MILANO - Sale il peso del cuneo fiscale sull'Italia, secondo la tradizionale classifica stilata dall'Ocse in tema di tasse e salari. Nel rapporto Taxing Wages 2016, l'Organizzazione con sede a Parigi, colloca la Penisola ai primi posti per peso della tassazione, sia che si tratta di famiglie che di single lavoratori. Si tratta di dati del 2014, che non scontano alcune misure introdotte successivamente o che - come il bonus Irpef - non vengono considerate un taglio strutturale al cuneo.
Se si guarda ai lavoratori dipendenti, il cuneo fiscale (quanto viene prelevato dalla retribuzione lorda) si è attestato nel 2015 al 49%, in aumento di 0,76 punti percentuali. La Penisola sale così al quarto posto tra i 34 paesi dell'area, nella classifica che riguarda il lavoratore medio 'single' senza figli. L'Italia si colloca al livello dell'Ungheria e supera la Francia (48,5%), mentre la media Ocse è distante al 35,9%. Al primo posto resta il Belgio con il 55,3% (-0,3 punti), davanti ad Austria (49,5%, +0,09) e Germania (49,4%, +0,2). Il Def appena licenziato dal governo indica tra le priorità proprio la riduzione delle tasse e il ministro delle Finanze, Pier Carlo Padoan, ha chiarito che gli spazi sui conti pubblici in via di concessione da parte dell'Europa verranno indirizzati proprio a quello scopo. Nel frattempo, però, l'Ocse segnala che l'incremento italiano è il secondo maggiore del rapporto, alle spalle del Portogallo (+0,86 al 42,1%) ed è da imputare in toto alle imposte del reddito, mentre sono stabili i contributi previdenziali.
* Lavoratore senza figli, tassazione su stipendio medio
** Coppia sposata con due figli e stipendio medio
Fonte: Ocse, Taxing Wages 2016
E' andata ancora peggio alle famiglie monoreddito con due figli: il cuneo in media è aumentato di 0,93 punti al 39,9% e pone in questo caso l'Italia al terzo posto tra i sistemi fiscali più voraci. Ancora, l'Italia figura al 15esimo posto per costo totale del lavoro (54.484 dollari per dipendente 'single' a parità di potere d'acquisto) e al 19esimo per salario lordo con 41.250 dollari. Espresso in valuta nazionale, il salario medio lordo italiano risulta di 30.710 euro, con un incremento dell'1% sul 2014, pari all'aumento della tassazione sul reddito.
CALCOLATORE. Il tuo stipendio è giusto?
Il report si sofferma anche sull'area aggregata dei avanzati: in questi, dopo esser cresciuto ininterrottamente dal 2011, il peso del fisco sui salari dei è rimasto fermo al 35,9% nel corso del 2015. A fronte di un nucleo di 8 paesi in cui il cuneo fiscale è diminuito (e del Cile in cui è rimasto invariato), in altri 24 è invece aumentato e tra questi figura proprio l'Italia. Per "tax burden", l'Ocse intende l'insieme di tasse e contributi pagati da impiegati e datori di lavoro, meno i benefit ricevuti, sul totale del costo del lavoro per impiegato.
Se si guarda ai lavoratori dipendenti, il cuneo fiscale (quanto viene prelevato dalla retribuzione lorda) si è attestato nel 2015 al 49%, in aumento di 0,76 punti percentuali. La Penisola sale così al quarto posto tra i 34 paesi dell'area, nella classifica che riguarda il lavoratore medio 'single' senza figli. L'Italia si colloca al livello dell'Ungheria e supera la Francia (48,5%), mentre la media Ocse è distante al 35,9%. Al primo posto resta il Belgio con il 55,3% (-0,3 punti), davanti ad Austria (49,5%, +0,09) e Germania (49,4%, +0,2). Il Def appena licenziato dal governo indica tra le priorità proprio la riduzione delle tasse e il ministro delle Finanze, Pier Carlo Padoan, ha chiarito che gli spazi sui conti pubblici in via di concessione da parte dell'Europa verranno indirizzati proprio a quello scopo. Nel frattempo, però, l'Ocse segnala che l'incremento italiano è il secondo maggiore del rapporto, alle spalle del Portogallo (+0,86 al 42,1%) ed è da imputare in toto alle imposte del reddito, mentre sono stabili i contributi previdenziali.
