Istruttoria Antitrust su Onorato per abuso di posizione dominante
di GIULIANO BALESTRERISecondo l'Authority la strategia del gruppo non solo punterebbe a escludere Grimaldi dalle rotte per la Sardegna, ma sarebbe anche un disincentivo all'ingresso di altre compagnie sul mercato. L'accusa: "Penalizzato chi sceglie di lavorare con i concorrenti di Moby e Cin"
MILANO - Abuso di posizione dominante sulle rotte per la Sardegna. E' l'accusa arrivata all'Antitrust nei confronti del gruppo Onorato che dopo aver rilevato il 100% di Tirrenia arrivando a controllare l'87% di tutte le tratte merci da e per la Sardegna starebbe danneggiando la concorrente Grimaldi. E adesso l'Authority vuole vederci chiaro. Per questo ha aperto un'istruttoria nei confronti di Compagnia Italiana di Navigazione (Cin), Moby e Onorato Armatori: un procedimento che riguarda l'ipotesi di abuso di posizione dominante che le compagnie avrebbero attuato in violazione delle norme europee, ostacolando, quindi, l'operatività delle società concorrenti.
Per accertare queste circostanze, quindi, i funzionari dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi delle società interessate, parti del procedimento, nonché presso una società di spedizioni marit…
Per accertare queste circostanze, quindi, i funzionari dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi delle società interessate, parti del procedimento, nonché presso una società di spedizioni marit…
MILANO - Abuso di posizione dominante sulle rotte per la Sardegna. E' l'accusa arrivata all'Antitrust nei confronti del gruppo Onorato che dopo aver rilevato il 100% di Tirrenia arrivando a controllare l'87% di tutte le tratte merci da e per la Sardegna starebbe danneggiando la concorrente Grimaldi. E adesso l'Authority vuole vederci chiaro. Per questo ha aperto un'istruttoria nei confronti di Compagnia Italiana di Navigazione (Cin), Moby e Onorato Armatori: un procedimento che riguarda l'ipotesi di abuso di posizione dominante che le compagnie avrebbero attuato in violazione delle norme europee, ostacolando, quindi, l'operatività delle società concorrenti.
Per accertare queste circostanze, quindi, i funzionari dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi delle società interessate, parti del procedimento, nonché presso una società di spedizioni marittime, ritenute in possesso di elementi utili ai fini dell'accertamento, con l'ausilio del Nucleo speciale Antitrust e del Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza.
Le denunce dei ricorrenti - si legge nel provvedimento dell'Agcm - riguardano i "numerosi e immotivati rifiuti, opposti sia da Cin che da Moby, ad imbarcare i mezzi" di due società di logistica e "l'interruzione degli accordi commerciali intercorrenti tra Cin e Moby e dette società, con conseguente e immotivato peggioramento delle condizioni di pagamento, in termini di modalità e tempistica, dei servizi di trasporto effettuati". Lo scorso anno la salita di Vincenzo Onorato, patron di Moby, al 100% dal precedente 40% di Tirrenia-Cin aveva provocato diverse reazioni politiche con il deputato di Unidos, Mauro Pili, ex forzista e già presidente della Regione Sardegna, che dopo aver presentato un esposto all'Antitrust denunciava: "I mari sardi diventano monopolio assoluto con la complicità di Regione e Governo".
Secondo l'accusa dei ricorrenti, infatti, i comportamenti discriminatori del gruppo Onorato sarebbero "diretta conseguenza della scelta delle due società di logistica di trasferire una parte consistente dei propri traffici di merci sulle navi di Grimaldi, società nuova entrante su alcune rotte da e per la Sardegna già operate da Moby e Cin". Per Grimaldi, che ha presentato un altro esposto all'Authority, l'atteggiamento di Onorato avrebbe l'obiettivo di "dissuadere i due operatori dall’utilizzare i propri servizi al fine di escluderla dal mercato". Anche perché Grimaldi ha da poco ripristinato il collegamento Civitavecchia-Porto Torres è entrata sulla rotta Livorno-Olbia e potrebbe iniziare a operare sulla tratta Civitavecchia-Olbia, diventando "un concorrente temibile".
"La portata abusiva di tale comportamento - si legge nel provvedimento - sarebbe evidenziata dalla circostanza che i trasportatori che non hanno scelto di operare anche (o solo) con Grimaldi avrebbero continuato a godere di condizioni di pagamento e modalità di imbarco analoghe a quelle riservate" alle due società logistiche prima degli accordi con Grimaldi con l'effetto di mostrare a tutti gli operatori "le possibili conseguenze derivanti dalla scelta di trasportare merci con il concorrente" .
