: "Ripresa moderata anche nel primo trimestre"
MILANO - Bassi investimenti e alta disoccupazione sono la zavorra sulla ripresa dell'area euro, in un contesto non di crisi ma di "ripresa lenta" che deve molto alle mosse di sostegno di Draghi e della Bce, che però da sole non possono bastare. E' in sintesi il pensiero che Christine Lagarde, direttrice del Fondo monetario internazionale, lancia in Germania alla Goethe University di Francoforte, nella città sede della Banca centrale europea. Un ritratto che calza a pennello anche per l'Italia, per la quale l'Istat pronostica una crescita "moderata" nel primo trimestre dell'anno.
Lagarde in Germania. Nell'area euro "investimenti bassi, disoccupazione alta e bilanci deboli pesano sulla crescita", scrive nel suo intervento Lagarde, secondo la quale le nazioni dell'Eurozona "possono implementare politiche migliori per il training e per facilitare i contatti tra chi offre un'occupazione e chi la cerca al fine…
Lagarde in Germania. Nell'area euro "investimenti bassi, disoccupazione alta e bilanci deboli pesano sulla crescita", scrive nel suo intervento Lagarde, secondo la quale le nazioni dell'Eurozona "possono implementare politiche migliori per il training e per facilitare i contatti tra chi offre un'occupazione e chi la cerca al fine…
MILANO - Bassi investimenti e alta disoccupazione sono la zavorra sulla ripresa dell'area euro, in un contesto non di crisi ma di "ripresa lenta" che deve molto alle mosse di sostegno di Draghi e della Bce, che però da sole non possono bastare. E' in sintesi il pensiero che Christine Lagarde, direttrice del Fondo monetario internazionale, lancia in Germania alla Goethe University di Francoforte, nella città sede della Banca centrale europea. Un ritratto che calza a pennello anche per l'Italia, per la quale l'Istat pronostica una crescita "moderata" nel primo trimestre dell'anno.
Lagarde in Germania. Nell'area euro "investimenti bassi, disoccupazione alta e bilanci deboli pesano sulla crescita", scrive nel suo intervento Lagarde, secondo la quale le nazioni dell'Eurozona "possono implementare politiche migliori per il training e per facilitare i contatti tra chi offre un'occupazione e chi la cerca al fine di aiutare più persone a trovare un lavoro, specialmente i giovani". Nel complesso, "la ripresa va avanti: non siamo in crisi", assicura all'indomani del monito lanciato nei confronti della Cina e del rischio che uno choc proveniente da Est possa dilagare sui mercati finanziari. In effetti, la ripresa "resta troppo lenta, troppo fragile e i rischi sono in aumento. L'economia globale si è indebolita ulteriormente. I rischi al ribasso restano, e alcuni sono aumentati. Ma voglio essere chiara: siamo allerta, non siamo in una posizione d'allarme" mette in evidenza Lagarde. "I rischi economici accentuano i rischi sociali e politici". Dalla plancia di comando della Bce, Lagarde riconosce che Mario Draghi ha fatto un ottimo lavoro di sostegno alla ripresa, ma ammonisce che la politica monetaria non può esser alfa e omega e servono riforme strutturali e investimenti per cerscere.
Per la donna a capo del Fondo, il terrorismo, rappresenta una minaccia "silenziosa" che si affianca alle disuguaglianze, con le 62 persone più ricche al mondo che possiedono il patrimonio dei 3,6 miliardi di individui più poveri. "Anche se l'inuguaglianza su scala globale è scesa, non sorprende che abbondi la percezione secondo cui le carte sono dispiegate in sfavore dell'uomo e della donna comune a vantaggio delle elite", dichiara Lagarde, secondo cui "queste frustrazioni stanno spingendo le persone a mettere in dubbio le istituzioni e le norme internazionali costituite. Per alcuni, la risposta sta nel...Chiudere i confini e ritirarsi nel protezionismo". Eppure, conclude, "la storia ci insegna che questo sarebbe un percorso tragico. La risposta alla realtà di un mondo interconnesso non è la frammentazione. E' la cooperazione".
La nota Istat. "L'economia italiana continua a presentare alcuni elementi di incertezza dal lato delle spinte alla crescita dell'offerta di beni e servizi", rilevano gli statistici nella nota mensile sull'andamento dell'economia italiana. "Dal lato della domanda - si legge - si mantiene stabile la crescita dei consumi, accompagnata dalla lieve ripresa degli investimenti. In questo quadro, l'indicatore composito anticipatore dell'economia italiana rimane positivo, suggerendo il proseguimento della fase di moderata crescita anche nel primo trimestre".
Lagarde in Germania. Nell'area euro "investimenti bassi, disoccupazione alta e bilanci deboli pesano sulla crescita", scrive nel suo intervento Lagarde, secondo la quale le nazioni dell'Eurozona "possono implementare politiche migliori per il training e per facilitare i contatti tra chi offre un'occupazione e chi la cerca al fine di aiutare più persone a trovare un lavoro, specialmente i giovani". Nel complesso, "la ripresa va avanti: non siamo in crisi", assicura all'indomani del monito lanciato nei confronti della Cina e del rischio che uno choc proveniente da Est possa dilagare sui mercati finanziari. In effetti, la ripresa "resta troppo lenta, troppo fragile e i rischi sono in aumento. L'economia globale si è indebolita ulteriormente. I rischi al ribasso restano, e alcuni sono aumentati. Ma voglio essere chiara: siamo allerta, non siamo in una posizione d'allarme" mette in evidenza Lagarde. "I rischi economici accentuano i rischi sociali e politici". Dalla plancia di comando della Bce, Lagarde riconosce che Mario Draghi ha fatto un ottimo lavoro di sostegno alla ripresa, ma ammonisce che la politica monetaria non può esser alfa e omega e servono riforme strutturali e investimenti per cerscere.
Per la donna a capo del Fondo, il terrorismo, rappresenta una minaccia "silenziosa" che si affianca alle disuguaglianze, con le 62 persone più ricche al mondo che possiedono il patrimonio dei 3,6 miliardi di individui più poveri. "Anche se l'inuguaglianza su scala globale è scesa, non sorprende che abbondi la percezione secondo cui le carte sono dispiegate in sfavore dell'uomo e della donna comune a vantaggio delle elite", dichiara Lagarde, secondo cui "queste frustrazioni stanno spingendo le persone a mettere in dubbio le istituzioni e le norme internazionali costituite. Per alcuni, la risposta sta nel...Chiudere i confini e ritirarsi nel protezionismo". Eppure, conclude, "la storia ci insegna che questo sarebbe un percorso tragico. La risposta alla realtà di un mondo interconnesso non è la frammentazione. E' la cooperazione".
La nota Istat. "L'economia italiana continua a presentare alcuni elementi di incertezza dal lato delle spinte alla crescita dell'offerta di beni e servizi", rilevano gli statistici nella nota mensile sull'andamento dell'economia italiana. "Dal lato della domanda - si legge - si mantiene stabile la crescita dei consumi, accompagnata dalla lieve ripresa degli investimenti. In questo quadro, l'indicatore composito anticipatore dell'economia italiana rimane positivo, suggerendo il proseguimento della fase di moderata crescita anche nel primo trimestre".