| Le tasse sui single * | Le tasse sulle famiglie ** | ||
|---|---|---|---|
| Belgio | 55,3 | Francia | 40,5 |
| Austria | 49,5 | Belgio | 40,4 |
| Germania | 49,4 | Italia | 39,9 |
| Ungheria | 49,0 | Finlandia | 39,3 |
| Italia | 49,0 | Austria | 39 |
| Francia | 48,5 | Grecia | 38,1 |
| Finlandia | 43,9 | Svezia | 37,8 |
| Rep. Ceca | 42,8 | Turchia | 36,9 |
| Svezia | 42,7 | Ungheria | 35,3 |
| Slovenia | 42,6 | Germania | 34 |
| Portogallo | 42,1 | Spagna | 33,8 |
| Rep. Slovacca | 41,3 | Norvegia | 31,9 |
| Spagna | 39,6 | Portogallo | 30,7 |
| Grecia | 39,3 | Olanda | 30,6 |
| Estonia | 39,0 | Estonia | 28,5 |
| Turchia | 38,3 | Rep. Slovacca | 28,4 |
| Lussemburgo | 38,3 | Polonia | 28,4 |
| Norvegia | 36,6 | Giappone | 26,8 |
| Danimarca | 36,4 | Rep. Ceca | 26,6 |
| Olanda | 36,2 | Uk | 26,3 |
| Polonia | 34,7 | Danimarca | 26 |
| Islanda | 34,0 | Slovenia | 237 |
| Giappone | 32,2 | Islanda | 22,4 |
| Usa | 31,7 | Usa | 20,7 |
| Canada | 31,6 | Messico | 19,7 |
| Uk | 30,8 | Corea | 19,6 |
| Australia | 28,4 | Israele | 18,9 |
| Irlanda | 27,5 | Canada | 18,8 |
| Svizzera | 22,2 | Australia | 17,8 |
| Corea | 21,9 | Lussemburgo | 15,9 |
| Israele | 21,6 | Svizzera | 9,8 |
| Messico | 19,7 | Irlanda | 9,5 |
| Nuova Zelanda | 17,6 | Cile | 7 |
| Cile | 7,0 | Nuova Zelanda | 4,9 |
** Coppia sposata con due figli e stipendio medio
Fonte: Ocse, Taxing Wages 2016
E' andata ancora peggio alle famiglie monoreddito con due figli: il cuneo in media è aumentato di 0,93 punti al 39,9% e pone in questo caso l'Italia al terzo posto tra i sistemi fiscali più voraci. Ancora, l'Italia figura al 15esimo posto per costo totale del lavoro (54.484 dollari per dipendente 'single' a parità di potere d'acquisto) e al 19esimo per salario lordo con 41.250 dollari. Espresso in valuta nazionale, il salario medio lordo italiano risulta di 30.710 euro, con un incremento dell'1% sul 2014, pari all'aumento della tassazione sul reddito.
CALCOLATORE. Il tuo stipendio è giusto?
Il report si sofferma anche sull'area aggregata dei avanzati: in questi, dopo esser cresciuto ininterrottamente dal 2011, il peso del fisco sui salari dei è rimasto fermo al 35,9% nel corso del 2015. A fronte di un nucleo di 8 paesi in cui il cuneo fiscale è diminuito (e del Cile in cui è rimasto invariato), in altri 24 è invece aumentato e tra questi figura proprio l'Italia. Per "tax burden", l'Ocse intende l'insieme di tasse e contributi pagati da impiegati e datori di lavoro, meno i benefit ricevuti, sul totale del costo del lavoro per impiegato.