Secondo l'Antitrust, quindi "la strategia posta in essere dalle società del gruppo Onorato Armatori appare, prima facie, in grado non solo di escludere Grimaldi dalle rotte Civitavecchia-Porto Torres e Livorno-Olbia, ma anche di rappresentare un forte disincentivo all'ingresso della stessa Grimaldi o di altre compagnie su altri fasci di rotte da e per la Sardegna, con effetti quindi sulla concorrenza attuale e potenziale". L'istruttoria dell'Authority - che ha dato 60 giorni di tempo alle parti in causa per preparare le documentazione necessaria - dovrà concludersi entro il 30 aprile 2017.
"Il gruppo Onorato armatori - recita una nota della compagnia - si dichiara fiducioso circa l'esito positivo dell'istruttoria, pienamente consapevole di non aver mai attuato pratiche di abuso. Considera quindi infondate le contestazioni mosse dalla concorrente Grimaldi Euromed e dalle società di autotrasporto Trans Isole e Nuova Logistica Lucianu. In una fase di forte dialettica nell'ambito della politica nazionale del trasporto marittimo il gruppo attende con serenità la conclusione dell'istruttoria".
Per accertare queste circostanze, quindi, i funzionari dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi delle società interessate, parti del procedimento, nonché presso una società di spedizioni marittime, ritenute in possesso di elementi utili ai fini dell'accertamento, con l'ausilio del Nucleo speciale Antitrust e del Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza.
Le denunce dei ricorrenti - si legge nel provvedimento dell'Agcm - riguardano i "numerosi e immotivati rifiuti, opposti sia da Cin che da Moby, ad imbarcare i mezzi" di due società di logistica e "l'interruzione degli accordi commerciali intercorrenti tra Cin e Moby e dette società, con conseguente e immotivato peggioramento delle condizioni di pagamento, in termini di modalità e tempistica, dei servizi di trasporto effettuati". Lo scorso anno la salita di Vincenzo Onorato, patron di Moby, al 100% dal precedente 40% di Tirrenia-Cin aveva provocato diverse reazioni politiche con il deputato di Unidos, Mauro Pili, ex forzista e già presidente della Regione Sardegna, che dopo aver presentato un esposto all'Antitrust denunciava: "I mari sardi diventano monopolio assoluto con la complicità di Regione e Governo".
Secondo l'accusa dei ricorrenti, infatti, i comportamenti discriminatori del gruppo Onorato sarebbero "diretta conseguenza della scelta delle due società di logistica di trasferire una parte consistente dei propri traffici di merci sulle navi di Grimaldi, società nuova entrante su alcune rotte da e per la Sardegna già operate da Moby e Cin". Per Grimaldi, che ha presentato un altro esposto all'Authority, l'atteggiamento di Onorato avrebbe l'obiettivo di "dissuadere i due operatori dall’utilizzare i propri servizi al fine di escluderla dal mercato". Anche perché Grimaldi ha da poco ripristinato il collegamento Civitavecchia-Porto Torres è entrata sulla rotta Livorno-Olbia e potrebbe iniziare a operare sulla tratta Civitavecchia-Olbia, diventando "un concorrente temibile".
"La portata abusiva di tale comportamento - si legge nel provvedimento - sarebbe evidenziata dalla circostanza che i trasportatori che non hanno scelto di operare anche (o solo) con Grimaldi avrebbero continuato a godere di condizioni di pagamento e modalità di imbarco analoghe a quelle riservate" alle due società logistiche prima degli accordi con Grimaldi con l'effetto di mostrare a tutti gli operatori "le possibili conseguenze derivanti dalla scelta di trasportare merci con il concorrente" .
Secondo l'Antitrust, quindi "la strategia posta in essere dalle società del gruppo Onorato Armatori appare, prima facie, in grado non solo di escludere Grimaldi dalle rotte Civitavecchia-Porto Torres e Livorno-Olbia, ma anche di rappresentare un forte disincentivo all'ingresso della stessa Grimaldi o di altre compagnie su altri fasci di rotte da e per la Sardegna, con effetti quindi sulla concorrenza attuale e potenziale". L'istruttoria dell'Authority - che ha dato 60 giorni di tempo alle parti in causa per preparare le documentazione necessaria - dovrà concludersi entro il 30 aprile 2017.
"Il gruppo Onorato armatori - recita una nota della compagnia - si dichiara fiducioso circa l'esito positivo dell'istruttoria, pienamente consapevole di non aver mai attuato pratiche di abuso. Considera quindi infondate le contestazioni mosse dalla concorrente Grimaldi Euromed e dalle società di autotrasporto Trans Isole e Nuova Logistica Lucianu. In una fase di forte dialettica nell'ambito della politica nazionale del trasporto marittimo il gruppo attende con serenità la conclusione dell'istruttoria".