Confindustria, a Parma il passaggio di testimone Squinzi-Boccia
"Chiudo il mio mandato di presidente con il rimpianto di non aver convinto coloro che si occupano di sindacato dell'opportunità di riflettere sui nuovi temi fondativi l'azione negoziale", afferma il presidente uscente di Confindustria Giorgio Squinzi al convegno degli industriali alle Fiere di Parma. "A Vincenzo Boccia lascio il compito, non semplice, del confronto che dovrà portare fuori dalle liturgie del secolo scorso". Una lunghissima stand ovation ha salutato il discorso con il quale Squinzi ha chiuso la sua esperienza al timone di Confindustria. Minuti e minuti di applausi per un tributo tutti in piedi che ha colpito il patron della Mapei, visibilmente emozionato. Sull'azione dell'esecutivo, spiega che serve una "sensibilità che il governo Renzi ha fino ad ora oggettivamente dimostrato in molti provvedimenti. Ci auguriamo - ha sottolineato dal palco del convegno - che si continui sulle scelte intraprese, che queste vengano ampliate e rese sempre più facilmente accessibili, perché troppo spesso registriamo come la decisione politica venga rallentata, se non mortificata, dalla sovrapposizione burocratica dei regolamenti attuativi". D'altra parte, non è "un fenomeno congiunturale", ma è ormai "una rimodulazione e modificazione strutturale", avverte la "lunghissima crisi, ancora in corso". (Foto Marco Vasini)
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Dal canto suo, il leader degli industriali ha riflettutto su una lunghissima crisi, che è ormai "strutturale": le imprese soffrono e alcuni individui e famiglie addirittura cadono in povertà. "E' ormai assodato che questa lunghissima crisi, ancora in corso, non è un fenomeno congiunturale, ma una rimodulazione e modificazione strutturale destinata a segnare nel profondo gli assetti, economici e sociali, di tutto il pianeta. Quando ci lasceremo alle spalle questi anni di difficoltà straordinaria, poco sarà come lo avevamo conosciuto". "Ogni giorno - aggiunge - ci sono imprese che vanno in sofferenza, individui e famiglie che perdono sicurezze essenziali o addirittura cadono in aree di povertà che considero inaccettabili in un sistema sociale che dovrebbe tendere a ridurre, quanto più possibile, le disuguaglianze. Ed ogni giorno ci sono anche imprese che crescono, imprenditori che con coraggio vanno avanti, impegnati a costruire un futuro sempre migliore, con talenti e energie che paiono non arrendersi mai".
Parma, in Fiera il meeting dei vertici di Confindustria
Tasse, burocrazia, accesso al credito: così "il 78% degli imprenditori ritiene che rispetto al passato l'avvio di una nuova impresa sia più complicato". Emerge dal rapporto del Centro studi di Confindustria che, presentato al convegno di Parma, analizza anche la percezione che dall'esterno si ha degli imprenditori. Eppure "io investo in Italia", dice il premio Nobel per l'Economia, Robert Shiller, in una videointervista trasmessa durante il convegno. "Non c'è una bolla finanziaria in Italia, non c'è in Europa come potrebbe esserci in Usa, dove i prezzi sono alti".
A Parma gli industriali riflettono dunque su se stessi a pochi giorni dalla designazione del prossimo leader, Vincenzo Boccia, che ha superato il "rivale" Alberto Vacchi di solo nove voti. Resta aperto il dibattito sulle divisioni interne ma il clima appare più disteso. "Spaccatura" dentro Confindustria "è una parola grossa", dentro l'associazione "si sono espressi due paradigmi" afferma il presidente di Assolombarda, Gianfelice Rocca.
Il presidente uscente degli industriali, Giorgio Squinzi, spera che dal Documento economico finanziario all'esame del Consiglio del ministri "venga quella spinta che ci manca per agganciare a tutta velocità la ripresa". E in merito alla raccolta di firme della Cgil per abolire la riforma dell'art.18 dello statuto dei lavoratori, osserva: "Non posso esprimermi, non ho elementi sufficienti per poter esprimere un'opinione. Siamo un paese libero e democratico, le democrazie devono vincere". Le democrazie, ha aggiunto, "vincono in Confindustria e vincono dappertutto. Quando si hanno i numeri si vince".
Squinzi che sarà il prossimo presidente del gruppo editoriale Sole 24 Ore, dove l'ad, Donatella Treu, cederà il timone a un nuovo amministratore delegato che sarà individuato in tempi brevi. L'assemblea di Confindustria - aperta dai saluti del vicepresidente dell'Upi Parma Gabriele Buia e del sindaco Federico Pizzarotti - si concluderà sabato.
(Foto Marco Vasini)